Supergirl (Prima stagione) – Recensione

Supergirl

Perché diavolo mi sono messo guardare la serie TV Supergirl?

Ho sempre trovato suo cugino Superman un supereroe stucchevole, noioso e poco credibile, figuriamoci quanto poteva interessarmi la sua versione in gonnella. E invece, è bastata la folgorante immagine della quasi sconosciuta Melissa Benoist nei panni della “donna d’acciaio” a farmi cambiare idea.

La recensione della prima stagione di Supergirl con la sexy Melissa Benoist nei panni di Kara Zor-El, la cugina di Superman

Supergirl ha fatto la sua prima comparsa nel 1972 come cugina di Superman nei fumetti DC di Otto Binder e Al Plastino. “Morta” nel 1985, Supergirl è tornata diverse volte reincarnandosi come personaggio slegato da Superman. Nel 2004 finalmente fa la sua comparsa Kara nei fumetti di Batman e Superman.

La kriptoniana Kara Zor-El era ancora una bambina quando fu spedita con una nave spaziale sulla terra a proteggere il più piccolo cugino Kal-El noto a tutti con il nome di Superman. L’astronave però perse la rotta e Kara arrivò molti anni dopo, quando Superman ormai cresciuto era già divenuto protettore di Metropolis e dell’intero pianeta Terra.

Kara lavora al C.A.T.C.O. WorldWide Media, un giornale (che fantasia!), ma da quando ha deciso di indossare i panni di Supergirl collabora anche con il DEO insieme alla sorella adottiva e J’onn J’onzz.

La serie Supergirl parte in quarta e nel giro di 5 minuti Kara salva l’intero equipaggio di un aereo che sta precipitando (deja vu). Insieme all’amico Winn realizzeranno un costume che lascerà poco spazio alla fantasia e farà letteralmente penzolare le lingue di tutti i nerd eterosessuali viventi. Questa prova costume è una vera esplosione di erotismo.

Non mi credete? Eccola.

Da qui in poi, ho capito che guarderò la serie TV Supergirl per come il costume gli sta da dio. Nulla a che vedere con la Supergirl Laura Vandervoort, che compare in Smallville, un incrocio tra Barbie e una porno star. Il fantastico costume di Supergirl è stato disegnato da Colleen Atwood. “Volevo che incarnasse il passato con la classica “S” sul petto, lo street-style di oggi con gli stivali da tutti i giorni e il lato sexy con la minigonna”, ha commentato lo stilista.

Ma non tessiamo solo lodi, perché molto meno riusciti sono i costumi dei personaggi cattivi e in particolar modo quello dell’androide Red Tornado nel sesto episodio, realizzato in maniera a dir poco imbarazzante, qualcosa che ricorda i nemici gommosi di Megaloman.

Una ragazza che deve gestire una personalità ingombrante da supereroina

Ci troviamo comunque di fronte ad una serie TV molto godibile e divertente, dove la trama scorre fluida, i dialoghi sono ben congegnati e divertenti, i combattimenti ben orchestrati e mai tirati per le lunghe.

A confermarlo Greg Berlanti uno dei creatori della serie che ha commento: “Supergirl è molto diverso da Arrow o The Flash, c’è molta commedia, è incentrata sulle relazioni di una ragazza che si ritrova a gestire una personalità ingombrante da supereroina. È un serial incentrato sul divertimento, più che sull’action”. La trasmissione del quarto e del quinto episodio negli Stati Uniti è stata invertita per evitare che Il Super Treno, la cui trama vede la protagonista fronteggiare degli attentati, andasse in onda proprio pochi giorni dopo gli attentati a Parigi.

Notevole il crossover con Flash (arrivato tramite un portale dimensionale da un mondo parallelo) che “salva” Supergirl e diventa suo partner e super amico nel terzultimo episodio della prima stagione.

In conclusione, Supergirl è una serie TV apprezzabile, ma senza il carisma e la sensualità di Melissa Benoist non raggiungerebbe la sufficienza.

...e questo?
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