Ghostbusters: in attesa del nuovo sequel, ecco 10 curiosità sul film cult del 1984

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Ghostbusters è diventato un classico della cultura pop. Uscito negli USA nel giugno 1984 e nei cinema italiani il 31 gennaio 1985, ha portato con sé una storia originale, divertente e coinvolgente dedicata al soprannaturale.

Il nuovo film del franchise, Ghostbusters: Legacy, è slittato al 2021 a causa dell’emergenza coronavirus ma le premesse per un film che possa riportare le atmosfere paranormali del 1984 ci sono tutte; anche se dovremo attendere un altro anno prima di rivedere gli acchiappafantasmi di nuovo all’opera.

Nell’attesa, perché non rispolverare gli zaini protonici con qualche curiosità sul film originale?

Ghostbusters: 10 curiosità (anche in video) sul film cult del 1984 diretto da Ivan Reitman

La realizzazione partì dalla sceneggiatura di Dan Aykroyd e Harold Ramis, che venne poi portata sul grande schermo dal regista e produttore Ivan Reitman. Esistono molte curiosità su questo film e le seguenti dieci ne sono un chiaro esempio.

  • Nelle prime fasi di scrittura, il film ideato da Dan Aykroyd doveva chiamarsi Ghost Smasher ed essere ambientato nel futuro, dove i protagonisti potevano muoversi attraverso lo spazio, il tempo e altre dimensioni. Come equipaggiamento avrebbero dovuto indossare tute simili alla SWAT, usando delle speciali antenne estendibili come armi, una per mano, che prendevano energia da uno zaino sulle spalle. La sceneggiatura si basava inoltre sulla presenza di soli tre Ghostbusters, vale a dire Dan Aykroyd, John Belushi ed Eddie Murphy, con John Candy nei panni di Louis Tully. Purtroppo la morte di Belushi ed il costo elevato per una pellicola simile portarono ad una modifica sostanziale della storia, trasformando poi il titolo in Ghostbusters.
  • La famosa caserma dei pompieri che vediamo come quartier generale degli acchiappa fantasmi in realtà sono due edifici. Esternamente usarono la caserma Hook & Ladder Company 8, situata a New York. Una struttura conosciuta da Aykroyd perché abitava in zona. Internamente, invece, utilizzarono la Fire Station n°23 di Los Angeles, attiva fino al 1960 ed utilizzata poi per molti film Hollywoodiani.
  • La ECTO-1, la particolare auto dei Ghostbusters, era una Cadillac Miller-Meteor Combo del 1959. Una vettura realmente esistente negli USA e creata come “Combination Car”, vale a dire che poteva essere usata per vari motivi, passando da ambulanza a limousine o addirittura carro funebre. Per il film fu realizzato un solo esemplare, che fortunatamente (essendo un modello abbastanza vecchio) non ebbe problemi di funzionamento per tutta la durata delle riprese.
  • All’inizio del film, la scena del fantasma della biblioteca vi ha fatto paura? Pensate che originariamente dove essere ancora più spaventosa. Cambiarono idea quando la produzione vide il pupazzo realizzato per la scena, reputandolo eccessivo. Lo stesso pupazzo però venne utilizzato nel film Ammazzavampiri del 1985, dandoci l’idea di cosa avremmo visto in Ghostbusters.
  • Per l’hotel dove alloggia Dana e dove è comparso Gozer il Gozeriano si utilizzò l’edificio presente a Central Park West, a cui si aggiunsero 10 piani tramite la tecnica del “matte painting”. Tramite lastre di vetro si disegnava la parte aggiuntiva (ispirata ad un albergo a St.Louis) e la si aggiungeva durante le riprese dal vivo, tramite sovrapposizione.
  • Il pupazzo dei Marshmellow evocato per errore da Ray fu creato appositamente per il film. Naturalmente l’idea fu di Aykroyd che si immaginò l’unione dell’omino Michelin con la mascotte dei Pillsbury Doughboy. Per il film furono create tre tute di Mr. Stay Puft, che costarono $20.000 e furono tutte distrutte durante le riprese.
  • “E chi chiamerai?” Ricordate il video promozionale dei Ghostbusters che si vedeva nel film? Pensate che la produzione decise di usarlo anche realmente per promuovere il film al cinema. Sostituirono il prefisso 1-800 con 555 e chiamando si poteva sentire un messaggio registrato da Ray e Peter che comunicavano di essere “Usciti a caccia di fantasmi”. Chiamarono in mille al giorno, tutti i giorni per ben sei settimane.
  • Il nome di Gozer, l’entità maligna comparsa a New York, arrivò ispirandosi al nome di una concessionaria Chevrolet di New York e dalla storia di una casa infestata nel 1977 in Inghilterra. Una medium si reco in questa casa per indagare su fenomeni di poltergeist. La donna, dopo essere entrata in trance e venire posseduta, sputò addosso al marito dicendo: “Gozer, Gozer aiutami”. E questa vicenda in qualche modo contribuì ad ispirare anche il film Poltergeist.
  • E’ curioso notare come nel film lo spettro verde, conosciuto da tutti come Slimer, non venga ma chiamato per nome. In realtà gli venne dato un nome nella successiva serie animata dedicata a gli acchiappafantasmi. Per il fantasma del film Dan Aykroyd si ispirò totalmente al Bluto del compianto collega Belushi interpretato in Animal House.

  • L’ultima curiosità è dedicata al famoso tema musicale del film, realizzato da Ray Parker Jr. In realtà la realizzazione del tema fu affidata inizialmente a Huey Lewis and the News, ma essendo quest’ultimi impegnati nella produzione di Ritorno al Futuro (Back in Time e The Power of Love) rifiutarono la proposta. La curiosità sta nel fatto che nel 1984 Huey Lewis scrisse “I want a new drug” e Ray Parker Jr ne prese ampiamente spunto per creare la sua versione. Fu cosi che Huey Lewis fece causa a Ray Parker Jr per plagio e vinse con un accordo extra-giudiziario i cui termini rimasero segreti. Ma Ray Parker Jr si vendicò alcuni anni dopo, facendo causa a Huey Lewis per aver rivelato quale fu l’intesa della causa vinta.

Ghostbusters del 1984 resta un film cult da cui sono nate serie animate e videogiochi, in attesa del nuovo film che ci riporterà a caccia di fantasmi!

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