Daria Cerchi: “Che emozione colorare Nathan Never!”

daria cerchi nathan never doppio futuro

Daria Cerchi ci racconta la sua esperienza nel colorare Doppio Futuro, una delle avventure storiche di Nathan Never!

Certe storie diventano per gli appassionati delle pietre miliari, un simbolo intoccabile dell’amore per il proprio beniamino. Per i lettori di Nathan Never, l’agente speciale Alfa della Sergio Bonelli Editore, uno di questi miti è Doppio Futuro. Questa storia, apparsa per la prima volta nel febbraio 1995 sul primo Nathan Never Gigante, è considerata come il punto di partenza della saga dei Tecnodroidi.

daria cerchi doppio futuro copertina

Scritta da Antonio Serra e disegnata da Roberto de Angelis, Doppio Futuro per me è sempre stato un piccolo gioiello. Nonostante la storia fosse ricca di spunti tipici della fantascienza specie quella cinematografica tanto cara ad Antonio, questa avventura di Nathan Never mi ha sempre emozionato, soprattutto per il suo incredibile uso del bianco e nero, una tecnica in cui de Angelis è un indiscusso maestro. Nei mesi scorsi scopro che proprio Doppio Futuro sta per tornare in un nuovo formato da collezione, ma a colori. E mi ricordo che durante una visita al Boombox Studio, Daria Cerchi, professione colorista, mi aveva stuzzicato dicendomi che era all’opera su un albo particolare di Nathan Never. Era proprio questo Doppio Futuro!

Negli scorsi giorni con Daria abbiamo ripercorso questa sua avventura con Nathan Never, tra emozioni e timori, fatica e soddisfazioni. Alcuni fortunati hanno già potuto vedere il suo lavoro acquistando il volume in anteprima il volume durante lo scorso Lucca Comics & Games, tutti gli altri stiano pronti, a fine mese sarà disponibile sullo shop di Sergio Bonelli Editore o nelle fumetterie.

daria cerchi doppio futuro 1

Se siete curiosi di scoprire l’avventura di Daria con Doppio Futuro, qui sotto trovate il video della nostra chiacchierata!

Leggiamo altro?
terminator 35° anniversario saldapress
Terminator 35° Anniversario: saldaPress combatte Skynet! [Recensione]