Darth Vader 28: Darth Maul alla resa dei conti – Recensione

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Darth Vader si avvicina al ritorno del Signore dei Sith, concludendo la miniserie dedicata a Darth Maul!

Siamo giunti al termine della miniserie dedicata a Darth Maul, primo apprendista di lord Sidious, futuro Imperatore. Lo scorso mese in Darth Vader siamo rimasti in vista di uno scontro, tra il signore dei Sith e una giovane padawan Eldra Kaitis, catturata inizialmente dalla criminale Xev Xrexus.

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E’ doveroso ammettere che Cullen Bunn si muove molto bene nella descrizione del personaggio di Darth Maul, evitando stereotipi e presentandoci un nuovo lato del personaggio ( lato sempre oscuro ovviamente). La sua caratterizzazione è molto strana e tutte le sue apparizioni extra film, nei fumetti (ricordo che abbiamo anche l’unica serie di Dark Horse canonizzata che è Son of Dathomir, pubblicata da Panini quest’estate) riescono a conferire un maggior spessore nella sua personalità, conferendogli dubbi, certezze , paure e una sua crescita verso il potere supremo nella scalata a signore dei Sith.

In questo finale abbiamo due principali punti di vista, quello dei cacciatori di taglie e quello del tanto agognato combattimento sith contro jedi. Le azioni sono controbilanciate da due interessi diversi , poli opposti che si attraggono. La fuga dal pianeta per Maul è parte di un ascesi personale, non condivisibile con il suo maestro per disobbedienza, che non coincide con gli interessi di Cad Bane, che sono meramente economici. Mi è capitato di leggere l’albo “sorvolando” sulle pagine che non avevano Maul al centro dell’azione, le ho trovate un po’ come riempitivo, che, però si andava ben ad incastrare nell’economia della storia. Magistrale è il combattimento tra il Sith e la padana, così come i dialoghi e le riflessioni dello steso Maul sulla propria natura, su quella dei jedi e sul proprio futuro. In un classico schema starwarsiano troviamo anche il tentativo di far abbracciare ad Eldra Katis il lato oscuro.

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In conclusione grande peso ha il discorso di Palpatine a Maul, che prova la sua innocenza nelle sue azioni, dimostrando di essere a conoscenza di tutto ciò che accade, orchestrando e giocando su larga scala anche con piccoli pezzi, il tutto incorniciato da splendide tavole finali.

Passiamo alla serie dedicata alla Dottoressa Aphra, secondo arco narrativo contenuto in Darth Vader,  che ci regala questo mese uno scoppiettante numero, che viaggia tra succulente rivelazioni dell’antico ordine Jedi, a un dialogo tra padre e figlia il tutto condito da azione, sparatorie, fughe ed esplosioni. Gillen continua a inserire gli elementi per porre base di quella che sarà il cross over tra la testata dell’archeologa e Star wars, che prenderà il titolo de La cittadella urlante di cui è già disponibile l’anteprima dell’artist edition presso Panini già da questo mese. Albo che è stato disegnato da Marco Checchetto e che è a dir poco stupefacente.

Dicevamo che si continuano a trovare indizi ed elementi riguardanti l’antico ordine Jedi, e sempre più frequenti sono i richiami a quella che era la Vecchia repubblica. Bisogna capire a riguardo quale sarà l’intento dello story group che supervisiona e detta le linee guida per il futuro post episodio IX e quindi per gli anni che seguono il 2019. L’albo si sviluppa in maniera lineare, con pochi capovolgimenti di fronte, acquistando anche un’ottima veste grafiche grazie ai disegni sempre precisi e dinamici di Walker. Sempre più il capitano Tolvan assurge a ruolo di antagonista di Aphra.

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Mi ha colpito molto il discorso tra il padre della bella archeologa e la figlia, che suona sulle stesse note del discorso apparso sul grande schermo tra Indiana Jones e suo padre a bordo del dirigibile tedesco in fuga dalla Germania nazista (il “non parliamo mai abbastanza “ di Aphra è emblematico)e non è la prima volta che dalla galassia lontana arrivano omaggi a quest’altra grande serie!!

Sempre protagonisti grazie al loro scambio di battute taglienti sono Biti e Triplo zero, che, però, in questa storia rimangono sullo sfondo, seppur con qualche aiuto rilevante. Gillen, inoltre, ci introduce in un lato di Star Wars che non avevamo ancora visto, con una tecnologia luccicante e perfetta, come quella della fantascienza anni Cinquanta e non come quella a cui siamo sempre stati abituati a vedere, con gli oggetti che hanno un’aura vintage, che vengono ad essere riadattati ad ogni scopo.

L’enigma che ci lascia l’ultima pagina è chi o cosa sia effettivamente l’eterno Rur.

Ci salutiamo qui, ci rivediamo su queste pagine poco prima di Natale, con il ritorno di Darth Vader nella nuova serie disegnata dal nostro Camuncoli e scritta dall’immancabile Gillen, dove vedremo un Vader alla prese con la sua trasformazione dopo essere stato sconfitto da Obi Wan ed essere diventato signore dei Sith e apprendista dell’imperatore.

Che la forza sia con voi!

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