Vikings 6: recensione dell’ottavo episodio “Il Valhalla può attendere” [SPOILER]

Vikings 6

Ho perso tre cose: mia madre, mio figlio e la corona della Norvegia. (Vikings 6 x 08)

Sulle robuste spalle di Bjorn la Corazza, calano tre grossi macigni, che lui stesso ritiene di non poterne sopportare il peso. È il ritratto di un Bjorn provato e consumato dal potere e dal dolore quello che viene tratteggiato nell’ottava puntata di Vikings 6, intitolate “Il Valhalla può attendere”, in onda come sempre in esclusiva per l’Italia su Tim Vision.

La recensione de “Il Valhalla può attendere”, l’ottavo episodio di Vikings 6 che ci riporta alla realtà dopo una quinta puntata triste e scioccante

In questo episodio la regia ci mostra infatti come anche Ragnar, pur nella sua infinta saggezza, come re abbia dovuto affrontare questioni spinose e difficili, e non sempre le scelte lo hanno ripagato pienamente. Sedere sul trono di Kattegat sembra invece portare sempre con sé un fardello che spesso non viene preso in consioderazione dall’aspirante regnante.

Il destino di un Re: governare con la testa e non col cuore

Pur essendo re da poco, Bjorn è costretto ad affrontare una scelta quanto mai difficile: Hitzverk, trascinato in catene al suo cospetto ammette di aver pugnalato a morte Lagertha, avendola incredibilmente scambiata per Ivar. Lasciato l’assassino alla gogna pubblica, Bjorn si ritira nella sala del trono per meditare la sua giusta vendetta: persino Ubbe, fratello naturale Hitzverk comprenderebbe la morte del fratello per mano di Bjorn.

Anche in questo caso ho trovato il personaggio di Ubbe abbastanza apatico e distaccato; non sembra provare pietà per il fratello condannato a morte e, a tratti. sembra quasi voglia nascondere quello che realmente pensa. Appare sempre clamo e misurato, anche nelle questioni più delicate e nei momenti più drammatici.

Di quella pira l’orrendo foco

Dunque il destino di Hitzverk è segnato: viene fatta ammucchiare una gran quantità di legna per l’esecuzione pubblica, mediante un rogo, davanti a tutto il popolo. La pira viene accesa e osserviamo Hitzverk rassegnato e quasi felice di morire, abbandonando così un’esistenza negletta.

Quando però le fiamme sembrano lambirlo ecco il colpo di scena che non ti aspetti. In un atto di estrema clemenza, viene liberato ma tuttavia condannato a essere espulso da Kattegat, affrontando il rigido inverno norreno che ha già imbiancato tutto il territorio circostante.

Per un momento ho temuto il peggio, ma evidentemente gli dei, e soprattutto Michael Hirst (creatore di Vikings), hanno altri programmi per il personaggio di Hitzverk che, scampato alle fiamme e dopo aver toccato il fondo della sua esistenza, non mi aspetto altro che ora “rinasca” a nuova vita. Non mi sorprenderebbe vederlo ritornare a Kattegat, più avanti, come un trionfatore.

Il padrone del regno e del cielo

Spostandoci nella gelida Kiev invece assistiamo alle solite scena di vita di corte, con l’improvvisata famiglia allargata composta da Oleg e la bella Katia, Ivar e il principino Igor. Quest’ultimo, legittimo successore al trono e sobillato da Ivar, si dichiara il padrone di tutte le cose, del regno e persino del cielo: Oleg lo rimette severamente al suo posto, arrivando quasi a strangolarlo.

Dopo tante puntate trovo che la situazione a Kiev sia decisamente statica tra gli altalenanti umori del principe Oleg e l’annoiata vita di corte di Ivar e Igor… speriamo arrivi presto il disgelo perché l’unica cosa amuoversi è la tattica militare ideata da Oleg per sondare il terreno in vista della grande invasione verso il nuovo grande regno norreno guidato dal novello Re Harald.

Proprio Harald, che continua a gongolarsi nel nuovo ruolo di sovrano di tutti i norreni, decide di tenere con sé il decaduto Re Olaf il Grosso, ritenendo possa tornargli utile vista la sua maggiore esperienza come regnante e come politico.

Vikings 6 e la rotta verso Ovest

Da Kattegat infine salpano Ubbe, Torvi, la piccola Asa e il viscido Kettil Flatnose alla volta dell’Islanda e, appena sbarcati, sulle nere spiagge della colonia islandese, i nuovi arrivati raggiungono gli abitanti e vengono accolti festosamente da questi. Dopo aver riabbracciato la propria famiglia Kettil tuttavia sembra preoccupato perché tema, giustamente, che si sappia la verità sulle sue nefandezze e sulle violenze che ha perpetrato a danno degli abitanti e dello stesso Floki che, però, ancora non si scorge.

Arrivati a questo punto c’è da chiedersi che cosa accadrà a Ubbe e soci in terra islandese: scopriranno così è successo in loro assenza oppure come ipotizzato nelle prime puntate, ripartiranno alla volta di una grande terra inesplorata ad ovest? Un nuovo continente attende i viaggiatori vichinghi, ma sarà un viaggio tranquillo o anche ai nuovi coloni sarà riservato un destino di sangue? Floki si farà vino di nuovo? Bjorn riuscirà a difendere l’isolato regno di Kattegat dalle mire espansionistiche di Harald? E lo stesso Harald potrà difendersi a sua volta dall’avanzata dei Rus di Kiev in Norvegia? Chissà che non assistiamo ad una nuova grande guerra fratricida…

Non resta che attendere la prossima puntata per scoprire cosa accadrà gustandoci, nel frattempo, il promo della prossima puntata intitolata “Resurrection”!

State seguendo Vikings 6, come pensate che le cose andranno a finire? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

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