Cosa è l’halving Bitcoin e perché tutti ne parlano?

halving Bitcoin 2020

Nei prossimi giorni ci sarà il terzo halving di Bitcoin, con la produzione mondiale delle più importante delle criptovalute che verrà ridotta, scendendo da 12,5 a 6,25 bitcoin per ogni blocco, evento che sta causando forte fibrillazione negli investitori e creando tanto interesse online, con un vero e proprio boom di ricerche globali sull’argomento.

Ma cosa è l’halving Bitcoin e perché tutti, addetti del settore e non, ne parlano?

Sta per arrivare il nuovo halving di Bitcoin, l’evento che diminuirà la produzione mondiale della regina delle criptovalute

Si tratta di un evento, che avviene automaticamente ogni quattro anni, che dimezza la velocità con la quale vengono creati nuovi Bitcoin (BTC), la regina delle criptovalute creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto, pseudonimo di una (o più persone) persona tutt’oggi ignota.

Sappiamo che, per loro stessa natura, i Bitcoin esistono in quantità limitata.

La loro offerta globale è caratterizzata da un numero ben preciso: 21 milioni di monete, quantità oltre la quale non si potranno più minare Bitcoin. Raggiunto quel limite, infatti, il network cesserà di produrre questa criptovaluta. È un po’ come quando si esaurisce una miniera d’oro e, in questo caso, come se i Bitcoin fossero un nuovo metallo prezioso e le riserve mondiali si esaurissero arrivate a un certo limite, con i possessori di questa “merce” che diverrà introvabile che avranno tra le mani qualcosa dall’immenso valore. Proprio per questo motivo il Bitcoin è stato definito “oro digitale”.

creatore di Bitcoin

Ricompense dimezzate

Attualmente in tutto il mondo esistono 18 milioni di Bitcoin, quantità che rappresentano circa poco più dell’85% percento dell’offerta complessiva di questa criptovaluta, anche se il limite di 21 milioni di BTC è lungi dall’essere raggiunto, sia per la “difficoltà”legata al mining di nuove monete, sia per il protocollo intrinseco al network e che è alla base della blockchain, una sorta di registro delle transazioni avvenute in bitcoin, con ogni scambio che costituisce un blocco (block) della catena (chain) di transazioni.

È infatti programmato che, ogni 210.000 blocchi di questa catena, venga eseguito un evento che dimezza la produzione di criptovaluta, chiamato appunto Halving di Bitcoin.

L’halving rende rende più difficile la produzione di nuove monete, analogamente a quello che succede in una miniera d’oro: man mano che si esaurisce il filone principale, si passa a quelli minori e poi si continua con sempre più difficoltà a scavare per estrarre l’ultima pepita, prima che la miniera venga dichiarata esaurita e, dunque, abbandonata.

Quando avviene l’halving, si ha una variazione nella produzione e quindi del mercato, con i miner che ricevono la metà dei BTC rispetto a prima confrontata alla medesima “attività di estrazione”, ovvero alla verifica delle transazioni della blockchain.

In pratica la blockchain archivia le informazioni informazioni sulle transazioni in blocchi della grandezza di circa 1 MB; ciò significa che se A invia dei bitcoin a B, lo scambio viene memorizzato in un blocco (insieme ad altre transazioni avvenute quasi simultaneamente). Creare nuovi blocchi è proprio l’attività dei miner che per tale compito, svolto avvalendosi di potentissimi computer che devono eseguire complessi algoritmi matematici, ricevono una ricompensa, chiamata “block reward”.

L’avvento di una nuova bolla Bitcoin?

Con l’avvento del nuovo halving Bitcoin tali ricompense si dimezzeranno e, quindi, il tasso di emissione di nuove monete diminuirà e, seguendo le più basilari leggi economiche se l’offerta di BTC diminuisce e la domanda resta stabile o addirittura cresce, si avrà un aumento del valore dei Bitcoin. Il mercato delle criptovalute, che è già in fermento, si animerà ancora di più, con la possibilità che si verifichino le stesse dinamiche fatte registrare nei due precedenti halving.

Il primo halving Bitcoin è avvenuto il 28 novembre 2012, con il valore dei BTC a 12$, valore salito poi a 130$ dopo sei mesi e letteralmente esploso a novembre 2013 con i BTC che raggiunsero i 1000 $.

Il secondo, invece, è avvenuto il 7 luglio 2016 quando i BTC erano scambiati a 650$: nei sei mesi successivi il valore dei Bitcoin salì arrivando a superare i 1000 $ nel gennaio 2017, prima dell’esplosione della bolla speculativa che portò i BTC a raggiungere i 20.000 dollari a dicembre 2017.

A oggi la quotazione del Bitcoin è di circa 8.800 $, valore repentinamente salito dai 6.700 di inizio aprile e che potrebbe aumentare ancora in attesa dell’Halving che dovrebbe avvenire in questo mese di maggio. Da quel momento in poi tutto sarà in divenire ed entro novembre 2020 il valore dei BTC potrebbe salire nuovamente alle stelle.

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