L’invasione dell’area 51 diventa un festival nel deserto

L’invasione dell’Area 51, l’evento nato su Facebook per scherzo e diventato immediatamente virale, ha raccolto quasi due milioni di partecipanti i quali, convinti che correndo come Naruto, riusciranno ad assaltare la base militare e a scoprire i “segreti” sugli alieni.

L’invasione dell’Area 51 (forse) non si farà, ma al suo posto ci l’Alien Stock, un festival in una zona sperduta del deserto del Nevada

Dopo aver ricordato che si trattava di una provocazione, un evento nato come burla, il creatore della Storm Area 51 ha annunciato che sì, ci si ritroverà tutti il 20 settembre nel deserto del Nevada, ma non più per il raid contro la base superprotetta dell’USAF, ma per partecipare all’Alien Stock, un festival nato proprio per accogliere con spettacoli, musica e altre attrazioni coloro che comunque hanno deciso di recarsi sul luogo.

Il festival si svolgerà dal 19 al 22 settembre 2019 a Rachel, in Nevada, cittadina che conta una popolazione di 54 abitanti e si trova a circa 43 km di distanza dall’area 51.

Il creatore dell’evento ha spiegato che il festival è pensato per dare un impulso positivo a quest’area rurale del Nevada, senza nessun intento commerciale o legato a mere logiche di profitto personale:

Voglio renderlo qualcosa di positivo, divertente, sicuro e redditizio per la zona rurale del Nevada.

I profitti sarebbero una cosa allettante, ma non voglio essere visto come un ragazzo che pensa la denaro. Non mi interessa l’aspetto economico, non ho mai pensato che questo potesse diventare una cosa reale.

Ora, voglio renderlo divertente e penso che portarlo sui binari del profitto con l’obiettivo di fare un sacco di soldi rovini l’idea di base.

Non avrei mai potuto immaginare che tutto ciò potesse accadere proprio a me. Non ho mai fatto nulla che abbia raggiunto questa attenzione mediatica e la cosa è completamente surreale ma altrettanto interessante.

La cittadina di Rachel, onorata di poter essere al centro dell’attenzione del mondo per qualche giorno, ha comunque precisato con un nota diffusa online che i partecipanti devono essere consapevoli che il luogo offre davvero poco, se non addirittura niente:

Con l’attenzione social che questo evento sta ottenendo, vogliamo chiarire alcuni punti fondamentali per tutti coloro che non hanno familiarità con questa zona

A parte il Little A’Le’Inn, un piccolo bar/ristorante/motel non ci sono altri servizi a Rachel. Non ci distributori né tantomeno negozi.

Se avete intenzione di partecipare all’evento dovete essere pratici di campeggio, escursioni all’aria aperta e capaci di sopravvivere in un ambiente desertico aspro oltre ad avere un veicolo perfettamente funzionante.

Bisogna essere pronti a essere completamente isolati pensando per tempo a cibo, acqua, benzina eccetera, oltre ad andare incontro a una zona non coperta dalle reti cellulari

Preparatevi a sbalzi di temperatura molto bruschi: a fine settembre non è raro che di notte si scenda sotto zero.

Fonte: GeekTyrant

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