My Hero Academia: Two Heroes – Recensione

My Hero Academia nasce sulle pagine di Weekly Shonen Jump nel 2014, dalla mente e dalla matita di Kohei Horikoshi e, in breve tempo, assurge al rango di serie cult per tutti gli otaku del mondo.

Le avventure di Deku e company hanno di recente goduto di una trasposizione cinematografica, col titolo di My Hero Academia: Two Heroes.

Ecco la recensione del lungometraggio animato My Hero Academia: Two Heroes

Prima di tutto, vogliate gradire il bel trailer della pellicola e la sua sinossi:

 

Nel lungometraggio, avremo modo di ritrovare i nuovi eroi della serie al loro debutto cinematografico in una storia originale, dove nuovi personaggi e vecchie conoscenze ci regaleranno anche un inedito sguardo al passato di All Might.

È proprio All Might, infatti, a ricevere un invito proveniente da un vecchio amico per partecipare alla première di un grande raduno scientifico di caratura internazionale che si svolgerà su una gigantesca città mobile galleggiante chiamata “I Island”.

Tuttavia, un misterioso villain attaccherà la fiera, dal nome “I Expo”, dando inizio al piano per sradicare la società degli eroi. Sarà in grado il protagonista Deku di salvare tutti da questa crisi senza precedenti?

Come detto in apertura, da un (bel) po’ di tempo a questa parte, alcuni degli anime di maggior successo fra quelli trasmessi in tv o sulle più svariate piattaforme di streaming legale, hanno ricevuto un prestigioso trattamento prima riservato solo ad altri tipi di produzioni.

I lungometraggi tratti o ispirati dai suddetti anime, vengono trasmessi in quasi tutti i cinema d’Italia e del mondo, per un periodo più o meno limitato nel tempo.

Fra tutte le opere nipponiche insignite di tale onore, My Hero Academia è quella che più di ogni altra ha generato in me un gigantesco hype.

Non solo però per la mia ben nota passione per l’opera di Horikoshi sensei e per i personaggi di My Hero Academia, ma anche per una questione di… affinità elettive.

Il manga/anime oroginale, come ben sappiamo, omaggia straordinariamente bene i supereroi americani e i loro più noti stilemi, con l’ausilio di una rivisitazione personale ed allo stesso tempo rispettosissima delle loro “liturgie”.

E, visto che negli ultimi 10 anni, i supereroi hanno imperversato in lungo ed in largo dominando i favori del pubblico nelle sale di pressoché tutta la Galassia, quale luogo migliore per celebrare il quinquennale (che per la precisione sarà a Luglio) di My Hero Academia se non il cinema, seppur per soli due giorni (23 e 24 marzo)?

Un film che racchiude, in quasi due ore, tutto il “succo” del manga e dell’anime originale

Ma com’è, allora, questo My Hero Academia: Two Heroes?

La versione breve è “molto bello”, ma scommetto (e spero) che voi siate capitati da queste parti per quella lunga.

My Hero Academia: Two Heroes inizia un po’ come buona parte di questi lungometraggi per il cinema tratti da anime di successo, cercando di tirare dentro anche chi è al cinema pur non essendo a conoscenza dei prodromi della storia narrata.

Per questo, una parte del primo atto è dedicata ad una introduzione un po’ didascalica che, ai fan più smaliziati, potrebbe risultare indigesta.

Ho usato il condizionale non a caso, poiché lo spiegone è preceduto da una sequenza strepitosa dedicata al passato da eroe esordiente di All Might e ambientata negli Stati Uniti, quindi noi fan saremo probabilmente troppo occupati ad esaltarci per trovare il tempo da dedicare alla noia.

Il film si svolge tutto “a bordo” di quest’isola semovente ed artificiale di cui si parla nella sinossi, con Deku nel ruolo, almeno iniziale, di semplice accompagnatore di All Might alla festa alla quale è stato invitato.

Per un motivo o per l’altro però, praticamente tutta la 1-A della UA finisce nello stesso posto in cui è Izuku, con alcuni degli altri alunni impegnati poi attivamente nello scontro coi villain.

Il film procede senza intoppi e senza grosse sorprese fino al climax finale, rappresentato da una battaglia che leva il fiato e che, in definitiva, è una didascalica (ma non per questo meno degna) metafora della storia narrata e del suo significato più profondo.

My Hero Academia: Two Heroes gira tutto attorno al concetto di legacy, se vogliamo fare gli anglofoni a tutti i costi, sia per gli eroi professionisti coinvolti sia per chi, essendo privo di Quirk, fa quel che può per ristabilire l’ordine e la speranza.

I due protagonisti adolescenti e i due adulti in primo piano sono emanazioni dello stesso concetto e il film ci dice chiaramente che, quando la speranza sembra persa e all’orizzonte si vedono solo nubi minacciose, probabilmente è perché chi è venuto prima non sta guardando nella direzione giusta.

Gli adulti tendono, nel bene e nel male, a caricare sulle proprie spalle la responsabilità di tutto, arrivando anche a degli eccessi puramente egoistici, sebbene ben intenzionati.

È invece alle nuove generazioni che essi dovrebbero rivolgersi, quando non sono in grado di andare avanti, perché è proprio ai giovani che essi devono affidare le sorti del futuro, come genitori o come insegnanti.

My Hero Academia: Two Heroes è pellicola carica di positività e di energia (anche cinetica) che farà impazzire i fan dell’opera originale

Le splendide animazioni dello scontro finale, la perfetta (ancorché mutuata da anime e manga) caratterizzazione dei protagonisti e la capacità più unica che rara di dedicare sempre ad ognuno dei ragazzi e delle ragazze della 1-A lo spazio che meritano (tranne ad una di loro, gravissimo errore che però non vi spoilero!) fa di My Hero Academia: Two Heroes una pellicola perfetta sia per chi conosce a menadito la storia originale, sia per chi si avvicina per la prima volta al prodotto del genio di Horikoshi.

Gli americani usano l’espressione “feel good movie” quando devono indicare una pellicola che ha come risultato finale quello di stamparvi un netto sorrisone sulla faccia e, fidatevi, MHATH ha proprio questa caratteristica fra i suoi pregi principali.

Amanti del manga e dell’anime, semplici appassionati di animazione giapponese o fedeli seguaci delle storie di supereroi a stelle e strisce, questo film (e My Hero Academia in generale) è quello che fa per voi!

Non lasciatevi sfuggire l’opportunità di vederlo, il 23 e il 24 marzo in numerosissime sale in tutta Italia (l’elenco completo lo trovate su Nexo Digital)!

E voi? Siete in fremente attesa della pellicola? Fatecelo sapere con un commento!

86%

My Hero Academia: Two Heroes

Tutto il succo più saporito di My Hero Academia condensato in meno di due ore, oltre ad un All Might da antologia! Ma cosa volete di più? PLUS ULTRA!

  • Storia lineare ma non per questo meno coinvolgente
  • Ottima, come sempre, caratterizzazione dei personaggi più amati; grande attenzione alla gestione dei Quirk di ognuno di essi
  • All Might, All Might e ancora All Might!
  • Doppiaggio un po' "over the top" in alcuni frangenti, persino per un anime (Bakugo la deve smettere di gridare!)
  • Rispetta con cuore ed intelligenza il concetto di "Legacy" tanto caro anche dall'altra parte dell'Oceano
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