Venerdì 13: nelle profondità di un lago, il faccia a faccia con la statua di Jason

La notizia sembra incredibile, ma è assolutamente vera: Jason Voorhees, protagonista della celebre saga horror Venerdì 13, è stato ritrovato in tutta la sua consumata spaventosità, in fondo a un lago, così come vuole la mitologia dell’iconico personaggio.

Non preoccupatevi però, non c’è bisogno di cominciare a barricarsi in casa e ad armarsi fino ai denti (tanto sappiamo tutti che con lui non funzionerebbe comunque), perchè in questo caso il Jason ritrovato è tanto inanimato quanto solo una statua può essere.

L’opera è stata realizzata da Curtis Lahr che l’ha piazzata a circa 37 metri di profondità sui fondali di un tranquillo (apparentemente) lago che si trova a Crosby in Minnesota, omaggiando ciò che nel sesto capitolo della saga era avvenuto quando proprio Jason era stato incatenato e fatto affondare nel Crystal Lake.

La permanenza nelle acque del lago ha contribuito a rendere più realistica la statua con l’acqua, il fango e le alghe che hanno reso l’opera di Curtis spaventosamente realistica, tanto che non osiamo immaginare cosa accadrebbe nel caso un sub dovesse venire a trovarsi faccia a faccia con la maschera da hockey.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere con un commento qui sotto e, mi raccomando, continuate a seguirci per rimanere aggiornati anche sull’effettiva ubicazione della statua di Jason.

Se dovesse sparire dal fondale del lago e si materializzasse in un bosco, magari nei pressi di una catapecchia costruita con le vecchie case del Campo, non vorreste essere i primi a saperlo?

Fonte: Nerdist