La guerra dei trent’anni – La lama e la croce: recensione del volume di Historica Mondadori

Come spesso mi accade, ho approfittato della giornata domenicale per tuffarmi, invece che tra le fresche acque del mare estivo, nella lettura del volume #74 di Historica Mondadori intitolato La guerra dei trent’anni – La lama e la croce.

La recensione de La guerra dei trent’anni – La lama e la croce, volume #74 della collana Historica di Mondadori Comics

Questa nuova graphic novel edita da Mondadori Comics, che conferma come la collana Historica sia per qualità materiale, capacità narrativa sempre più coinvolgente e immersione storica e storiografica notevole un’opera letteraria di spessore, è stata affidata al talentuoso e impeccabile Stefano Casini, noto soprattutto per la collaborazione con la serie Nathan Never di Bonelli.

Il lavoro di Casini abbraccia e fa suo, senza se e senza ma, un periodo moto particolare della storia europea, declinandolo con cognizione e intensità narrativa verso il romanzo storico e facendo respirare al lettore quell’atmosfera di veritiera fiction storica che ci riporta ad Alexandre Dumas e al suo ciclo romanzesco più famoso (I tre moschettieri, Vent’anni dopo, Il visconte di Bargelonne), senza dimenticare I promessi sposi del nostro Alessandro Manzoni che, ambientati proprio nello stesso periodo storico della Guerra dei Trent’anni, fa da sfondo letterario al cosìddetto “periodo italiano” del conflitto (1628-1630), corrispondente alla guerra di successione di Mantova e del Monferrato.

Historica mondadori

Una guerra che ha insanguinato un continente ma lo ha rimodellato proiettandolo nella modernità

Ambientata appunto durante la Guerra dei Trent’anni, serie di conflitti che insanguinarono l’Europa, tanto che alcuni la considerano quasi come la prima vera “Guerra Mondiale”, e che si fa corrispondere la periodo tra la Defenestrazione di Praga (1618) e la Pace di Vestfalia (1648), la storia di Casini si mostra con un focus che vede  come protagonisti alcuni personaggi ben precisi le cui vicende si dipanano in un contesto geografico e narrativo proprio di quel periodo storico.

La lama e la croce, titolo che riprende la natura dualistica del conflitto, scatenato da contrasti di natura religiosa ma che poi ha abbracciato motivazioni socio-economiche e, infine, anche politiche con l’innesco di lotte di potere, non ci dà nemmeno il tempo di finire di leggere l’introduzione di Sergio Brancato che già ci catapulta tra duelli cappa e spada, fughe, intrighi, personaggi senza scrupoli e ci fa toccare con mano la pericolosità dell’instabile XVII secolo, almeno per quanto riguarda la politica e gli eccessi dell’assolutismo monarchico.

Casini si muove a suo agio nel raccontarci una storia a tratti tentacolare ma che rapisce con la sua atmosfera sfiancante che ripropone sulle pagine, in maniera fedele e coinvolgente, tutta la violenta litigiosità e i veementi atteggiamenti (anche quando si tratta ricorrere a manovre di palazzo) in uso nell’instabile Europa seicentesca, così uguale tra Spagna, Parigi e l’Italia dei papi e, ovviamente, le regioni centrali del vecchio continente.

La lama e la croce Historica mondadori

Intrighi, duelli e manovre politiche di palazzo: La lama e la croce è il seicento in tutto il suo crudo assolutismo

Tutto ciò che ci si potrebbe aspettare come trame, intrighi, assalti e scontri sanguinari sono il leitmotiv di questo volume che ha la capacità di fondere narrazione e disegni in un intricato susseguirsi di eventi contemporanei che, se a volte spingono a tornare indietro di qualche pagina per riprendere il filo narrativo, mantengono una visione d’insieme solida ma sfaccettata che appaga il lettore, nonostante sia pronta a confonderlo ancora e a condurlo nuovamente tra l’instabilità, l’incertezza e l’irruenza della realtà che fa da sfondo alla storia.

La lama e la croce Historica mondadori

Casini e le sue tavole si adattano benissimo alla narrazione con il tratto che si appoggia, spigoloso e duro tra le pieghe, altrettanto nette, della trama. Il suo particolare stile verace, crudo e aggressivo ma al contempo quasi piacevolmente barocco (quasi a sottolineare un vero vissuto del periodo storico in questione) ben si adatta ai personaggi e al loro essere immersi in un contesto storico che ribolle in continuazione, aspetto che viene reso al meglio dalle pagine sulle cui tavole si animano scontri e combattimenti.

Matite e colori che esaltano una storia tentacolare e coinvolgente

Il tutto è cromaticamente esaltato da una colorazione che passa dalla solare luminosità di alcune scene all’aperto alle cupe tavole tono su tono dei momenti che raccontano di giochi politici e macchinazioni, passando dalle cupe sfumature dei momenti di battaglia (in campo aperto o nelle peggiori bettole), fino alle tinte sature quasi da western.

Alla luce di tutto ciò La guerra dei trent’anni – La lama e la croce, come detto in apertura di recensione, è un nuovo imperdibile volume della collana Historica che Mondadori Comics sta arricchendo continuamente con delle gemme come questa, pubblicazioni che regalano un senso di appagamento che va al di là del semplice possesso di un volume dalla pregevole fattura di 156 pagine che è possibile acquistare QUI.

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