Jurassic Park: 10 curiosità sul parco a tema giurassico più famoso del mondo

Jurassic Park

Il parco di divertimenti che tutti stiamo aspettando ritornerà su Italia 1 lunedì 13 aprile alle 21.20. È vero, è ancora in fase di apertura e mancano alcuni permessi, ma il grosso è stato fatto e contiene tante curiosità. Sapete di cosa stiamo parlando? Ma di Jurassic Park, è ovvio!

Jurassic Park: apre le sue porte per fornirci 10 delle sue curiosità

Il parco che tutti, grandi e piccini, hanno sempre sognato di poter visitare (T-Rex e Velociraptor permettendo). Lo stupore e la meraviglia misto a un po’ di paura, ci accompagnano per tutta la durata del film di Steven Spielberg, come se stessimo realmente scappando dai dinosauri.

Dio crea i dinosauri, Dio distrugge i dinosauri, Dio crea l’uomo, l’uomo distrugge Dio, l’uomo crea i dinosauri. – Ian Malcom

Il buon vecchio caosologo Ian Malcon aveva ragione e sappiamo tutti com’è finito questo film: tutti (o quasi) a bordo di un elicottero di ritorno da Isla Nublar.

Jeff Goldblum, Sam Neill e Laura Dern

Il film è basato sull’omonimo romanzo dello scrittore Michael Crichton. Steven Spielberg fu scelto per dirigere il film che uscì nelle sale cinematografiche nel 1993. Le riprese durarono da agosto a novembre 1992 nell’isola Kauai, che fu gravemente colpita nel settembre 1992 dall’uragano Iniki, ritardando la produzione del film. Jurassic Park è considerato il primo film con alto budget (ben 62 milioni di dollari) a fare uso del CGI.

Ora avete due possibilità: procurarvi il fantastico Set LEGO 75936 – Jurassic Park T-Rex Rampage o scoprire qualche fatto curioso relativo a questo film cult!

Infatti il creatore, John Hammond, ha aperto l’enorme portone in legno per gli amici di JustNerd e ci svelerà 10 curiosità su Jurassic Park, il parco a tema giurassico più straordinario al mondo:

