Pokémon GO: in Giappone vietato l’utilizzo vicino alle centrali nucleari

L’uso “estremo” di Pokémon GO sta preoccupando la società che controlla le centrali nucleari giapponesi

Sin dal momento del lancio, Pokémon GO ha suscitato emozioni contrastanti. Dall’allenatore di Pokémon entusiasta di poter giocare con il proprio gioco preferito alla signora preoccupata che i “mostriciattoli” siano il parto di una mente demoniaca. Nonostante tutto ciò, la app non ha smesso di spopolare nemmeno per un secondo, diventando una delle applicazioni più scaricate nella storia degli smartphone. In Giappone (patria di Nintendo e Pokémon) questo gioco sta creando più di un grattacapo alle autorità, specialmente a Tepco, la società che gestisce le centrali nucleari giapponesi (centrale di Fukushima compresa). La stessa compagnia elettrica ha chiesto alla Nintendo di togliere lo spawn delle creature nei pressi delle centrali nucleari per ovvi problemi riguardanti la sicurezza del giocatore e dell’impianto stesso. Anche il comune di Nagasaki ha chiesto a Nintendo di limitare l’apparizione di Pokémon nei pressi del Memoriale della Pace, il Museo della bomba atomica e il cenotafio.

Pokémon GO continua a far parlare di sé più che altro per la mancanza di buon senso da parte degli allenatori che, disposti a tutto, sono disposti addirittura ad infrangere le leggi, fare incidenti stradali o addirittura a varcare confini nazionali senza passaporto.

Cosa ne pensate? Qual è la cosa più stupida che avete fatto rincorrendo Pokémon? Fatecelo sapere tramite un commento qui sotto.

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