pestilence vol 1 saldapress

Pestilence: zombie medievali in casa saldaPress – Recensione

saldaPress è quella casa editrice che consola i lettori appassionati di zombie proprio nei giorni in cui si scopre che il fumetto che ha riscritto il moderno zombie, The Walking Dead, arriva alla conclusione, uscendo con Pestilence.

Unire fantasy, suggestioni storiche e una bella epidemia zombie sembra il risultato di un avventato cocktail, eppure il volume edito da saldaPress riesce creare un’alchimia appassionante, che lascia ad ogni elemento di questa avventura il giusto spazio.

Pestilence gli zombie di saldaPress invadono l’Europa medievale

Non è certo la prima volta che saldaPress si addentra in storie del genere. Se è vero che nelle edicole italiane il fantasy bonellinano Dragonero, nelle fumetterie questo dominio viene messo in discussione con la presenza di una selezione di storie pubblicate da saldaPress in cui il fantasy viene rivisto sotto altre suggestioni.

Volete un fantasy con alieni? Leggete Lake of Fire. Cercate fantasy e viaggi nel tempo? Avete Green Valley. Siete incuriositi da un versione dark del ciclo arturiano? Siete accontentati con Unholy Grail.

In questo catalogo di variazioni sul tema mancava solamente l’invasione dei non morti, e Pestilence ora copre questa assenza.

Come ben raccontato nell’introduzione al volume saldaPress dal co-autore della storia, Eric Brumberg, inizialmente Pestilence era stato pensato come base narrativa di un videogioco, elemento che permane nella struttura narrativa della versione fumettistica. Leggendo Pestilence, infatti, si ha la piacevole sensazione di riconoscere la struttura a livelli di un videogame, dove la comparsa di una battaglia con mostri e boss di fine livello conferisce alla storia un ritmo appassionante.

Sensazione che viene confermata ad ogni pagina, ma che non impedisce di apprezzare l’ottimo lavoro di Frank Tieri in fase di ideazione di un mondo che sia più di un semplice videogame su carta. Come per il citato Lake of Fire, anche in Pestilence la rilevanza della Chiesa come istituzione onnipresente o ‘cattiva’ di turno cerca di creare una similitudine con la storia medioevale che vuol offrire al lettore la sensazione di trovarsi in una situazione potenzialmente vera.

Il veterano delle crociate Roderick Helms è a capo di una squadra segreta di agenti della Chiesa, solitamente utilizzata per adempiere quei compiti poco nobili ma necessari, che non devono ricondurre alla Santa Sede. Il gruppo di Helms fa parte della Fiat Lux (sia fatta la Luce), una divisione segreta delle forze vaticane direttamente dipendere dal Papa.

Durante uno di questi incarichi, Roderick e i suoi uomini si imbattono in una misteriosa pestilenza di non morti, che sembra propagarsi in modo incontrollabile. Il richiamo storico è alla ‘peste nera’, che in questa visione horror diventa un’invasione di zombie, capace di mettere in ginocchio l’intera civiltà. Ad essere innovativa in questa rivisitazione dei non morti è la capacità dei non morti di non essere i soliti affamati assassini senza cervello, ma il mantenere una parvenza dei ricordi delle proprie abilità in vita, creando anche una parvenza di strategia collettiva che diventa una vera piaga per i nostri protagonisti.

Tieri non si limita a costruire una storia sugli zombie con un abbellimento fornito da altri spunti, ma ribalta questo equilibrio rendendo i non morti un elemento importante ma non centrale di Pestilence. Una volta superata la sensazione di trovarsi di fronte ad un fumetto horror, comprensibile sfogliando velocemente il volume di saldaPress, affrontando la missione di Roderick nel dettaglio sembra di trovarsi invece all’interno di un giallo storico, in cui l’elemento orrorifico è un contorno che si adegua alla perfezione al corpo principale della storia.

L’impianto narrativo privilegia la costruzione di una dinamica di squadra che lascia emergere dissidi e segreti, con una lenta evoluzione delle relazioni tra compagni che sino all’ultimo riserva sorprese e interessanti colpi di scena. Tieri non si risparmia, utilizza sapientemente i presupposti della mentalità del periodo di ambientazione per piegare all’esigenza narrativa elementi moderni che vengono adeguati per divenire i punti di svolta di una storia appassionante.

L’utilizzo delle didascalie come espediente introduttivo dei diversi capitoli della trama, così simili ad un livello di un videogioco, che simulano un rapporto epistolare tra Roderick e la moglie sono il modo ideale per avvicinare il lettore allo spirito della storia, puntando ad una forte empatia tra personaggi e lettori.

Non era facile costruire una storia che si liberasse della pesante presenza degli zombie, rischiando di venire etichettata come fumetto horror. Tieri riesce ad evitare questa trappola ottimizzando alla perfezione i tempi narrativi, con una gestione perfetta dei colpi di scena ed una caratterizzazione dei personaggi impeccabili. Il finale di questo volume lascia sperare in una breve attesa per un secondo capitolo per vedere come Fiat Lux affronterà definitivamente questa minaccia, non solo di non morti, ma anche di intrighi capaci di sconvolgere l’intero mondo.

Complice di questo scenario spettacolare è anche la visione che Oleg Okunev, che rende Pestilence magnetico. Anche nel disegno la base di ispirazione videoludica fa capolino, specialmente nella costruzione degli ambienti e delle inquadrature delle scene, sempre pensate per valorizzare l’azione. Okunev, pur giocando con le proporzioni non realistiche dei personaggi, riesce a conferire loro una grande umanità, toccando il massimo nelle scene di combattimento, muscolari e dinamiche al punto giusto.

Tutti questi elementi sono miscelati al meglio da Tieri e Okunev, che in questo modo rendono Pestilence un fumetto trasversale, adatto a diverse tipologie, senza deludere nessuno. saldaPress ha pensato giustamente di inserire nel proprio catalogo questa produzione di AfterShock, mostrando nuovamente quanta varietà sia attualmente disponibile nel fumetto americano ‘minore’.

Pestilence promette di essere una delle migliori letture di quest’estate e potete già trovarlo A QUESTO INDIRIZZO.

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