Kids with guns: un mondo di dinosauri e cowboy – Recensione

Dopo essere stato presentato al Cartoomics 2018 arriva nelle fumetterie Kids with guns, primo stravagante e accattivante volume di una promettente trilogia western-fantascientifica, opera d’esordio per Bao Publishing di Capitan Artiglio, nome d’arte dell’illustratore piemontese Julien Cittadino.

Tre fratelli, figli di un leggendario fuorilegge.

Tre teschi dai poteri mistici, i cui effetti collaterali imprevisti scatenano gli eventi di questa storia.

Un universo variopinto popolato da umani, alieni e dinosauri, dove l’unica vera legge è quella della pistola.

Disegni così originali che vi faranno viaggiare in un mondo nuovo

La prima cosa che colpisce il lettore di Kids with guns è sicuramente la particolare e interessante veste grafica che Capitan Artiglio ha deciso di dare al fumetto.

Prima ancora che la storia e i suoi personaggi, sono infatti china e colori a dare vita all’originale mondo di pistole e dinosauri nato dalla fantasia l’autore.

Un mondo dove elementi tipici della narrazione western, dai ranch ai saloon, fino alle grandi praterie e ai canyon, si fondono con paesaggi moderni delle grandi metropoli dove al posto delle auto (o dei cavalli) troviamo un T-Rex.

Il tutto con una fluidità grafica che rimane costante sia nello stile un po’ cartoonistico, sia nella scelta dei colori, veri protagonisti delle tavole di Kids with Guns, colori che dominano ogni scena senza peró mai essere agressivi, anzi dimostrandosi sempre accattivanti e in grado di accompagnare il lettore alla scoperta di questo nuovo mondo sospeso tra sogno e realtà.

L’effetto che si ottiene grazie a questo stile unico dell’autore, ricco ma sempre pulito e mai eccessivo, è di far immergere completamente il lettore in questa dimensione fantastica, non facendolo mai sentire smarrito, nenache nelle scene di azione piú concitate, che tra sparatorie e inseguimenti, di certo non mancano.

Pistoleri, alieni e dinosauri: ingredienti di una storia inusuale ma convincente

Oltre alla veste grafica risulta decisamente originale anche la storia di Kids with Guns.

Mettere insieme il selvaggio west, pistole a tamburo, potenti magie, alieni e dinosauri potrebbe sembrare una scommessa azzardata, dall’esito decisamente incerto.

Quello che invece è riuscito a dare vita Capitan Artiglio è una storia certamente complessa ma organica, dove gli elementi narrativi, come quelli grafici, si integrano con sorpendente naturalezza.

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Anzi il modo semplice e diretto col quale viene raccontato il mondo di Kids with Guns, fa sembrare normalissimo vedere un pistolero cavalcare verso il tramonto sul dorso di un triceratopo, volare in sella ad uno pterodattilo o aprire portali magici.

In questa ambientazione ricca di così tanti elementi stravaganti, iniziamo cosí a seguire le avventure dei tre fratelli banditi Doolin, Duke, Dan “veleno” e in particolare di Dave e della sua misteriosa figlia adottiva, misteriosamente comparsa dopo il loro ultimo colpo, non proprio perfettamente riuscito.

I tre banditi sono riusciti infatti a mettere le mani su un bel malloppo, ma sono stati costretti a nascondere la refurtiva senza poterla recuperare. In compenso ora sulle loro teste c’è una ricca ed invitante taglia.

I tre fratelli dovranno ora guardarsi le spalle per salvarsi degli spietati cacciatori di taglie senza potersi fidare di nessuno se non delel loro pistole e dell’amica aliena di Dave.

A rendere ancora più imprevedibile il futuro dei fratelli Doolin, ci sono i misteriosi tre teschi lasciati dal padre ai tre fratelli, i quali dovranno svelare l’arcano legato ai tre manufatti e ai loro leggendari poteri magici.

La salvezza dei tre banditi si nasconde forse proprio in questi teschi, nell’animo buono che tutti celano sotto una ruvida scorza o nella misteriosa bambina, tanto tenera e indifesa nell’aspetto, quanto letale con le pistole.

Una narrazione quindi ricca di spunti originali ed interessanti, che rappresenta solo uno dei pregi (a volte un po’ tenuti a freno) di Kids with Guns.

Infatti non sempre le varie sottotrame riescono a trovare il loro giusto spazio nelle pagine di questo primo volume, nonostante riescano fina da subito a affascinare e catturare il lettore, ma lasciandolo anche con un senso di curiosità per le tante cose ancora non dette.

Attendiamo quindi con impazienza i prossimi volumi della trilogia ideata da Capitan Artiglio, storie che sicuramente sapranno saziare tutte queste curiosità.

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