I fan di Gen V stanno ancora metabolizzando la notizia: Amazon Prime Video ha deciso di non rinnovare lo spin-off di The Boys dopo due stagioni. La cancellazione è stata ufficializzata lo scorso 25 aprile, e ora Eric Kripke — showrunner sia di Gen V che della serie madre — è intervenuto per fare chiarezza su quanto accaduto dietro le quinte. Il messaggio è semplice e netto: la decisione non è stata sua.
In un’intervista a Entertainment Weekly, Kripke ha affrontato la situazione in modo diretto: “Non sono io ad aver cancellato la serie. Primo, non ho il potere di farlo. Secondo, stavo combattendo per tenere in vita la serie quasi più di chiunque altro al mondo. Quindi sono deluso quanto tutti gli altri.”
I fan riversano la rabbia sui social
Da quando la notizia è arrivata, una parte del fandom ha iniziato a riversare la propria frustrazione direttamente sui canali social di Kripke. Lo showrunner ha rivelato di essere stato letteralmente sommerso da insulti — una situazione particolarmente ingiusta considerando che, come ha precisato, era proprio lui uno dei più convinti sostenitori del proseguimento della serie.
Sul motivo dietro la cancellazione, Kripke ha tirato fuori la matematica spietata di Hollywood: queste decisioni si basano sul “numero di spettatori contro quanto costa fare la serie, e ha senso commerciale o no? Sfortunatamente, hanno deciso di no.” Una formula brutale che ha colpito molte produzioni di alto profilo negli ultimi anni, anche di successo critico.
Quello che restava da raccontare in Gen V
Quello che brucia di più, per chi seguiva la serie, è sapere che Kripke aveva un piano in tre stagioni già delineato. La seconda stagione, conclusasi nell’ottobre 2025, aveva appena iniziato a esplorare il vero potenziale di Marie Moreau — la protagonista interpretata da Jaz Sinclair, capace di manipolare il sangue. Il personaggio aveva ancora molta strada da fare per imparare a controllare i propri poteri, e quel viaggio si è ora interrotto bruscamente.
Gen V aveva costruito un’identità tutta sua pur restando saldamente legata all’universo di The Boys. Ambientata alla Godolkin University, la serie seguiva un gruppo di giovani Super alle prese con i propri poteri e con i lati più oscuri della Vought International. Una formula che aveva funzionato bene anche con la critica, oltre che con i fan.
L’universo Vought non si ferma
Anche se Gen V è chiusa come serie autonoma, l’universo di The Boys ha ancora parecchio da raccontare. Kripke ha lasciato intendere che Amazon resta interessata a espandere il franchise: il team starebbe già “facendo brainstorming internamente su un paio di idee diverse”. C’è anche la possibilità che alcuni dei volti di Gen V facciano la loro comparsa in altri progetti futuri, “un’opportunità di assorbire almeno una parte del gruppo di Gen V, ed è proprio per questo che è stato pensato così.”
In effetti, il finale della seconda stagione di Gen V aveva già preparato il terreno: Marie e gli altri vengono raggiunti da Starlight e A-Train, che li invitano a unirsi alla Resistenza contro Patriota. Un passaggio narrativo che li trasferisce direttamente nel cuore della guerra finale di The Boys.
Per ora l’attenzione di Kripke è tutta sulla conclusione del franchise principale. La quinta e ultima stagione di The Boys è in corso di trasmissione su Prime Video, con i nuovi episodi in distribuzione settimanale e il finale di serie fissato per il 20 maggio 2026. Dopo, il franchise si sposterà nel passato con Vought Rising, prequel ambientato negli anni Cinquanta con Jensen Ackles nei panni di Soldatino e Aya Cash in quelli di Clara Vought, alias Stormfront.


