Lucca Comics 2020: la fiera si farà? Ecco cosa può accadere

Lucca Comics and Games

Con la quarantena che, salvo qualche eccezione per alcune attività, continuerà fino all’inizio del mese di maggio per contenere ancora più efficacemente la diffusione del Coronavirus, si intensificano ipotesi e dibattiti riguardanti l’eventuale svolgimento delle più note attività culturali e i più importanti festival nazionali riguardanti la pop culture, primo fra tutti Lucca Comics 2020, la prossima edizione della fiera che dovrebbe tenersi dal 28 ottobre all’1 novembre 2020.

Ecco quali potrebbero essere i possibili scenari per Lucca Comics 2020, l’evento principe della pop e nerd culture italiana le cui date, al momento, restano confermate

Tuttavia, la situazione legata all’emergenza Coronavirus sta aprendo a scenari che, fino a poche settimane fa sembravano impensabili, con restrizioni e modifiche alla normale attività sociale che è moto probabile si protrarranno per molti mesi ancora, andando a incidere significativamente anche su eventi che, al momento, sembrano lontani e in qualche modo salvaguardati.

Emanuele Vietina, direttore del festival, dopo aver partecipato ad alcuni e dando seguito alle interviste rilasciate alla stampa lucchese, ha spiegato come l’organizzazione si sta muovendo in questo particolare frangente, sottolineando come questo sia un momento topico in cui l’unità di intenti e la collaborazione deve farla da padrone, prima di poter decidere cosa fare con la fiera:

Questo non è il momento degli annunci, e neppure il tempo per decidere in che modo potrà cambiare il festival. Il nostro impegno è quello di lavorare sui contenuti, coltivando le relazioni con le parti sociali, gli enti e le aziende della creatività che investono sulla manifestazione.

È il momento dell’unità, dell’osservazione e della collaborazione così da costruire un trampolino per l’editoria e il futuro degli eventi culturali. Ma è anche il momento dell’attenta pianificazione economica e finanziaria e per questo stiamo parlando con le Istituzioni e le associazioni di categoria.

Qualunque saranno le attività che potremo fare, la rinascita passerà attraverso investimenti che dovranno essere ben programmati e per farlo ci sarà bisogno dell’intervento di tutti: dei soggetti pubblici, privati e della città di Lucca, una città che ha ricevuto tanto dai settori del nostro amato Community Event, e che oggi è chiamata a fare la sua parte.

Date confermate ma apertura a tutti i possibili scenari in divenire

Guardando al panorama internazionale, e in costante dialogo con i partner esteri di Lucca Comics and Games, così come accaduto con le date dei più grandi eventi di riferimento a livello mondiale, come quelli di San Diego e di Colonia, restano confermate anche quelle della kermesse toscana, pur non escludendo nessun possibile scenario alternativo, come ha ribadito lo stesso Vietina:

Mancano più di sei mesi,  proseguiamo quindi con il solito duro lavoro, tenendo aperti tutti gli scenari possibili: dalla digitalizzazione degli eventi a eventuali co-produzioni con i nostri partner.

Sarà poi nel confronto con le autorità a giugno che potremo avere un quadro più preciso. Il gruppo di lavoro che rappresento è abituato a imprese titaniche e quando chiamato in causa risponderà come sempre.

La pandemia e i suoi effetti potranno quindi riconsegnarci un Lucca Comics 2020 diverso e, forse, acceleratore di alcuni processi di cambiamento che diversamente avrebbero richiesto più tempo per iniziare, maturare e completarsi. Quello che il mondo sta vivendo in questo periodo non solo cambierà le nostre abitudini e il nostro modo di approcciarci a tanti aspetti della vita che ritenevamo assodati e immutabili, ma sicuramente ridefinirà la fruizione di situazioni ed eventi di portata mondiale, con gli organizzatori che stanno comunque lavorando per essere pronti a qualsiasi evenienza.

Intanto ribadiamo che #iorestoacasa, quindi #inerdathome, è l’unica cosa da fare.

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