Giappone: droni in ufficio per controllare gli impiegati che fanno straordinari!

droni controllo straordinario

Lo stacanovismo dei lavoratori giapponesi è una caratteristica che contraddistingue la cultura del lavoro del Sol Levante, con il ricorso alla pratica dello straordinario molto diffusa tra le aziende.

Nonostante questa dedizione al lavoro possa essere vista come sinonimo di efficienza, aspetto che in Giappone viene tenuto molto in considerazione, negli ultimi tempi proprio le aziende stanno cercando di mettere un freno agli straordinari dei propri dipendenti, partendo dal presupposto che una smisurata quantità di lavoro extra non corrisponde ad efficienza, ma piuttosto è sintomo di impiegati troppo oberati di lavoro.

Per aiutare le imprese che vogliono ridurre le ore di straordinario, il colosso delle comunicazioni NTT ha contribuito a creare un servizio di “pattugliamento notturno uffici” tramite droni per verificare la presenza di impiegati dopo la chiusura degli uffici.

T-Frend, questo il nome del particolare servizio di ronda, è stato sviluppato in collaborazione con Blue Innovation (produttore di droni di Tokyo) e Taisei, una società di gestione immobiliare di Nagoya.

Gli utenti che attivano il servizio possono programmare il percorso e gli orari di volo dei droni i quali, in maniera totalmente automatizzata, registrano tutto con le proprie telecamere di bordo rendendo accessibili i dati tramite cloud.

Il sistema di sorveglianza T-Frend, che dovrebbe iniziare i primi test in primavera, per poi diventare completamente operativo nel mese di ottobre 2018, è stato presentato come un modo efficace per ridurre gli straordinari, migliorare la salute dei dipendenti e aumentare la sicurezza delle informazioni, avendo meno personale che si trattiene in ufficio fino a tarda notte.

Nel suo comunicato stampa, NTT afferma che il servizio è stato creato come risposta alle richieste delle aziende desiderose che i propri dipendenti facciano meno ore di lavoro straordinario, cosa già tentata con mezzi tradizionali ma che ha creato ulteriore lavoro in eccesso per gli addetti incaricati del controllo.

Non è ancora chiaro come questo pattugliamento tramite droni possa scoraggiare il ricorso al lavoro straordinario, forse la presenza di piccoli droni volanti sulla propria testa, in costante videosorveglianza, potrebbe mettere in soggezione anche il più zelante dei lavoratori.

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Fonte: Rocketnews24

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