Star Wars: ecco perché Lucasfilm ha abbandonato l’Universo Espanso!

Quando nel 2012 Disney acquistò Lucasfilm e la titolarità dei diritti di tutto il materiale relativo all’universo di Star Wars, si ebbe l’abbandono del cosiddetto Universo Espanso e tutto quanto precedentemente pubblicato su di esso sarebbe stato considerato non canonico, escludendolo dalla continuity ufficiale della saga e facendolo ricadere sotto un nuovo marchio: Star Wars Legends.

Nonostante l’innegabile ricchezza apportata alla saga di Guerre Stellari, l’Universo Espanso ha anche dispensato momenti che i fan sono contenti di aver perduto (e anche volontariamente cercato di dimenticare), e sembra che proprio una di queste storie abbia definitivamente convinto Lucasfilm a dare un taglio netto con l’UE.

Universo espanso star wars

Nel corso di Fandom Files, un podcast di SyFy, Leland Chee, colui che si occupa dell’Holocron database (database utilizzato internamente da Lucas Licensing per tenere traccia di tutti gli elementi fittizi creati per l’universo di Star Wars), ha svelato che tutto può essere ricondotto a Vector Prime di R.A. Salvatore, romanzo che racconta della morte di Chewbacca, sacrificatosi per salvare Anakin Solo, il figlio di Leia e Han.

Per me, si è trattato semplicemente del fatto che avevano ucciso Chewbacca in Legends .

Parte di quella decisione era perché si trattava di un personaggio che si esprimeva solo con dei versi ed era stimolante da scrivere nei romanzi. L’editore aveva deciso che avevano bisogno di uccidere qualcuno, e la scelta cadde su Chewbacca.

Però, se hai l’opportunità di riportare Chewbacca in un film in live-action, non vai a privare i fan di un’occasione simile. Non c’era alcun modo di farmi piacere l’idea di un Episodio VII senza Chewbacca, non avrebbe avuto senso. Rispetto ad  una decisione gigantesca come quella, tutto il resto sembrava davvero un dettaglio minore.

Cosa ne pensate? Avete letto il libro Vector Prime? Fatecelo sapere con un vostro commento qui sotto!

Fonte: Gizmodo

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