The Shadow Planet, il ritorno della fantascienza classica – Recensione

The Shadow Planet

The Shadow Planet è una stupenda dichiarazione d’amore dei Blasteroid Bros per la fantascienza classica

Ho sempre avuto un debole per la fantascienza classica, quella fatta di razzi cilindrici e dalle forme rotondeggianti, in cui le pistole erano a raggi e lo spazio era un posto freddo e inospitale, ma rappresentava anche la nuova frontiera.

Film come Il pianeta proibito (con un giovanissimo Leslie Nielsen!) o L’astronave atomica del dottor Quatermass per me sono ancora oggi meravigliosi, al pari dei racconti di Asimov come Mezzosangue e Mezzosangue su Venere; sono pressoché sicuro che la stessa nostalgia la abbia nel cuore quel collettivo che risponde al nome di Blasteroid Bros, un gruppetto di amici (oltre che artisti) che hanno creato un fumetto di fantascienza che affonda le proprie radici in questa sci-fi classica: The Shadow Planet.

Per meglio comprendere la genesi di questo fumetto, ho iniziato dal fondo del volume, leggendo Il lungo viaggio verso il pianeta ombra, il racconto degli autori sul loro itinerario per arrivare alla pubblicazione. The Shadow Planet nasce dalla passione e con la passione ha preso vita, contagiando (termine mai fu più adatto) altre personalità del mondo del fumetto nostrano (da Vietti ad Olivares, passando per i siti specializzati) che hanno in diversa misura contribuito alla creazione di questo piccolo capolavoro.

The Shadow Planet non fa mistero di essere un voluto atto d’amore per fantascienza e horror classici, quelli anni ’50, che si tratti di cinema o fumetto non importa, è lo spirito del periodo che si respira su queste pagine. Un’astronave militare in pattugliamento in procinto di abbandonare il proprio settore di competenza prima di ricongiungersi con la flotta riceve un segnale di emergenza, appartenente ad una nave che si credeva dispersa da quasi trent’anni; nonostante il poco tempo a disposizione, la comandante decide di tentare un recupero, rischiando di perdere il rendez vouz. Naturalmente, sul pianeta verrà scoperta una minaccia che rischia di mettere in pericolo i membri dell’equipaggio! Sarà un membro sopravvissuto della perduta spedizione che spiegherà ai soccorritori che sul pianeta una nebbia misteriosa porta alla pazzia, tanto che il padre uccise l’intera famiglia, in preda ad un raptus. Mezze verità ed indizi disseminati nel relitto dell’astronave porteranno un membro della spedizione di soccorso, John Vargo, a scoprire un’orrenda verità.

Il valore di The Shadow Planet è il perfetto equilibrio delle varie componenti del volume, ma, personalmente, mi son sentito a casa grazie a questo stile retrò; ingombranti tute spaziali, pistole a raggi che sembrano uscite da un film di fantascienza degli anni ’50. Le citazioni nel volume ricordano molto una fantascienza un po’ dimenticata in questo periodo di effetti speciali e storie ripetitive, da Lost in space (il cognome della famiglia di esploratori è Robinson) ai Fantastici Quattro (i nomi sono quelli della famiglia Richards).

Stilisticamente, The Shadow Planet ha un taglio moderno graficamente, con inquadrature che valorizzano i dettagli, curati, come le tensioni di muscoli e nervi, o inquadrature che esaltano l’emotività dei personaggi. La stessa forza espressiva si vede nel linguaggio, reale e anche sboccato all’occorrenza, ma sempre usato in modo da coinvolgere il lettore sotto ogni aspetto. I disegni di Gianluca Pagliarani e i colori di Alan d’Amico danno respiro alla storia di Giovanni Barbieri, specialmente nelle fasi finali in cui il vero pericolo si palesa in tutta la sua spaventosa potenza; come sempre, saldaPress inserisce un comparto di extra molto interessante, specialmente per la parte degli studi preparatori, che mostrano il lavoro fatto dai Blasteroid Bros e da coloro che hanno aiutato e sostenuto il progetto.

The Shadow Planet è un progetto che fortunatamente ha visto la luce, offrendo un’ottima lettura non solo agli appassionati di classic sci-fi (tipo il sottoscritto) ma anche a coloro che cercano una storia appassionante e intrigante. Le diverse edizioni con cui saldaPress ci presenta questa avventura sono una meglio dell’altra, e la scelta è davvero difficile, ma visto l’impegno e la dedizione di tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, il mio consiglio è di lanciarsi su una delle edizione più ricche di contenuti, in modo da vivere in pieno la travolgente esperienza che è The Shadow Planet.

Potete reperire il fumetto cliccando QUI

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