Quella che doveva essere una serata epica ricca di emozioni si è trasformata in un vero incubo. In Arizona, durante una proiezione del film anime Demon Slayer: Infinity Castle, un uomo si sarebbe alzato in sala e, dopo essersi denudato, avrebbe urinato sulle persone sedute nelle file vicine.
Secondo quanto emerso online, tra i malcapitati ci sarebbe stato anche un bambino. In sala è scoppiato subito il caos: alcuni spettatori hanno affrontato l’uomo, scatenando una rissa proprio mentre sullo schermo andava avanti una scena di combattimento
Cosa è successo in sala?
L’episodio è stato ripreso in un video che è diventato virale su TikTok e X e che potete vedere anche dal servizio di 7News.
Alcuni spettatori, immersi nella visione del film, inizialmente non si sarebbero nemmeno accorti di quello che stava accadendo.
Dopo lo scontro fisico, l’intera la sala è andata in subbuglio e molti spettatori ha abbandonato la proiezione. Alla fine del video si intravede l’uomo scortato fuori dal cinema dalla polizia accorsa a seguito delle segnalazioni degli spettatori.
Man arrested for urinating inside theater during ‘Demon Slayer’ movie, police say https://t.co/7FXrjkyJmX
— WMBF News (@wmbfnews) September 17, 2025
Le reazioni social
La rete si è spaccata tra shock e indignazione. C’è chi chiede controlli più severi all’ingresso delle sale, chi invoca punizioni esemplari e chi, con amarezza, sottolinea come sempre più spesso le proiezioni affollate di pellicole evento sono diventate una vera giungla: chi parla a voce alta, chi utilizza lo smartphone, chi entra ed esce di continuo, chi è autore di rumori molesti sgranocchiando snack o sorseggiando bevande. Insomma, la maleducazione sembra essere diventata la vera piaga dei cinema moderni.
Il problema della “cultura del cinema”
Questo increscioso e turpe incidente è solo la punta dell’iceberg di un tema più grande: il rispetto delle regole di convivenza in sala. Con i film-evento (anime inclusi) che ormai attirano folle oceaniche e variegate, basta un singolo comportamento tossico per rovinare l’esperienza a centinaia di persone.
È un problema culturale, non solo organizzativo. Le sale possono aumentare la sicurezza o chiedere al pubblico di segnalare subito i disagi, ma serve soprattutto educazione collettiva: ricordarsi che il cinema è un’esperienza condivisa. Se non si riesce a rispettare gli altri, forse è meglio stare a casa e darsi allo streaming.

