La Russia ha bannato Pokémon GO per timore di fuga di informazioni segrete

La Russia ha bannato Pokémon GO, i rischi sarebbero collegati alla diffusione di materiale classificato

Sembra una notizia degna della guerra fredda, non è vero? In realtà stiamo trattando un fatto reale e non inventato dalla mente di qualche sceneggiatore di serie tv sulle paranoie degli anni ’70. La Russia ha bannato Pokémon GO per timore di fuga di informazioni segrete. Come può un’app per ragazzini diventare il più grande mezzo spia degli ultimi decenni? Ce lo spiega Aleksander Mikhailov, generale russo ormai in pensione:

Immaginatevi che una di quelle piccole bestiole non appaia in un parco ma vicino a un sito segreto dove un coscritto o un altro soldato prende e fa una fotografia con il suo smartphone… È un reclutamento di una persona senza coercizione. Ed ovviamente questo è il modo ideale per i servizi segreti per raccogliere informazioni.

La teoria fa abbastanza fatica a stare in piedi con le proprie gambe e potrebbe trattarsi di semplice paranoia ereditata dal periodo della guerra fredda, quando le due superpotenze si sfidavano a colpi di furti di informazioni, mostrando i muscoli l’un l’altro. Quei tempi dovrebbero essere finiti, questo anche perché la Russia ha una propria app analoga a Pokémon GO che permette agli utenti di scoprire personaggi della storia russa in giro per la nazione, proprio come l’app di Niantic.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere tramite un commento.

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