Love Hina: la recensione della serie anime ora in blu-ray!

Love Hina Recensione
Love Hina Recensione

Love Hina per la prima volta in Blu-ray in un cofanetto con tutta la serie e gli special

Love Hina è principalmente un manga uscito nel 1998 creato da Ken Akamatsu, da cui in seguito è stato tratto un anime nel 2000 di 25 episodi e 2 OAV (Speciale Natale e Primavera) che per la prima volta arrivano in blu-ray in un cofanetto di Anime Factory ben curato reperibile A QUESTO INDIRIZZO e disponibile anche in versione DVD.

Prima di raccontarvi la trama e darvi il mio giudizio su quest’opera, vorrei fare una premessa: essendo cresciuto a pane e Ken Il Guerriero e non essendomi interessato molto al mondo degli anime negli ultimi 20 anni, forse non sono la persona più adatta a giudicare questo tipo di prodotti new-era, ma di sicuro potrò darvi un punto di vista insolito, visto che la mia cultura di anime giapponesi è alquanto old-school.

Keitaro (che ricorda molto Kintaro di Golden Boy) è un ragazzo di 19 anni piuttosto “sfigato” che viene cacciato di casa dai genitori dopo aver fallito per l’ennesima volta l’esame di ammissione all’università di Tokyo. L’unica opzione rimastagli è trasferirsi dalla nonna alla pensione Hinata, dove ricoprirà il ruolo di custode mentre continuerà a studiare per ritentare l’esame. Molto anni orsono, quando era ancora un bambino, promise alla sua migliore amica (di cui ha perso ogni traccia) che avrebbe superato l’esame di ammissione e frequentato insieme a lei la suddetta Università. Nonostante Keitaro appaia come un nerd occhialuto, ha un’indole svogliata e non sembrerà troppo dotato intellettualmente nel corso della storia, ma non saranno questi fattori a ostacolare maggiormente i suoi obbiettivi: infatti, la pensione Hinata è un dormitorio femminile, popolato solo da giovani e attraenti ragazze… troppo attraenti per un ragazzo così “affamato”.

Love Hina Naru e Keitaru

Love Hina si presenta in 4:3, sicuramente un formato poco attraente anche per chi come me ci è cresciuto, ma i disegni, la regia e le animazioni sono di buon livello e non fanno assolutamente storcere il naso. L’intero anime è cosparso di moltissime sequenze osé davvero ben archi-tettate, che sono il punto forte, insieme allo humor, in questo cartone animato. Tantissime sono le citazioni di anime del passato e del presente, e gli episodi a tema che attingono un po’ ovunque servono ad arricchire un po’, quella che onestamente risulta una trama davvero poco profonda e articolata. Un altro punto di forza di Love Hina lo troviamo nei personaggi: infatti dall’inizio alla fine hanno una seppur scontata evoluzione caratteriale, che saprà coinvolgere lo spettatore. I siparietti spinti tra Keitaro e la splendida Naru, sono emblematici in tal senso e si ripeteranno a tal punto da diventare un tormentone piacevole, che finirà inevitabilmente per farvi ridere di gusto.

Immedesimarsi nello sfigato Keitaro è la sublimazione di ogni vero otaku: essere “costretti” ad abitare in una pensione per sole ragazze con tanto di onsen (bagno termale), tra seni sballonzolanti, vestitini sexy e continui incontri/scontri imbarazzanti, dove la nostra inettitudine in campo amoroso si sposa perfettamente con la ferrea regola “guardare, ma non toccare” sarà assai divertente. Regola che però verrà quasi sempre infranta, a causa di fortuiti “incidenti”. Se siete dei fan del fumetto e degli anime romance, ricchi di humor e scene sexy o semplicemente in cerca di una nuova waifu preferita, Love Hina fa al caso vostro.

Love Hina Cofanetto Anime Factory Yamato Video

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