Forgotten Hill Disillusion – Recensione

orgotten Hill Disillusion

Nella storia delle software house indie di successo abbiamo visto l’ascesa di molti fenomeni che si rifacevano, vuoi anche solo per il proprio nome, a titoli più famosi. È il caso anche del nuovo lavoro di FM Studio con questo Forgotten Hill Disillusion, che sin dal filmato di introduzione vuole ispirarsi (mi auguro volutamente) a Silent Hill, sia per presentazione del luogo in cui si svolge la vicenda, sia per sviluppo della trama.

La recensione di Forgotten Hill Disillusion, il punta e clicca a tema horror per PC e Mac 100% Made in Italy proveniente dallo studio indie FM Studio

La storia è molto semplice: il nostro protagonista è alla ricerca di una persona che si è persa in Forgotten Hill, e dovrà superare una serie di intricati labirinti di puzzle e enigmi, raccogliendo file che raccontano la storia del luogo e attraversando 4 aree di un museo molto particolare, questo per cercare di arrivare alla verità.

Semplice? La trama si, il gioco un po’ meno, ma andiamo con ordine.

La grafica è molto basilare, forse troppo, ricordando le avventure grafiche uscite ben più di 10 anni fa, caratteristica (probabilmente voluta coscientemente dagli sviluppatore) che fa storcere il naso non poco al primo impatto con il titolo, ma che dobbiamo confessare che passa in secondo piano una volta che si pensa al tipo di gioco che Forgotten Hill Disillusion vuole essere.

La vera sorpresa arriva una volta che si comincerà a sfogliare i vari “manuali” del macabro che andremo a raccogliere nel corso dell’avventura.

Qui i dettagli sono quasi maniacali, dalla traduzione di ognuno di essi in ben 9 lingue diverse, ai raccapriccianti disegni fatti a mano che serviranno molte volte come indizi per aprirci la strada di fronte agli enigmi più difficili.

Tanti misteri e un rompicapo dietro l’altro

Gli enigmi. Qui abbiamo quello che dovrebbe essere il vero punto di forza del gioco. Questi vi terranno incollati a Forgotten Hill per un po’ di ore e si evolveranno nel tempo grazie anche ai vari oggetti che troveremo nel gioco e che ci aiuteranno a risolvere quelli che inizialmente possono sembrare rompicapo impossibili.

Avremo a disposizione infatti una sorta di spettro camera, una macchina fotografica che ci permetterà di vedere quelle che sono le vere fattezze degli NPC con cui dovremo interagire o ci aiuteranno a trovare, spesso scritte con il sangue, le sequenze nascoste da inserire nei vari macchinari per aprire serrature o nuove vie per l’esplorazione.

Questo tipo di giocabilità, unito al salvataggio automatico che si attiva ogni volta che si cambierà stanza, fa pensare che un gioco del genere sarebbe stato un ottimo titolo da sviluppare esclusivamente su mobile (dato che è disponibile sia per iOS che Android), vista anche la leggerezza a livello grafico del gioco, la quasi assenza di una colonna sonora (si limita a un file di un paio di minuti che si sussegue in loop) e la facilissima fruibilità dello stesso.

Il gioco infatti è così leggero che l’esperienza su smartphone / tablet è davvero azzeccatissima, molto più di quella su PC, soprattutto con la possibilità di giocare Forgotten Hill Disillusion in treno, in autobus, in vacanza… insomma in tutte quelle situazioni in cui staccare 5-10 minuti è un vero toccasana, con il titolo di FM Studio che rapisce e rinvigorisce.

Un gioco in cui si prosegue a tentativi

La difficoltà è puramente artificiale in quanto si limita al dover analizzare ogni ambiente di gioco per trovare la soluzione al puzzle e sicuramente non presenta appieno l’aspetto horror che gli sviluppatori volevano dare al gioco, vuoi per la grafica che nonostante il mero 2D spesso presenta anche degli errori di prospettiva, vuoi per il fatto che non si potrà mai perdere la partita.

I puzzle risultano quasi più un ostacolo alla voglia di sapere come la trama prosegue, piuttosto che un interessante espediente per poter sforzare le meningi, visto che fin troppo spesso si potranno risolvere gli enigmi cercando la soluzione già scritta da qualche parte nella mappa (a volte in maniera fin troppo palese). Ci saremmo aspettati qualcosa di molto più creepy a livello di ambientazioni e soprattutto dall’audio di gioco, fattore che sembra sia stato preso molto sottogamba dal team di sviluppo, e che avrebbe sicuramente giovato all’esperienza videoludica.

Gli sviluppatori hanno anche inserito un sistema di aiuti che ci permetterà di non rimanere bloccati (e frustrati), per troppo tempo alla ricerca di una soluzione al puzzle che non riusciamo a risolvere.

Tirando le somme Forgotten Hill Disillusion è un gioco interessante ma sicuramente non sufficiente a competere con altri titoli simili, se pensiamo all’anno in cui è stato presentato e soprattutto su alcune piattaforme (PC) su cui è uscito.

Va detto che comunque siamo di fronte a un titolo indie di una piccola software house italiana di cui riconosco l’impegno (pensate alle 9 lingue in cui sono tradotti i libri) e le idee nel proporre questo punta e clicca 100% Made in Italy. La strada però è quella giusta e l’incoraggiamento ci sta tutto perché sono i primi passi a essere fondamentali e a rappresentare il banco di prova per il futuro che potrebbe riservarci gradevoli sorprese.

Vogliamo credere che questo titolo possa essere uno starting point per un prossimo progetto in cui si potranno unire le potenzialità degli enigmi con un atmosfera molto più cupa e decisamente horror.

Sarò felice di poter ritrovare FM Studio nella prossima avventura perché Forgotten Hill Disillusion mi ha incuriosito non poco e, nonostante alcune incertezze ed errori di gioventù, la versione mobile del gioco senza dubbio è preferibile a quella per PC.

Forgotten Hill Disillusion è uscito il 20 novembre su Steam per PC e Mac e anche per i device iOS e Android.

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