Heavy Sugar: nel mondo del nuovo GdR teslapunk – Recensione

Heavy Sugar

Avete preso i vostri cappelli e messo la pistola nella fondina? Avete ritirato in lavanderia il vostro completo alla moda? Ora lasciate che l’ultima hit elettrojazz vivacizzi l’atmosfera e siete pronti per partire alla scoperta del mondo di Heavy Sugar!

Heavy Sugar è un gioco di ruolo teslapunk creato da Simone Morini di Eleven Aces, lo stesso team dell’ormai famoso Nameless Land, ed è stato presentato al Lucca Comics and Games 2018.

Scopriamo Heavy Sugar, GdR teslapunk creato da Simone Morini di Eleven Aces. Entriamo nel mondo dal sapore anni ’20 di Balhan City e scopriamo gli intrighi della città!

Heavy Sugar è un gioco ambientato a Balhan City, una città che rispecchia in tutto e per tutto, dalle mode all’architettura, le grandi città americane degli anni ’20. Dopo la Grande Guerra, Balhan City rappresenta l’utopia fatta realtà di una città ricolma di ottimismo verso il futuro e verso le possibilità dell’uomo.

In questa realtà alternativa è l’energia elettrica a farla da padrone, arrivando ad essere parte integrante della vita quotidiana delle persone.

Infatti, in Heavy Sugar ogni cosa è mossa dall’energia elettrica, fonte che molti vedono come simbolo di speranza e di capacità dell’uomo di sopraffare la natura e la malattia. Sono le grandi industrie come la EdiSons Company e la Couldron & Couldron che hanno piegato l’energia elettrica per le loro nuove invenzioni, creando una città in cui tutto sembra essere perfetto.

Ma questa è solo l’apparenza di Balhan City. In realtà, le gang criminali contrabbandano alcool e armi, nelle miniere di carbone i lavoratori muoiono a decine ogni giorno nell’indifferenza collettiva e la malattia e la fame sono l’altra faccia della medaglia di una società che pensa di aver risolto tutti i suoi problemi.

Il mondo di Heavy Sugar è proprio questo: un mix di contraddizioni di una città fatta di proibizionismo, gangster criminali, art déco, ottimismo, ma anche morte e malattia. Insomma, tantissimi spunti per giocare di ruolo un’ambientazione del tutto originale e particolare!

In perfetto stile punk, i giocatori di Heavy Sugar vestiranno i panni dei Mutinear: persone che vedono il marcio di Balhan City e combattono per ribaltare l’ordine delle cose, affiliandosi a una delle gang sovversive della città. I personaggi giocanti saranno quindi uomini e donne che combattono contro una città dal falso sorriso, che nasconde molto più di quanto mostra e che distrugge molto più di quanto non riesca a creare.

Anni ’20, teslapunk e fiches

Una delle caratteristiche peculiari di Heavy Sugar è la sua ambientazione teslapunk. In questo GdR si gioca in un mondo alternativo in cui l’elettricità ha avuto il sopravvento come fonte d’energia, diventando parte della vita quotidiana delle persone.

Ogni cosa funziona grazie all’elettricità (dagli elettrodomestici, alle macchine, alle transazioni commerciali) e le strade di Balhan City sono coperte dalla mole di cavi elettrici che corrono lungo tutta la città per assicurare ai cittadini che questa preziosa fonte d’energia non manchi mai.

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Elemento simbolo imprescindibile per qualsiasi cittadino di Balhan City è infatti il Brighat, un cappello che riesce a sfruttare gli impulsi elettrici del cervello, aumentandone le normali capacità e facendo sì che chi li indossa possa avere il controllo sui propri macchinari elettrici.

Come funzionano questi cappelli? È semplicissimo, esattamente come affermano i manifesti affissi in città: basta pensare al comando da impartire e poi fare una strizzata d’occhio, il cosiddetto Blink, e il macchinario funzionerà grazie agli impulsi del nostro cervello tradotti dai Brighat.

Tutti questi elementi si legano a un mondo che ha i tratti delle grandi città americane degli anni ’20, con le loro mode e la loro musica e quell’inguaribile ottimismo che caratterizzò il periodo post Prima Guerra Mondiale. Un periodo entrato nell’immaginario collettivo grazie alla musica jazz, alle nuove mode, ma anche grazie all’emancipazione femminile e le guerre tra gang per le strade. Insomma, direi che di materiale per pensare a delle campagne avvincenti ce n’è in abbondanza!

