SpaceX rimanda il primo volo turistico per la Luna

Se eravate intenzionati a partire per una vacanza sulla Luna, aspettate a preparare le valigie. SpaceX, la creatura di Elon Musk che ci ha fatto sognare con il lancio del Falcon Heavy, ha deciso di prendersi ancora un po’ di tempo prima di inviare i primi due turisti spaziali in orbita intorno alla Luna. Lo scorso febbraio era stata annunciata questa nuova frontiera del turismo, quando si era ventilata l’idea di inviare due fortunati turisti spaziali a volteggiare intorno al nostro satellite, scatenando subito una certa curiosità.

Ma in queste ore, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, è arrivata una brusca frenata.

SpaceX rimanda il primo volo turistico in orbita lunare!

SpaceX ha infatti comunicato di aver rimandato il suo piano di inviare due passeggeri in una crociera spaziale di una settimana che li avrebbe portati nell’orbita lunare. Previsto per il 2018, questa ennesima tappa dell’avventura spaziale di Elon Musk è stata al momento cancellata, senza comunicare una nuova possibile data. A dare l’annuncio è stato il portavoce di SpaceX, James Gleeson, tramite un’email al Journal in cui specifica anche che

“SpaceX sta ancora pianificando di far volare dei privati intorno alla luna, e c’è un crescente interesse da parte di diversi clienti”

Va considerato che non si tratta del primo ritardo nella storia di SpaceX, che aveva anche rimandato il lancio di Falcon Heavy. Al momento l’unica motivazione addotta per il ritardo sono “sfide tecniche e produttive” sorte nel frattempo.

Teniamo presente che nonostante il successo del lancio di Falcon Heavy, SpaceX non è ancora in grado di potersi lanciare in una simile impresa, considerando che il Dragon 2, la nave che avrebbe dovuto trasportare i due fortunati passeggeri, deve ancora esser testata, e non ci si aspetta un test con equipaggio prima del prossimo dicembre. Decisamente pessimistica la visione del Wall Street Journal, che ritiene difficile assistere al primo test con equipaggio in tempi brevi, dando come previsione un generico “avanzato 2019“, cui si aggiungono “autorizzazione per voli operativi di routine in arrivo mesi dopo”.

SpaceX è comunque intenzionata a sfruttare il turismo spaziale come risorsa economica, come se non bastasse il ben noto lanciafiamme di Elon Musk. L’obiettivo è portare turisti su Luna e Marte, ma questa avventura comporta anche dei rischi. In caso di incidenti con privati cittadini si complicherebbero non poco i rapporti della compagnia con la NASA, che intende utilizzare la capsula del Dragon 2 per le sue missioni verso la ISS.

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La NASA sta anche collaborando con la Boeing per la realizzazione di una capsula, la Crew Space Transportation-100 Starliner, pensata per portare sulla Stazione Spaziale Internazionale sia equipaggiamento e astronauti che eventuali turisti, con un’apertura verso altre mete spaziali non ancore chiarite.

Questo ritardo di SpaceX potrebbe anche esser legato all’intenzione di realizzare un razzo ancora più imponente del Falcon Heavy. Sembra ormai evidente che la compagnia di Musk stia puntando alla creazione di veicoli sempre più potenti, con incredibili capacità di spinta, nonostante un’apparente calo nell’interesse dei suoi giganteschi razzi. Charles Miller, un consulente e imprenditore spaziale, ha rivelato al Wall Street Journal che il recentemente migliorato razzo Falcon 9, ora in possesso di una maggior spinta, avrebbe “eliminato molto dell’interesse commerciale che si era focalizzato sul Falcon Heavy”.

Per una compagnia ambiziosa come la SpaceX, i ritardi sono comunque un aspetto normale. I futuri annunci della compagnia, comunque, andranno presi con maggior scetticismo. Space X sta davvero facendo da pioniere nella conquista dello spazio, introducendo costi ridotti per le attività spaziali e creando i primi razzi riutilizzabili, ma l’entusiasmo di Musk e dei suoi ragazzi ha anche dato dimostrazione di essere un ottimo per generare grandi aspettative.

Ad ogni modo, per ora è ancora presto per preparare le valigie alla volta della Luna, ma non perdiamo le speranze!

 

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