L’invasione dei soviet zombie, la storia che non conoscevamo! – Recensione

soviet zombie cover

L’invasione dei soviet zombie, una storia dissacrante e irriverente che con una risata ci spinge a vedere il mondo con occhio critico

Fare satira non è certo un compito semplice, specie quando si tirano in ballo soggetti politici. In un periodo storico come il nostro in cui la società pare legarsi profondamente a credo politici, spesso anche estremi, cimentarsi in un fumetto in cui figure ‘scomode’ interagiscono in una modalità comica, come accade in L’invasione dei Soviet Zombie, è una bella sfida.

Il vero scoglio non è tanto come orchestrare la storia, quanto riuscire ad invogliare il lettore a leggerla abbandonando una sfiducia preventiva e stuzzicandolo con una satira e una vena critica che abbia un carattere proprio. La storia ideata da Piero Viola e sviluppata da Massimo Ginatempo ha una certa attinenza con prodotti cinematografici di stampo comico come Fascisti su Marte o Iron Sky, in cui viene riscritta la storia passata offrendo una diversa visione in chiave allegorica e comica. Il tutto condito con qualche citazione cinematografica d’effetto, come uno spassoso siparietto in omaggio ad una delle scene più amate di Aliens-Scontro Finale.

soviet zombie

Nel volume di Cagliosto E-Press, ci troviamo di fronte ad un’invasione di zombie sovietici, intenzionati a schiacciare la libertà di pensiero dell’Europa grazie al loro numero sempre in ascesa. A creare questi mostri è una particolare onda radio emessa dalla Russia di Stalin, che tramite una gigantesca antenna posizionata sulla Luna riesce a trasmettere questo messaggio subliminale sulla Terra.

L’italico spirito indomito è uno degli ultimi baluardi contro questo dilagante flagello. A guidare le noste forze troviamo un Gabriele d’Annunzio fuori dalla sua figura storica, coadiuvato da un maggiordomo che sembra essere il vero poeta tra i due. La missione che il nostro d’Annunzio affida a un manipolo di eroici soldati giudati da un insolito Benito Mussolini è di imbarcarsi su un razzo sperimentale e raggiungere la base lunare comunista, per porre fine alla trasmissione dell’onda perniciosa.

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La vera forza della trama di questo divertente fumetto è il tono con cui viene dipanata la narrazione. L’alternarsi di figure storiche riviste in chiave comica è solo una minima parte del divertimento presentato da L’invasione dei Soviet Zombie. Il vero punto di forza di questo lavoro è la cifra comica impartita dall’autore, che sembra ispirato da una comicità in stile La pallottola spuntata o Austin Powers, dissacrante, spesso guidata da un approccio basato sulla derisione di cartteristiche fin troppo reali della nostra quotidianità.

L’equipaggio italiano è la perfetta incarnazione di una serie di stereotipi regionali che ancora oggi vengono tirati in gioco, riviste ed adattate per dare ancora più sostanza ad una trama che unisce diversi genere con un unico obiettivo: ridere e riflettere. La caratterizzazione dei personaggi è studiata per questo scopo, come dimostra fin dall’inizio il divertente siparietto dei due partigiani francesi, o l’eroismo paradassole di un Badoglio pronto all’estermo sacrificio, salvato in extremis dal più improbabile manipolo di eroi immaginabile.

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A dare ancora più identità a L’invasione dei Soviet Zombie sono i disegni di Daniele Schintu. Ad una prima impressione sembrano quasi semplici, ma se pensiamo al tipo di narrazione proposta diventa innegabile che il tratto di Schintu si sia mosso in una direzione che portasse il lettore a percepire il contesto narrativo anche a livello visivo, un dettaglio essenziale trattandosi di un fumetto. Personaggi lievemente sproporzionati, con caratteristiche enfatizzate ed una cura lucida sulle epressioni facciali sono elementi vincenti di L’invasione dei Soviet Zombie, con un approccio comico un po’ retrò, ma che si accoppia alla perfezione con la storia di Ginatempo.

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L’invasione dei Soviet Zombie è un prodotto curioso, divertente e non scontato, una nuova sfida per Cagliostro E-Press, che, almeno nel mio caso, è stata vinta, tra risate e strizzatine d’occhio all’attualità, presentata in modo divertente ma mai banale. Ed è questo un ottimo risultato per un fumetto di satira!

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