Le prime proiezioni riservate alla critica sono arrivate, e il verdetto che circola in rete è quello che i fan del franchise speravano di leggere: il sequel ha ascoltato le critiche al primo film e le ha trasformate in benzina.
Il punto su cui convergono quasi tutte le reazioni è la correzione di rotta rispetto al 2021. Uno dei difetti più discussi dell’originale — il concetto delle Arcane, i poteri individuali dei combattenti spesso paragonati dai fan ai midi-chlorian di Star Wars — sembra essere stato eliminato completamente. Come sintetizza una delle prime reazioni: “Ignorano del tutto la roba delle Arcane. Hanno preso sul serio tutti i reclami dei fan.”
Il tono generale appare più sicuro di sé, più disposto ad abbracciare le radici videoludiche della serie: “È il film che avremmo dovuto avere la prima volta. Si sente più a suo agio nell’abbracciare le sue origini videoludiche, con grande beneficio. È un bagno di sangue divertente e frenetico, con ottima azione. Kitana è il cuore pulsante. Kano è esilarante.”
L’azione tecnica e il fattore Johnny Cage in Mortal Kombat II
Chi se ne intende di arti marziali ha già notato la cura con cui sono state costruite le coreografie: le mosse di Kung Lao sarebbero ispirate al Wing Chun, mentre Johnny Cage — interpretato da Karl Urban — avrebbe quell’energia caotica e sopra le righe che ricorda i personaggi d’azione anni Ottanta, con qualcuno che ha già tirato fuori il paragone con Jack Burton di Grosso guaio a Chinatown.
Urban sembra destinato a rubare la scena, affiancato da Josh Lawson che torna nei panni di Kano confermandosi un personaggio comico impeccabile. Il mix tra sequenze di combattimento tecnicamente curate e momenti di umorismo puro sembra essere uno dei punti di forza del film.
E poi c’è la violenza, che in un film di Mortal Kombat non è un dettaglio secondario. Le Fatality vengono descritte come “di livello selvaggio”, con qualcuno che parla di “azione Kombat non-stop e completamente folle”. Esattamente quello che il pubblico si aspettava.
La regia è di nuovo affidata a Simon McQuoid, con la sceneggiatura di Jeremy Slater — già autore di Moon Knight e Godzilla x Kong: Il nuovo impero. La storia porterà i guerrieri della Terra a confrontarsi direttamente con Shao Kahn nel torneo che definisce il destino del regno.
Mortal Kombat II arriverà nelle sale italiane il 6 maggio 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures Italia.