Anche il sistema di gioco di Heavy Sugar presenta tratti innovativi. Innanzitutto, quello che vi serve per giocare è un semplice d6 e dei particolari Gettoni di quattro colori diversi, del tutto assimilabili alle fiches da poker.

Fermi tutti: si gioca con le fiches?! Ebbene sì, perché Heavy Sugar coniuga un regolamento semplice e intuitivo a una dinamica di scommesse e puntate che rende decisamente più accattivante e brioso il classico lancio dei dadi.

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Quando i giocatori devono affrontare un Test lanciano 1d6. Al risultato del dado si aggiungono specifici valori presenti sulla Scheda Personaggio e che sono implicati nel Test (Capacità o Dote del Blink) a seconda di quello che sta cercando di fare il giocatore col suo PG. In aggiunta, il giocatore può scegliere di puntare un Gettone del colore legato al Tratto in uso per il Test: ogni gettone fornisce un bonus di +1.  

Per riuscire nell’impresa i giocatori devono superare il livello di difficoltà scelto dal Conduttore (il Master in Heavy Sugar). In caso di esito positivo del Test il giocatore riprende i suoi Gettoni, altrimenti essi passano alla controparte, che può essere un altro giocatore o il Conduttore stesso se, ad esempio, avete scommesso su un lancio per eliminare un PnG. 

Una meccanica particolare e unica che (vi assicuro!) darà quel qualcosa in più alle vostre sessioni di gioco.

La distopia dietro l’utopia di un mondo teslapunk

Quello che stupisce di Heavy Sugar è quanto il sistema di gioco e i tratti della Scheda Personaggio riescano a collimare con l’ambientazione del GdR. Ad esempio, una delle cose che ho apprezzato di più è quanto le Malattie, sia Fisiche che Mentali, influenzino i PG e il gioco.

Balhan City è infatti una città dove tutti i cittadini sono afflitti da diversi tipi di malattie, che vanno da attacchi di Emicrania Lancinante, a Infezioni Ossee, fino a forti Allucinazioni e Disturbi Ossessivo Compulsivi. È l’altra faccia di una città che riesce a stento a controllare le conseguenze negative dell’uso massiccio dell’energia elettrica e che è caratterizzata da cittadini che mostrano il loro lato splendente e ottimista nascondendo invece dolore e pazzia.

Può sembrare banale ma si tratta di caratteri che danno spessore ai personaggi giocanti e all’ambientazione. Non si tratta solo di giocare dei PG sovversivi che tentano di ribaltare le sorti della città, ma di persone che sono vittime e utilizzatori dei comfort di un mondo che li ha profondamente mutati.

Seguendo questo ragionamento, un altro tratto molto interessante del setting è la presenza dei Right Hand. Dopo che una persona passa a miglior vita, il cervello viene conservato e impiantato in grossi ed efficienti robot, i Right Hand. Anche dopo la morte i cittadini restano così legati in modo indissolubile alla città, continuano a lavorare per essa e diventando un nuovo mezzo tramite il quale la città continua a tessere i suoi “cavi”.

Parlando di Heavy Sugar non posso che fare riferimento al fantastico comparto d’illustrazioni del manuale. La parte finale del volume è interamente dedicata agli artwork e contiene disegni e bozze del mondo di Heavy Sugar, dai Right Hand ai Brighat, con tanto di descrizione delle loro singole parti.

Trovo sia una scelta perfetta per far immergere completamente i giocatori nel mondo di Heavy Sugar e alcune di queste illustrazioni dell’Artbook, come i Loghi, possono essere usati anche per qualche sessione di gioco. Ad esempio, chissà che cosa scoprirà il giocatore aprendo la lettera col logo originale della Couldron & Couldron che avete preparato per lui…

Insomma, Heavy Sugar è un ottimo gioco di ruolo per gli amanti dei regolamenti snelli e intuitivi e per chi apprezza le ambientazioni punk fatte di sigarette e scazzottate.

Un GdR per gli appassionati del setting anni ’20 e un buon modo per sperimentare un’ambientazione originale, particolare e… ad alta tensione! Provate a giocare col sistema delle fiches e fateci sapere cosa è successo al tavolo da gioco!

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