Battlestar Galactica Deadlock – Recensione

Nella mia esperienza, quando si prende in mano un videogioco ispirato a film o serie TV il rischio di uscirne delusi è sempre alto. Spesso le aspettative del giocatore, in particolare se appassionato della serie, sono così alte che rischiano di andare oltre il doveroso. Un po’ come è successo a me con Battlestar Galactica Deadlock, il videogioco di battaglie spaziali ispirato alla celebre serie remake fantascientifica.

Prima cosa, se non avete visto la serie, ora filate dritti su Netflix e vi fate il binge watching di una delle migliori serie fantascientifiche dell’ultimo ventennio. Poi vi lanciate su Steam per far vostro Battlestar Galactica Deadlock.

Tralasciando il mio trasporto da fan purista della serie, va riconosciuto ai ragazzi di Black Lab di aver saputo cogliere uno degli elementi più iconici di Battlestar Galactica, ossia le battaglie spaziali, e averlo riprodotto in modo appassionante sui nostri monitor.

Battlestar Galactica Deadlock si focalizza sull’aspetto tattico dell’universo creato da Ronald D. Moore per la celebre serie

Il primo passo è stato un atto di correttezza nei confronti del giocatore, specialmente se fan della serie. Ronald D. Moore aveva strutturato Battlestar Galactica in modo superlativo, esaltando tematiche e personaggi, in maniera così accurata che trasportare questo contesto narrativo sul media videogioco sarebbe stato impossibile. Se poi ci si focalizza solo sull’aspetto militare, sarebbe stato un fallimento totale.

Battlestar Galactica Deathlock viene quindi ambientato nell’universo narrativo della serie, da cui prende l’ossatura, come tecnologia e background, ma si spinge in nuove direzioni, divenendo quasi un ulteriore capitolo nella saga delle Dodici Colonie.

La trama del titolo di Black Lab Games ci riporta, infatti, al primo conflitto con i Cyloni, espediente grazie al quale il nostro senso di familiarità con l’ambientazione viene stimolato con nuovi aspetti poco noti della storia di questa saga.

battlestar galactica deadlock 1

Al centro di questo titolo, dunque, ci si aspetterebbe un gameplay che valorizzi la tattica, riuscendo a coniugare la giocabilità con l’aderenza ad alcuni punti saldi dell’ambientazione di appartenenza. In questo, Battlestar Galactica Deadlock non delude, anzi.

La scelta di utilizzare un sistema di combattimenti a turni, che solitamente non mi fa impazzire, è stata intelligente. L’approccio scelto, unito alla possibilità di muovere le nostre astronavi su tre assi, consente di poter dar vita a strategie complesse e che possano avere un impatto decisivo sugli scontri, una feature essenziale che manca, ad esempio, a prodotti come Battlefleet Gothic Armada.

A dare maggior spessore alla nostra lotta con i tostapane, abbiamo una selezione di diverse navi, dai veloci scafi d’attacco alle astronavi più imponenti, senza dimenticare le agili squadriglie di Viper. Si tratta di una selezione non particolarmente ricca, ma più che sufficiente a darci la chance di aver una flotta variegata e in grado di affrontare diverse situazioni.

battlestar galactica deadlock

Il potersi muovere su tre assi viene sfruttato anche come elemento di disturbo alla nostra guerra. In Battlestar Galactica Deadlock, infatti, i nostri scafi sono suddivisi in settori, una ripartizione che diventa essenziale per la gestione dei danni subiti e la resistenza della nostra astronave. In diverse occasioni mi è capitato di dover compiere manovre evasive per metter al riparo una fiancata particolarmente malconcia.

Battlestar Galactica Deadlock dimostra in ogni dettaglio una mentalità tattica sopraffina. Che si tratti dell’IA avversaria o dell’utilizzo di armi speciali (come i missili), tutte le azioni che avranno luogo nello scenario bellico sono state studiate e realizzate al meglio, dando al giocatore un buon grado di sfida con cui confrontarsi.

Rimane solo un po’ di perplessità sulla ristrettezza delle ore di gioco. La trama, per quanto ben caratterizzata, non è esente da qualche critica, specialmente dal punto di vista dell’approfondimento, che si sarebbe potuto realizzare offrendo anche qualche contenuto in più, per dare longevità al titolo.

Dove il titolo di Black Lab Games mostra impietosamente il fianco è la grafica. Per quanto l’universo stesso di Battlestar Galactica stesso non fosse particolarmente sfaccettato, la resa visiva del design delle astronavi e la spettacolarità delle battaglie erano due aspetti fondamentali.

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Se i modelli delle astronavi sono nella media di una produzione di questo genere, non si può nascondere che Battlestar Galactica Deadlock sia carente dal punto di vista degli effetti speciali. Piagato ulteriormente da una gestione dell’illuminazione poco ispirato, l’impatto visivo di esplosioni ed animazioni relative manca di mordente, rimanendo piuttosto piatto.

Fortunatamente, il comparto audio mantiene l’alto stando con cui Bear McCreary ci ha abituati nella serie. Battlestar Galactica Deadlock presenta una colonna sonora che riprende alcune delle tonalità e dei passaggi chiave delle musiche delle controparte televisiva, dando non solo lustro al videogioco, ma ribadendo un forte legame alla serie televisiva.

Battlestar Galactica Deadlock, una volta soppesati pregi e difetti, esce comunque a testa alta da questa analisi. I difetti riscontrati sono nettamente meno dei pregi, al netto del mio personale amore per la serie con protagonista Starbuck (si chiama Starbuck, non Scorpion, maledizione!) e Apollo, mi sento di affermare che il videogioco di Black Lab sia un buon titolo tattico, capace di intrigare gli appassionati di strategici ed esaltare i fan della serie. Il prezzo un po’ troppo alto potrebbe esser un deterrente all’acquisto, ma in caso di offerte, che su Steam non mancano mai, Battlestar Galactica Deadock è uno di quei titoli da avere in libreria.

E che i tostapane possano friggere all’inferno, frak!

75%

Battlestar Galactica Deadlock

Il titolo di Black Lab Games rivela una natura tattica appassionante e fedele all'impostazione di Battlestar Galactica. Qualche debolezza sul comparto grafico non riesce ad offuscare i tanti meriti di questa interessante produzione.

  • Modelli delle astronavi ben realizzati, ma effetti speciali poco convincenti
  • Impostazione tattica curata e appassionante
  • Rispetto dell'ambientazione di Battlestar Galactica
  • Colonna sonora particolarmente riuscita