FIFA 20: server down e una partita professionistica si decide a carta-sasso-forbice

FIFA 20 carta sasso forbice

C’era una volta il lancio della monetina, una cento lire che nel 1968 permise alla nazionale italiana di calcio di superare l’URSS in semifinale durante gli Europei, manifestazione poi vinta dagli Azzurri.

A causa di problemi ai server di FIFA 20, un match esport tra professionisti si viene deciso a carta-sasso-forbice

A distanza di oltre mezzo secolo un’altra sfida pallonara, questa volta sui campi “virtuali” di FIFA 20, è stata decisa dalla sorte con i due contendenti che si sono sfidati a morra cinese, ovvero il celebre gioco carta-sasso-forbice (senza lizard e Spock) per decretare il vincitore di una sfida esport.

A causa di alcuni problemi con i server di Electronic Arts, andati offline e impedendo a Shaun “Brandsha” Galea e Hasan “Hasoo19” Eker di confrontarsi pad alla mano, il match tra i due gamer professionisti non si è potuto disputare in maniera “tradizionale”, costringendo l’organizzazione a optare per una soluzione sbrigativa che potesse decidere l’incontro.

Infatti le regole che Electronic Arts ha stabilito per i tornei competitivi esport e che, ovviamente, sono finite al centro di aspre critiche, non permettono di rimandare le partite quando si verificano problemi che rendono impossibile il normale svolgimento del match, con ogni sfida che va obbligatoriamente giocata entro una determinata finestra temporale.

A qualcuno forse il classico lancio della monetina dev’essere sembrato troppo “banale”, ricorrendo dunque alla morra cinese per poter, infine, avere un vincitore, cosa che non è affatto andata giù a Shaun Galea che ha dovuto subire una “bruciante” sconfitta (3 a 1) merito solo della casualità (o forse no?).

Cosa ne pensate? Secondo voi come ci si dovrebbe comportare in queste situazioni? Quale potrebbe essere un metodo davvero imparziale per decretare un vincitore in situazioni di impasse? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

Fonte: Polygon

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