A quanto pare, le origini di Sonic affondano nella Seconda Guerra Mondiale

Vi siete mai chiesti quali siano le origini di Sonic, la mascotte di casa Sega? Mentre Pac-Man deve i suoi natali ad una pizza e Super Mario alla “parentela” con Braccio di Ferro, il porcospino blu affonda le sue radici in un periodo decisamente più burrascoso: la Seconda Guerra Mondiale.

Il game designer Hirokazu Yasuhara e il character designer Naoto Oshima, intervenuti ieri durante la Game Developers Conference di San Francisco, hanno mostrato al pubblico una lunga presentazione dedicata al design del classico Sega del 1991. Durante la presentazione, Oshima ha parlato del processo di creazione di Sonic (che si è scoperto, senza troppe sorprese, di essere blu per richiamare il colore del logo dell’azienda), mentre Yasuhara ha rivelato qualche dettaglio sulle origini del personaggio.

La prima apparizione di Sonic risale al periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando i piloti dei caccia erano soliti decorare i propri velivoli con dei disegni realizzati sul muso. Il riccio era disegnato su uno di questi aerei ed era anche il soprannome del pilota del caccia sul quale era stato disegnato il personaggio (il pilota era così soprannominato a causa dei capelli sempre in piedi). Sposatosi poi con un’autrice di libri per bambini, la storia di Sonic e del Dr. Eggman che tutti conosciamo grazie al gioco è stata raccontata per la prima volta dalla moglie e ripresa in seguito da Sega per il suo videogioco più famoso di sempre.

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