Alters, La storia di Chalice – Recensione

SaldaPress torna  nel mondo dei supereroi con Alters di Paul Jenkins e Leila Leiz. Dopo averci regalato Invincible, che in America è arrivato alla conclusione, e Lo stupefacente Wolfman, ecco arrivare la erie dedicata al primo supereroe transgender!

Il sequel di Aftershock: Genesis entra a far parte del catalogo SaldaPress: ecco a voi Alters – La storia di Chalice!

Paul Jenkins è sempre stato legato a personaggi con qualche mutazione di sorta. Basta pensare al suo primo incarico per i creatori delle Teenage Mutant Ninja Turtles, ma anche ad Inhumans e Spider-man per la Marvel Comics. Non è quindi un caso che abbia deciso di lavorare su Alters – La storia di Chalice, dandogli quel tocco di originalità che in un campo sfruttato come quello dei supereroi è di vitale importanza. Ecco quindi che, per dare vita e la giusta importanza a Chalice, chiede aiuto non solo a Liz Luu, ma anche ad un nutrito gruppo di persone transgender che hanno accettato ben volentieri di dare il loro contributo ad un progetto che non parla solo di supereroi.

La disegnatrice di questa serie è Leila Leiz, artista autodidatta che ha collaborato anche con Sergio Bonelli Editore, che con Alters raggiunge il suo obbiettivo più grande: esordire nel mondo del fumetto americano. Tamra Bonvillain invece è la colorista, di cui potete trovare altre collaborazioni all’interno del catalogo SaldaPress con Strayer e Rat Queens.

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La storia ci propone da subito un incontro veloce con Chalice, che sulle prime pare una teenager qualunque, con qualche problema da confidare al proprio diario segreto. La verità che nasconde però viene svelata nell’immediato e ciò che si porta dentro non è un qualcosa di piccolo o nascondibile poi chissà quanto. E’ un Alter e come ci spiega la stessa Chalice, essere un Alter significa essere speciali. Se però le prime apparizioni di queste alterazioni erano viste come una buona notizia, dopo l’incidente catastrofico di Chicago causato da un Alter fatto di antimateria, le cose hanno iniziato a non andare bene per gli speciali.

Matter Man è l’antagonista di questo volume, che non si capisce bene cosa voglia dagli altri Alters, se non probabilmente avere un esercito sotto il suo controllo per poter fare ciò che vuole. Octavian, il primo ad essere colpito dall’alterazione, assieme al suo gruppo di Alters “guardiani del cambiamento”, cercano di combattere Matter Man e di aiutare le nuove alterazioni a tenere sotto controllo i propri poteri.

Insomma il fulcro è sempre lo stesso, buoni contro cattivi, i diversi che vengono respinti largamente dalla massa e conflitti personali di ogni Alter. Ma se descritta così questa serie sembra assomigliare a qualsiasi altra storia sui supereroi, Alters ha dalla sua che la protagonista vive un cambiamento che va ben oltre i propri poteri: è transgender.

Ha iniziato la terapia ormonale e non ci vorrà molo prima che effettivamente si vedano dei cambiamenti in quello che per tutta la famiglia è Charlie. E’ quindi combattuta su questa tripla identità che per il momento deve riuscire a tenere in perfetto equilibrio, anche se sa di dover uscire allo scoperto ben presto. Le tematiche portate tra le pagine di questa serie  sono quindi situazioni in cui ognuno di noi potrebbe trovarsi o si trova nella propria vita.

Alters quindi non è solo una storia di supereroi, ma è – come dice lo stesso Paul Jenkins – la storia di tutti.

Parlando dei disegni, Alters presenta lo stile giusto per il genere fumettistico in cui si addentra. La mano di Leila Leiz da vita ai personaggi creati da Jenkins, mantenendone le caratteristiche lungo tutta la storia. I colori di Tamra Bonvillain aiutano nell’impresa, tenendo in sospeso la storia a metà tra il realismo e la fantascienza. Ben fatte specialmente le copertine dei vari capitoli, che mischiano diversi stili distaccandosi dal tono dell’opera, ma a cui rimangono comunque legate. Tra tutte, devo dire che quella del capitolo 5 “Sessantuno secondi” è decisamente la mia preferita.

Come ogni produzione targata SaldaPress che mi è capitata tra le mani, ho potuto apprezzare stili diversi a fondo volume, con sette copertine variant, di cui però solo quella di Tony Harris ha conquistato il mio cuore. Trovo che anche gli editoriali di Paul Jenkins siano di molto aiuto a capire meglio la storia dietro al personaggio di Chalice. Propongono interviste, se così possiamo chiamarle, a chi ha dato una mano allo sceneggiatore a creare la storia, aiutandolo con un argomento che lui stesso ammette non esattamente familiare.

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Alters – La storia di Chalice è sicuramente un inizio di serie che può dare molto, specie se vista con gli occhi giusti, aprendo al dialogo su tematiche delicate ed importanti, come la differenza di genere e il rispetto per chiunque. Ovviamente in un solo volume non è possibile approfondire nel modo più giusto le varie tematiche che vengono inserite nella storia, quindi mi aspetto che nei prossimi si parli anche meglio delle difficoltà a livello famigliare, non solo per quanto riguarda l’alterazione o l’essere transgender di Chalice, ma anche per la paralisi celebrale del fratello, di cui veniamo a conoscenza fin da subito, ma di cui non si parla granché.

Uno dei difetti che quindi presenta Alters, è sicuramente la proposta di tante tematiche senza riuscire a parlare veramente di nessuna di esse, anche se probabilmente è stato preferita questa via per lasciare più spazio alla storia principale, cioè quella dei supereroi.

Per concludere quindi, anche se Alters ha una storia carina e con qualche elemento originale importante, la storia di base mi ricorda un po’ troppo gli X-Men e Heroes, per riuscire ad esserne convinta del tutto. Questa serie cerca di farsi largo tra tutti gli Spiderman, Capitan America e Batman, ma rischia solo di essere un po’ l’ennesima storia sul genere supereroi. Se non riuscirà nei prossimi capitoli a dare il giusto spazio ai diversi argomenti che ci propone, Alters rischia di non avere sufficiente struttura per distinguersi come fece a suo tema l’ottimo Invincibile di Kirkman.

E voi cosa ne pensate di Chalice e dell’avere un supereroe transgender? Fatecelo sapere con i vostri commenti!

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