Ryan Gosling torna nello spazio, ma questa volta non è per seguire le orme di Neil Armstrong, bensì raccontare la storia di un professore di scienze delle medie incaricato di salvare l’umanità.
Questo è l’incredibile incipit di Project Hail Mary, il nuovo film sci-fi diretto dal duo Phil Lord e Christopher Miller (The Lego Movie, 21 Jump Street, Spider-Man: Un nuovo universo).
Di cosa parla Project Hail Mary?
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Andy Weir, l’autore de The Martian (il film con Matt Damon che coltiva patate su Marte). Qui, invece, il protagonista è Ryland Grace, interpretato da Gosling, un insegnante con un dottorato in biologia molecolare che si risveglia da solo nello spazio, senza ricordare nulla.
Piano piano, scopre di far parte di una missione disperata per salvare la Terra da una catastrofe cosmica: il Sole (e praticamente tutte le altre stelle) stanno lentamente morendo. L’unica eccezione? Tau Ceti, a quasi 12 anni luce da qui.
E indovinate chi dovrà andare là a cercare una soluzione?
Tra scienza, comicità e apocalisse cosmica
Il trailer è un bel mix tra la tragica serietà di un’apocalisse cosmica e il tono brillante e fresco dei lavori di Lord e Miller. Gosling ci regala una performance che bilancia umorismo e disperazione, dichiarando candidamente “Non sono un astronauta”, un tono che ricorda molto da vicino The Martian, con quel mix vincente di capacità di sopravvivenza, scienza e autoironia.
Ma attenzione: verso la fine del trailer arriva una rivelazione aliena piuttosto importante che funge da inaspettato spoiler, qualcosa che la produzione avrebbe potuto tenersi per un successivo trailer, ma vabbè.
Non serve essere fan sfegatati di Gosling per aspettarsi qualcosa di speciale da Project Hail Mary. Se manterrà il giusto equilibrio tra cuore, cervello e risate potremmo avere tra le mani una nuova perla sci-fi. Inoltre, con Phil Lord e Christopher Miller al timone, Project Hail Mary potrebbe essere una delle grandi sorprese del 2026.
Anche perché, diciamolo, un prof delle medie che salva il mondo è qualcosa di troppo bello per non crederci.

