Zigbee Alliance: davvero Apple, Google e Amazon lavorano in sinergia per le nostre Smart Home?

Quando si nominano nella stessa frase Apple, Google e Amazon normalmente si pensa subito ad una tema: la “concorrenza spietata” del mercato digitale, e non ci passa nemmeno per la testa l’idea che i 3 colossi facciano in realtà parte della Zigbee Alliance e stiano veramente lavorando tutti insieme appassionatamente ad un progetto comune per diffondere a livello globale i dispositivi Smart Home in tutto il pianeta.

Cos’è la Zigbee Alliance?

Se dovessimo descriverla in poche parole potremmo semplicemente dire che la Zigbee Alliance altro non è che un “gruppo di lavoro”, o una joint venture, che comprende più grandi nomi del mercato elettronico e digitale e che ha l’obiettivo di rendere più agevole per i consumatori approcciarsi ai dispositivi Smart Home.

E pensate un po’ questa “alleanza mondiale” riesce a far coesistere e collaborare fra loro persino Apple, Google ed Amazon, spietati rivali su vari fronti del mercato globale.

Infatti, lo scorso 11 dicembre, in un comunicato ufficiale i tre colossi del mercato digitale, hanno annunciato che hanno dato il via ad un nuovo gruppo di lavoro che svilupperà un nuovo standard di connettività che (si spera) consentirà finalmente una comunicazione efficiente e cross platform fra tutti i loro dispositivi.

Philips HUE

La Zigbee Alliance è già da qualche tempo responsabile del protocollo wireless a bassa potenza che consente a molti dispositivi domestici intelligenti di comunicare in modalità wireless, tramite un hub centrale o direttamente tra loro, e include aziende come Signify che producono, per esempio, le lampadine intelligenti Philips Hue, Ikea e Samsung SmartThings.

I sistemi Smart Home sono maturati e si sono diffusi notevolmente negli ultimi dieci anni, e nonostante ci siano stati diversi standard concorrenti, lo Zigbee è quello che più si è diffuso ed in breve tempo divenuto il più importante sul mercato.

Questo è probabilmente il motivo principale per cui Apple, Google e Amazon hanno finalmente deciso di unire le forze per lavorare ad un progetto comune (almeno in questo settore la guerra commerciale sarà un po meno violenta, forse).

Ma questo nuovo progetto garantirà davvero la retrocompatibilità e la nostra privacy?

Anche se la risposta a questa domanda è ancora tutta da verificare, quello che sappiamo in questo momento è che il nuovo gruppo di lavoro lavorerà allo sviluppo di un nuovo protocollo unificato di connettività che, almeno in teoria, fornirà una migliore e più agevole operatività tra dispositivi mobili, assistenti intelligenti e le centinaia di dispositivi IoT progettati per rendere la vita a casa un po’ più comoda.

L’obiettivo dichiarato del nuovo protocollo è quello di includere tutte le tecnologie già in uso dalle varie aziende, cosa che ci fa tirare un respiro di sollievo in quanto apparentemente non dovremo rimodernare nuovamente i dispositivi che già possediamo.

Idealmente, il nuovo protocollo funzionerà ancora bene con l’hardware più vecchio, poiché molte case sono già piene di lampadine, elettrodomestici e assistenti intelligenti che sarebbero costosi da sostituire.

Inoltre il gruppo di lavoro spera che questo aiuterà a sviluppare ancor di più i nostri dispositivi Smart Home e ha garantito che metterà ulteriormente l’accento sulla sicurezza, una delle maggiori preoccupazioni che affligge i consumatori più freddi nei confronti dei sistemi che possono trasformare la nostra abitazione in una vera e propria casa intelligente.

Infine, questa nuova joint venture all’interno della Zigbee Alliance, inevitabilmente contribuirà a fornire un miglior “ecosistema domestico” poiché i consumatori non dovranno legarsi indissolubilmente ad un marchio piuttosto che ad un altro, nella speranza che le aziende che stanno lavorando al progetto siano ancora in attività tra cinque anni (va beh, stiamo parlando di colossi del mercato, ma in questo periodo storico non si sa mai…) e abbiano il potenziale per rendere i nuovi dispositivi IoT più economici, visto che l’hardware di base sarà comune a tutti e che quindi i costi di ricerca e sviluppo saranno spalmati sull’intera “alleanza”.

Nel frattempo se volete cominciare a prendere dimestichezza con la vostra futura casa potreste iniziare dotandovi di lampadine intelligenti, che trovate A QUESTO INDIRIZZOcomandandole con Alexa (e se non avete nemmeno un Amazon Echo, potete trovarlo QUI)

E voi cosa ne pensate dei sistemi Smart Home e dei nuovi progetti della Zigbee Alliance? Fatecelo sapere con un commento qui sotto.

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