Nathan Never Maxi 14, tra mare e deserto! – Recensione

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Il nuovo Nathan Never Maxi porterà il nostro Nathan nel deserto in una folle corsa, per poi trasformarlo in un pirata!

Quando si parla di fumetti di fantascienza italiani, il primo pensiero per me è sempre Nathan Never. L’Agente Alfa di Sergio Bonelli Editore da un quarto di secolo tiene banco nelle edicole, e ultimamente sta offrendo a noi appassionati delle avventure di un certo spessore, dopo un periodo passato in cui la serie sembrava patire un po’, come ci raccontava Antonio Serra qualche tempo fa.

Questo mese, Nathan si fa in tre per offrirci una visione coinvolgete del suo futuro. Il primo appuntamento è con il classico ‘balenottero’, il Maxi Nathan Never che ci offre ben due avventure dedicate al nostro Agente Alfa.

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Nella prima, Death Rally, Nathan deve fare da secondo ad un ricco ereditiero che si ostina a partecipare ad una competizione automobilistica senza eguali, il Death Rally appunto. Appuntamento annuale fisso per ricchi amanti dell’avventura e semplici ricchi pazzoidi in cerca di forti emozioni, il Death Rally ad ogni edizione sposta il proprio percorso in alcune delle zone più pericolose, rivelando solo il giorno della partenza la destinazione della nuova competizione.

Giovanni Eccher, autore di entrambe le storie di questo Nathan Never Maxi, riesce a creare una trama avventurosa e appassionante, grazie al contrasto caratteriale tra Nathan e il suo pilota, Joey Brickhouse. Il rampollo dell’alta società sembra incarnare in pieno lo stereotipo del ricco viziato, in cerca di una sfida per realizzarsi, mentre il nostro Nathan dovrà cercare di tenerlo vivo fino alla fine della gara.

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Peccato che il tracciato del Death Rally li porti a gareggiare in una zona desertica teatro di una guerra che si riaccende proprio durante il loro passaggio. Tocca a Gino Vercelli trasportare tutto questo in disegno.

La caratterizzazione accorta dei personaggi di Eccher viene esaltata da Vercelli, con uno stile pulito e che utilizza il bianco e nero in modo ottimo per esaltare la dinamicità di alcune delle scene più adrenaliniche dell’albo. Vercelli riesce a ritrarre in modo accattivante anche il rifugio dei ribelli in cui i concorrenti trovano un riparo nel momento di bisogno, un pueblo tra le rocce che mostra la difficoltà di questi sopravvissuti.

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Death Rally è una storia che ricorda un albo di qualche tempo fa in cui Nathan prendeva parte ad una gara simile, ma inserisce il tutto in un contesto ricco e approfondito. Nelle fasi finali della storia, difficile non notare l’omaggio a Mad Max: Fury Road e alla blindocisterna della Regina Furiosa.

Sempre Eccher firma la sceneggiatura della seconda storia, Il terrore dei mari. Dopo l’assolato deserto, ci spostiamo sui mari, quando Nathan riceve la richiesta di consulenza di due vecchi amici: Wolfman e Blue, i lottatori mutanti conosciuti due anni fa sulle pagine della serie regolare. Divenuti investigatori privati, i due sono stati ingaggiati da un misterioso individuo di rintracciare una cassa rubata da alcuni pirati, ma la loro indagine si incrocia con una seguita dall’Agenzia Alfa.

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Ecco come Nathan, Wolfman e Blue si ritrovano ad esser pirati sotto copertura, arruolati nella ciurma del capitano Falkeburg. Eccher deve avere una passione per le storie di mare, perché rende alla meraviglia il tono da filibustieri dei pirati, quasi ‘classico’ nel linguaggio e adattando alle nuove tecnologie le modalità d’arrembaggio future.

Wolfman e Blue sono due personaggi interessanti. Il loro tono scanzonato e divertente, specialmente il lupesco Wolfman, è un piacere, riesce a mantenere un tono equilibrato tra avventura ed ironia, riuscendo ad inserire questi due personaggi all’interno della storia in modo organico, senza forzature.

Complice è Meli, che riesce a realizzare tavole strepitose. Già trasmettere il senso ferino e il pelo di Wolfman, realizzando le espressioni incredibilmente realistiche del suo grugno non è facile, ma la resa dell’Olonnaise, il veliero di Falkenburg, è stupenda, unisce lo spirito di un’avventura dei pirati all’anima fantascientifica di Nathan Never.

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Particolarmente suggestiva è la battaglia finale nel covo dei pirati, contro un nemico che i lettori più affezionati di Nathan Never ricorderanno con una certa ansia.

Con questo Nathan Never Maxi la serie passa da annuale a semestrale, con la promessa di un prossimo numero che conterrà un’unica, lunga storia. Ma nel frattempo, questo mese potremo ancora goderci il numero della serie mensile, Ciò che non muore, e l’ultimo capitolo della seconda miniserie dedicata all’Agente Alfa, Rinascita.

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