Aliens: Sopravvisuto, si conclude l’odissea di Thompson!

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Dopo la prima parte presentata all’interno dello scorso numero di Aliens, Sopravvissuto si appresta a terminare la sua avventura in edicola con il numero di giugno dello spillato di saldaPress dedicato all’Aliens Universe.

Il quindicesimo albo della collana, infatti, contiene gli ultimi due capitoli della miniserie creata da James Vance e disegnata da Guy Davis. Nel precedente albo mi era risultato difficile apprezzare appieno Sopravvissuto, vuoi perché la short story precedente era particolarmente appassionante, vuoi perché la narrazione impostata da Vance era eccessivamente votata a creare una forte confusione nella mente del lettore.

Col numero di giugno di Aliens si conclude la miniserie di Aliens: Sopravvissuto

I due capitoli finali della storia ci iniziano a dare delle risposte sulla misteriosa malattia a cui Thompson, il sopravvissuto del titolo, alludeva nel precedente capitolo. Come da tradizione nell’Aliens Universe, sotto questa misteriosa epidemia non poteva che esserci qualche macchinazione della Compagnia, che non si fa mai scrupoli nell’usare i propri dipendenti o altri per scopi tutt’altro che gradevoli.

Sulla carta, Sopravvissuto avrebbe potuto essere l’ennesima variazione sul tema Aliens a stimolare la curiosità degli appassionati degli xenomorfi, offrendo un punto di vista diverso della difficile relazione umanità-alieni. La lettura del primo capitolo mi aveva lasciato con un forte senso di incertezza, spingendomi a rimandare qualsiasi giudizio, complice una definizione del contesto narrativo troppo confusionaria (volutamente, credo) e fuorviante.

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Voler confondere il lettore, alternando flashabck e delirio, creando una situazione di spaesamento che fino all’ultimo cerca di spiazzare, è una scelta coraggiosa, che avrebbe potuto esser la caratteristica vincente di Aliens: Sopravvissuto.

Questa tendenza però a tratti va oltre, perdendo di fascino e assomigliando ad un escamotage narrativo utilizzato per allungare la storia. In certi frangenti, il delirio di Thompson supera ogni limite, rompendo quel sottile filo che unisce il personaggio al lettore.

La costruzione emotiva del sopravvissuto è gestita bene, un mosaico di rimorsi e pentimento che rende Thompson un vigliacco che non si riesce ad odiare, perché si tratta pur sempre di un uomo che si ritrova in una situazione più grande di lui. Abituati a uomini comuni che diventano eroi all’occorrenza, il pavido Thompson gode della mia simpatia perché rimane fedele a se stesso, non muta la propria natura, ma ne rimane schiavo.

E i suoi deliri, almeno inizialmente, sono un modo vincente per trasmettere questo turbinio interiore, il contrasto tra natura e voglia di vincere i propri limiti, conscio di essere artefice della morte di decine di persone. Questa alternanza di lucidità e delirio era la cifra stilistica di una storia avvincente, ma è stata utilizzata male già a metà del secondo capitolo.

È però nel terzo capitolo che quello che era un interessante esperimento narrativo perde di mordente, divenendo oramai una dinamica troppo abusata e che non stupisce più il lettore. Personalmente, ho trovato Aliens: Sopravvissuto la storia meno avvincente di quanto finora pubblicato su Aliens.

Una durata minore della storia ed un utilizzo più ragionato di questa visione delirante di Thompson avrebbero, a mio avviso, potuto consentire a Vance di creare una narrazione più appassionante e coinvolgente e concreta.

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Non convincono neanche pienamente i disegni di Guy Davis. Il tratto è sicuramente curato e personale, ma non mi ha particolarmente emozionato, scevro di dettagli nelle situazioni più tranquille e quasi confusionario e abbozzato nelle scene più dinamiche.

Nel complesso, Aliens: Sopravvissuto rimane una storia che si fa leggere, ma che figurando in una collana che finora ha presentato grandi racconti dell’Aliens Universe sembra inserita quasi immeritatamente.

Fortunatamente, saldaPress arricchisce il suo albo con il suo tradizionale comparto redazionale ricco di notizie e informazione sull’universo degli xenomorfi, dando comunque a questo numero una maggior legittimità di appartenenza alla collana.

Sicuramente troveremo maggior soddisfazione con il prossimo albo, in edicola il 24 luglio, che vedrà scendere in campo nientemento che i Predator!

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