  1. Il personaggio di Alan Grant fu plasmato sulla base del paleontologo Jack Horner. La cosa in comune, oltre all’effettivo lavoro svolto, è che anche lui stava lavorando negli scavi nel Montana e ha una cattedra all’università di Denver, proprio come Grant. Horner ha perfino partecipato alla realizzazione del film come consulente tecnico e fornendo delle informazioni importanti come l’assenza della lingua biforcuta nei Raptor. Come prima scelta per Alan Grant fu scelto Harrison Ford, che rifiutò considerando il personaggio troppo simile a Indiana Jones.
  2. Le prime scelte del casting non andarono come sperato. Per quanto riguarda il casting di John Hammond, Spielberg optò per Sean Connery dato che avevano già lavorato insieme in “Indiana Jones e l’ultima crociata”. L’attore rifiutò per ragioni puramente monetarie; voleva più soldi di quanto la Universal fosse disposta a pagare. Il comico Jim Carrey fece un provino per la parte di Ian Malcom e fece anche un ottimo lavoro, secondo la direttrice del casting; ma la parte andò comunque a Jeff Goldblum. Per il ruolo della paleobotanica Ellie Sattler furono prese in considerazione molte attrici: Sandra Bullock, Gwyneth Paltrow, Helen Hunt, Teri Hatcher, Elizabeth Hurley, Sherilyn Fenn e Julianne Moore (che ritroviamo nel sequel Il Mondo Perduto: Jurassic Park nei panni della dottoressa Sarah Harding).
  3. Gli agenti dello scrittore Michael Crichton proposero il romanzo a 6 delle più famose case di produzione tra cui la Warner Bros. che mise sul piatto la regia di Tim Burton (Batman), la Columbia che optò per Richard Donner (I Goonies) e la 20th Century Fox che pensò a Joe Dante (Gremlins, Explorers). Ma, come tutti sappiamo, ebbe la meglio la Universal Pictures che propose la regia di Steven Spielberg. La pre-produzione del film iniziò nel 1989 basandosi sul manoscritto di Crichton; ciò significa che la Universal ebbe i diritti sul romanzo ancora prima che venisse pubblicato nel 1990, operazione che da sola costò ben 2 milioni di dollari.
  4. I protagonisti vengono portati sull’isola tramite un elicottero. Per girare questa scena, furono usati dei manichini anziché veri passeggeri in quanto i rischi della discesa vicino alle Manawaiopuna Falls erano molto elevati. Queste cascate furono rinominate Jurassic Park Falls e si trovano sull’isola di Kauai, nelle Hawaii. La maggior parte dei paesaggi che si vedono nel film, appartengono proprio a quest’isola.
  5. Il merchandise che viene mostrato nel gift-shop del film, cioè t-shirt, peluche, porta pranzo, è stato realizzato per essere effettivamente venduto dopo l’uscita nei cinema. Nel film si vede inoltre che c’è un libro intitolato “The Making of Jurassic Park“, questo libro è stato successivamente realizzato e racconta il dietro le quinte della realizzazione del film e non della costruzione del Parco.
  6. Lo scrittore Crichton è sempre stato dubbioso sulle nuove tecnologie e sui possibili progressi della scienza. Per creare i dinosauri vennero seguite due strade: alcuni vennero realizzati con robot ricoperti da lattice, detti Animatroni, mentre per altri la produzione fece uso della CGI. Dennis Muren, l’incaricato degli effetti speciali, suggerì che la maggior parte dei dinosauri dovesse essere ricreato tramite computer grafica, ma doveva prima provare la bontà della sua idea al regista Spielberg. Allora creò una mandria di scheletri di Gallimimus che correva in un campo e poi veniva attaccato da un T-Rex; la scena sconvolse il regista che ne rimase affascinato. In seguito a ciò Spielberg e Phil Tippett, consulente degli effetti speciali, si dissero come “estinti”, frase che poi venne usata da Ian Malcom mentre parla con Alan Grant nel Visitor’s Center del parco.
  7. Jurassic Park è ricordato anche per il celebre bicchiere d’acqua che vibra a ogni passo del T-Rex. Per quanto semplice possa sembrare, questa è stata una delle scene più complesse da realizzare. Spielberg voleva una scena ad effetto per far comparire il vero protagonista del film e diede questo compito a Michael Lantieri, esperto in effetti speciali cinematografici. Per quanto Lantieri fosse preparato, non aveva la ben che minima idea di come compiacere il regista. Arrivato a casa, per diminuire un po’ la tensione, si mise a suonare un po’ la chitarra e , per puro caso, notò come le vibrazioni prodotte dal suono della chitarra muovessero l’acqua contenuta in un bicchiere d’acqua accanto sé. Fu il lampo di genio che gli serviva e il giorno successivo ricreò sul set ciò che aveva fatto a casa.
  8. Anche per i rumori e i versi dei vari dinosauri i produttori ebbero un gran da fare non conoscendone il vero suono. Il passo del T-Rex in realtà è il rumore di una sequoia tagliata che si schianta al suolo. E i ruggiti dei dinosauri? I versi  dei Velociraptor erano un mix di urla di delfini registrati sott’acqua che davano le tonalità alte, uniti al verso di un tricheco, che gli conferivano quelle basse. Il suono emesso dal Dilofosauro è composto, in sequenza, da quello di un cigno, un falco, un serpente a sognagli e una scimmia urlatrice. Durante le riprese che coinvolgevano le specie più aggressive, Spielberg usava le sue doti innate per ricreare al meglio il suono dei vari animali tramite megafono, ma il risultato non era come sperato. Il cast, ogni volta, iniziava a ridere e la scena non sembrava poi così terrificante!
  9. Quando vediamo il programmatore Dennis Nedry nella sala di controllo discutere con Hammond, si può evidentemente notare su uno degli schermi una sequenza del film Lo Squalo, diretto proprio da Spielberg.
  10. Concludiamo le curiosità legate a Jurassic Park con un accenno alla colonna sonora del film, affidata al compositore John Williams, il creatore delle musiche della Saga Star Wars e di innumerevoli altri successi cinematografici. Avendo già lavorato con lui con ottimi risultati, Spielberg decise di confermarlo anche per Jurassic Park e tale scelta fu assolutamente azzeccata. Ricordiamo infatti che Williams compose musiche leggendarie per film di Spielberg come Lo Squalo, E.T., Schindler’s List, tre opere che gli fecero vincere Oscar.

Oltre a queste dieci curiosità su Jurassic Park, eccone una extra: sapevate che l’abbigliamento di Dennis Nedry, il tecnico informatico del parco, richiama quello dei protagonisti de I Goonies?

Siete pronti a partire per la spedizione più giurassica della vostra vita? Ricordiamo le basi: occhio ai tre Velociraptor e restate immobili alla presenza di un T-Rex.

Ora siamo pronti per iniziare a guardare, ancira una volta, Jurassic Park lunedì 13 aprile su Italia 1 alle ore 21.20!

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