Stigma: la nuova realtà del fumetto italiano

Nasce Stigma, una nuova realtà indipendente del nostro fumetto!

Ancora una volta abbiamo la fortuna di poter parlare di nuovi progetti che arricchiscono il nostro panorama fumettistico nazionale. La quantità (spesso accompagnata dalla qualità) delle nuove proposte editoriali del fumetto italiano è in costante crescita, dimostrando come ci sia un fermento creativo incredibile, il cui ultimo rappresentate è il progetto Stigma.

Previsto per il prossimo anno, Stigma nasce dalla creatività di uno dei nomi storici della produzione indipendente nostrana, Akab (all’anagrafe, Gabriele di Benedetto). Curatore e direttore editoriale della neonata Stigma, Akab ha creato un pool di autori con una solida esperienza alle spalle (da Alberto Ponticelli a Marco Galli), mettendoli a contatto con giovani talentuosi come Darkam e Luca Negri, per dare vita ad un qualcosa di unico.

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L’intento di Stigma è di offrire ai propri artisti una totale libertà creativa, priva di qualunque vincolo o imposizione editoriale, consentendo di trasfomare la carta in un tramite per comunicare la propria visione del fumetto.

Stigma avrà un sistema di diffusione online,  sia per la promozione che per la vendita, con la tutela della libertà creativa e dei diritti d’autore. Al momento sono prevista tre uscite sotto l’etichetta Stigma nel 2018.

Ecco come presenta Stigma lo stesso Akab:

Quando avevo meno di vent’anni con un gruppo di amici ho dato vita a una casa editrice che in 4 anni ha bruciato le tappe fino ad esplodere nel cielo. è una cosa che succede ai missili e alle giovani teste di cazzo. Più di vent’anni dopo sono ancora qui con un gruppo di amici a dare vita a questa nuova etichetta selvaggiamente autogestita, sperando che la testa abbia cambiato forma. L’idea è semplice, ridare agli autori totale controllo sul proprio lavoro. siamo adulti e vaccinati, ci controlliamo tra di noi, non abbiamo più bisogno di padri, insegnanti o tutor. Come sempre l’intento è fare i libri a fumetti che vorremmo vedere in giro e giocare con il linguaggio senza preconcetti o limiti. Parlare di soldi è sempre volgare ma è programmatico in Stigma riconoscere una grossa fetta delle vendite a chi il libro la fa materialmente. Il 30 % su tutto il venduto partendo dalla prima copia, per essere esatti.
Per questo abbiamo deciso di non mettere mai i logo Stigma in copertina, per sottolineare anche graficamente che il libro è sopratutto di chi lo fa, non di chi lo stampa o lo distribuisce.
infatti tutti i diritti rimangono all’autore che è libero di ristamparlo con chi vuole il giorno seguente l’uscita. Insomma il pallone è suo e nessuno glielo può bucare.
Ogni Stigma uscita sarà preceduta da due mesi di prevendita on linee, ormai è chiaro che il nodo non sia più la distribuzione ma la promozione. Come si cambia, per non morire.
Autore è una parola terribile che viene da autorità, ma come dice Cartman forse è arrivato il momento di farla rispettare.
Il fumetto non c’entra con la politica, gli intrighi di redazione, i favori, il sociale, la comicità, gli impiegati, il super io, la tecnica, la cronaca, il lavoro, la professionalità, religione, pubblico, figa, civiltà, hipster, cineserie, educazione, pirati, medicina, tv, cani, rivoluzione, slogan, detective, arte, navi, psicologia, generi, marketing, motociclismo, non c’entra con nulla se non con se stessi e il proprio stigma.

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Qui sotto trovate un elenco delle prime pubblicazioni Stigma, mentre ulteriori informazioni su questo interessante progetto sono disponibili sulla pagina Facebook di Stigma

  • Reliquie di Tiziano Angri
  • Rubens di Aka B, Pablo Cammello, Spugna
  • Epos di Marco Galli
  • Esterninterni di Darkam
  • Iron Kobra di Akab, Officina Infernale
  • Storie di uomini intraprendenti e situazioni critiche di Luca Negri
  • Cosplayer di Alberto Ponticelli
  • II (undici) di Dario Panzeri
  • Sarò breve di Squaz
  • Inverno grigio canna di fucile di Akab
  • Fole di Marco Corona
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