Tornare nello spazio del 1986 con una nuova prospettiva? James Cameron sta valutando seriamente l’idea. Il regista canadese ha lasciato intendere di voler convertire in 3D Aliens – Scontro finale, il sequel del cult di Ridley Scott che lui stesso diresse e che resta uno dei punti più alti del cinema fantascientifico-action di tutti i tempi.
In un’intervista a Letterboxd, Cameron ha parlato apertamente del progetto: “Stiamo pensando di convertire Aliens , perché ora gli strumenti sono molto migliori rispetto a quelli che avevamo per creare le mappe di profondità. Probabilmente finiremo per convertirlo, sarà un’esperienza divertente.”
Il tempismo è quello giusto
Quando si parla di 3D al cinema, Cameron non è esattamente un dilettante. È stato proprio lui a riportare il formato sotto i riflettori del grande pubblico con Avatar nel 2009, raffinando poi la tecnica con i sequel della saga di Pandora. Se c’è un regista in grado di far sembrare il 3D immersivo invece che gimmickoso, è probabilmente proprio lui.
Cameron ha già dimostrato di saper trattare con cura le proprie opere precedenti: aveva già portato al cinema Titanic e Terminator 2 – Il giorno del giudizio in versione 3D, in entrambi i casi con conversioni che andavano ben oltre il semplice trucco visivo. Non parliamo di una operazione affrettata, ma di un lavoro di rifinitura che richiede mesi di tecnica e di scelte estetiche.
Riflettendo sulla longevità di Aliens – Scontro finale, Cameron si è detto sorpreso e orgoglioso allo stesso tempo: “Quel film sembra essere evergreen. La gente continua a tornarci. Se le persone ricordano un film che ho fatto 38 anni fa, penso di aver già vinto qualunque discussione.” Difficile dargli torto. La forza del film, capace di tenere testa al passare del tempo, parla da sola.
Una seconda vita per LV-426
Aliens – Scontro finale ha riportato Sigourney Weaver nei panni di Ellen Ripley, costringendo il personaggio ad affrontare di nuovo l’incubo iniziato nel film originale di Ridley Scott del 1979. Insieme a Michael Biehn, Lance Henriksen, Bill Paxton e Carrie Henn, Cameron costruì un sequel che ha rifondato l’idea stessa di “secondo capitolo”: meno horror, più tensione bellica, ma con la stessa, soffocante claustrofobia del primo.
Una versione 3D aggiungerebbe un nuovo livello di immersione a sequenze già di per sé memorabili — gli scontri nei corridoi della colonia, l’inseguimento della Regina Aliena, la fuga finale dell’astronave. E permetterebbe alle nuove generazioni di scoprire il film sul grande schermo, esperienza che molti dei fan attuali non hanno mai avuto la possibilità di vivere.
Per ora non c’è una tempistica ufficiale per l’eventuale uscita di Aliens – Scontro finale 3D, né per gli Stati Uniti né per l’Italia. Ma se l’operazione si concretizzerà, c’è da scommettere che sarà gestita con la stessa cura che Cameron ha riservato ai suoi precedenti restauri 3D. Un altro motivo per tornare in sala.


