La recensione dell’ultimo capitolo della saga di Wolverine

L’attore Hugh Jackman torna per l’ultima volta nei panni di Wolverine, accompagnandolo nella sua avventura finale. Il film Logan – The Wolverine è ambientato nel 2029, anno che segue ad un drastico calo della popolazione mutante. James “Logan” Howlett appare invecchiato e schiavo dell’alcool, un’immagine completamente diversa da quella a cui siamo abituati.

Dopo X-Men le origini – Wolverine (2009) e Wolverine – L’immortale (2013), la pellicola diretta da James Mangold ci introduce verso la fine della trilogia dedicata al mutante con gli artigli e al decimo film sugli X-Men. Volete saperne di più? Continuate la lettura della recensione di Logan – The Wolverine, che abbiamo sottoposto ai raggi X per voi!

Il tramonto di Wolverine (e dei mutanti?)

Il film ci mostra un futuro non troppo distante senza mutanti (o quasi). Wolverine, invecchiato e indebolito, lavora come autista e si prende cura del novantenne Charles Xavier (Patrick Stewart), che tiene nascosto in una struttura al confine con il Messico.

Il Professor X è malato ed è costretto a prendere dei farmaci per contrastare le crisi telepatiche che lo affliggono. Mentre Logan è fuori per lavoro, a Xavier e a tutto il resto ci pensa Calibano (Stephen Merchant), l’albino capace di percepire la presenza di altri mutanti. Un giorno, l’infermiera Gabriela chiede a Logan di portarla in North Dakota, insieme alla figlia Laura (Dafne Keen). Charles avverte subito qualcosa di speciale nella bambina e sente di doverla proteggere.

La bambina, infatti, possiede una forza straordinaria ed è molto simile a Wolverine. A causa di questo la ragazzina è ricercata dai Reavers, membri di un’organizzazione molto potente. Forzato da XavierLogan deciderà di aiutarla…

x-23 logan

Drammatico… più o meno

Sebbene il film sia principalmente drammatico, all’interno di esso sono presenti diverse scene divertenti. I simpatici battibecchi tra LoganCharles, con Wolverine in versione badante e Xavier nelle vesti di padre di famiglia, sfumano il tono oscuro del film. Il giusto mix tra la serietà imposta da una storia drammatica con sequenze più “leggere”, rende certamente la visione della pellicola più piacevole.

Con un novantenne malato e una bambina tutto pepe, Logan ha un gran bel da fare. Nonostante l’indebolimento del suo potere rigenerativo (e diversi altri problemi), il mutante riesce comunque a farsi valere, cercando di proteggere le uniche persone care che gli restano. Ma i suoi artigli non saranno gli unici protagonisti: ci sarà la piccola Laura ad aiutare il vecchio Wolverine nei combattimenti. La bambina è come lui, è molto simile a lui e possiede degli artigli affilati che sa bene come usare. Più di una volta sarà lei a proteggere Logan, che molto spesso si spinge oltre le sue possibilità rischiando la morte, o volendo la morte…

Logan - The Wolverine, la recensione del toccante “The End”

Mutanti, vecchi e nuovi

Vedere Xiaver ridotto in quelle condizioni e “l’immortale” Wolverine che quasi non riesce a camminare, è molto strano. Charles è sempre stato un uomo composto, lucido, pronto a dare saggi consigli a chiunque. In questo film, invece, l’ex professore è malridotto, irrazionale e vulnerabile, devastato da crisi mentali che lo rendono anche pericoloso (un potente super cervello in crisi e senza controllo può provocare apparentemente danni enormi). Logan è visibilmente stanco, gettato nello sconforto e senza la minima voglia di reagire; vive la vita per inerzia, affogando i pensieri nell’alcool.

Uno scenario monotono e vuoto, l’epilogo di due vite ricche di avventure. Sarà quindi la giovane Laura a portare una ventata di freschezza nelle esistenze dei due vecchi mutanti, con un’ultima avventura. Il film ci mostra una sorta di passaggio di testimone ad una nuova generazione di persone “speciali“.

Le straordinarie interpretazioni di Hugh JackmanPatrick Stewart rendono tutto molto reale, ma nello stesso tempo triste: Professor X e compagni fanno parte del passato, ormai.

Logan - The Wolverine, la recensione del toccante “The End”

Un finale di trilogia perfetto, probabilmente il film migliore tra i tre usciti fino ad oggi e, dopo tanto penare, ci piace pensare che, forse, Logan è riuscito ad ottenere ciò che ha sempre voluto dopotutto…

Logan - The Wolverine
La serietà di un film drammatico, mescolata a della sana commedia
Le fantastiche interpretazioni degli attori principali
Artigli, artigli ovunque
Trama interessante e toccante, che riesce a far commuovere tutti
La durata, forse un po' eccessiva
In conclusione...
Una degna conclusione per Wolverine. Un film profondo e drammatico, ma che si sa anche prendere in giro!
87 %
Voto Finale

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