Sono passati quasi vent’anni dall’ultima volta che Nicolas Cage ha indossato i panni dell’avventuriero Ben Gates, ma a quanto pare il suo personaggio non ha ancora vissuto la sua ultima avventura. Il produttore Jerry Bruckheimer ha infatti confermato che Il Mistero dei Templari 3 (National Treasure 3) è ancora in lavorazione e soprattutto ha lasciato intendere che Cage stesso tornerà a guidare la nuova spedizione.
Il ritorno di Ben Gates
Il primo film della saga, datato 2004, è diventato un cult istantaneo, seguito dal sequel del 2007. Da allora, i fan hanno atteso invano un terzo capitolo, mentre Disney ha provato a tenere vivo il brand con la serie National Treasure (2022), senza però la presenza di Cage, show poi cancellato dopo appena una stagione.
Ora, Bruckheimer rilancia la speranza: il progetto è vivo, il regista Jon Turteltaub è previsto che riprenda le redini del film e la produzione punta forte sul ritorno del cast originale, inclusi Diane Kruger (Abigail) e Justin Bartha (Riley).
Nicolas Cage contro disney (e viceversa)
Solo un anno fa, Nicolas Cage non sembrava per niente convinto del progetto. Intervistato da ScreenRant, aveva dichiarato senza peli sulla lingua: “No, non c’è nessun terzo film. Se volete trovare un tesoro, non cercatelo alla Disney, perché lì non c’è.”
Un’uscita che stride parecchio con gli aggiornamenti positivi dello sceneggiatore Ted Elliot, il quale già nell’estate 2024 parlava di una prima bozza di copione completata. La verità? Probabilmente Cage non aveva ancora visto niente di concreto.
Il Mistero dei Templari 3: quando potremmo vederlo al cinema?
Secondo Bruckheimer, i lavori sullo script sono ancora in corso. Se tutto dovesse procedere bene e le riprese partissero nel 2026, la finestra più realistica per l’uscita del film sarebbe il 2027 o addirittura il 2028. In pratica, servirà ancora parecchia pazienza.
Il fattore nostalgia
Il franchise di National Treasure è uno di quei casi in cui la nostalgia è un’arma potentissima. Unire di nuovo Cage, Kruger e Bartha con la regia di Turteltaub sarebbe come aprire un forziere dimenticato pieno di fan service.
La domanda, però, è sempre la stessa: dopo due decenni, il pubblico sarà ancora interessato alle cacce al tesoro in salsa Disney o si rischia l’effetto “troppo tardi”? Probabilmente la risposta sta proprio in Nicolas Cage. Negli ultimi anni l’attore è diventato una sorta di icona meta-pop, capace di trasformare qualunque progetto (anche il più bizzarro) in qualcosa di interessante.
Se Ben Gates dovesse tornare davvero c’è da scommettere che i fan saranno pronti a seguirlo ovunque, anche a decifrare finalmente quella famigerata “Pagina 47” del libro del presidente.


