C’è qualcosa di disarmante nell’onestà di Matthew Lillard. Mentre Hollywood lo richiama a destra e a manca per riprendere ruoli iconici e affrontarne di nuovi, lui attribuisce tutto alla nostalgia — e lo fa con una risata. “Non penso che a qualcuno piaccia davvero. Sentono solo la nostalgia dei vecchi tempi,” ha detto durante una recente apparizione sul podcast Phase Hero.
Eppure i fatti raccontano un’altra storia. Negli ultimi anni, Lillard è tornato a essere uno dei volti più richiesti del cinema e della televisione horror e di genere: ha ripreso il ruolo di William Afton in Five Nights at Freddy’s (2023) e nel sequel uscito a dicembre 2025, è tornato nei panni di Stu Macher per Scream 7 (uscito in Italia il 28 febbraio 2026), e ha fatto il suo ingresso nel MCU con un ruolo nella seconda stagione di Daredevil: Born Again su Disney+. A tutto questo si aggiungono progetti originali come The Life of Chuck, la serie Cross e un ruolo in Behemoth! di Tony Gilroy, con Pedro Pascal, Will Arnett e Olivia Wilde.
Il flop di Scooby-Doo e gli anni bui
Lillard attribuisce il suo ritorno alla popolarità crescente dei film di Scooby-Doo originali. “‘Scooby-Doo’ uno e due sono più popolari oggi di quanto non lo fossero quando uscirono. Penso che ci sia una strana ondata di nostalgia nel settore, perché la gente ha nostalgia dei tempi andati. Credo che questo sia uno dei motivi per cui sto vivendo questo momento.”
La storia di come ci è arrivato, però, è tutt’altro che lineare. Dopo Scooby-Doo 2 – Mostri scatenati, Lillard si aspettava che la sua carriera decollasse: “Pensavo che sarei stato al primo posto nel cast per i successivi dieci anni di film.” Invece il film fu un flop al botteghino e il risultato fu l’esatto contrario. L’attore si ritrovò a passare anni quasi esclusivamente come doppiatore, lontano dai set cinematografici e televisivi.
“Ho attraversato periodi buoni e periodi brutti. Sono stato irrilevante e ho pensato che non avrei mai più lavorato,” ha ammesso senza filtri. Un’esperienza che, a suo dire, lo ha costretto a rimettere in discussione le sue priorità come attore, allontanandolo dall’ossessione per la fama e riportandolo al mestiere.
Un futuro sempre più ricco
Il vero punto di svolta è arrivato nel 2023 con Five Nights at Freddy’s, che ha riportato il suo volto sugli schermi davanti a un pubblico enorme. Da quel momento la sua carriera non si è più fermata. Prossimamente lo vedremo nella serie televisiva tratta da Carrie diretta da Mike Flanagan — ancora senza titolo italiano confermato — e nel già citato Behemoth! di Gilroy.
Che la nostalgia sia la molla iniziale o meno, Lillard sembra aver ritrovato una seconda giovinezza professionale. E considerando il numero di progetti in cui è coinvolto, difficile dargli torto anche solo in parte.

