Captain America: Tom Brevoort e Nick Spencer cercano di placare gli animi

Se non volete rovinarvi la sorpresa rivelata dal numero uno del nuovo fumetto di casa Marvel (di cui abbiamo ampiamente discusso QUA) non procedete oltre! Qua si parla di SPOILER, quindi procedete a vostro rischio e pericolo!

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Tom Brevoort e Nick Spencer cercano di placare gli animi, dopo le ultime rivelazioni fatte con il numero uno del nuovo fumetto di Captain America. Lo hanno fatto ai microfoni di Entertainment Weekly (ma anche ad altre riviste anche generaliste interessate a questo colpo di scenadove i due hanno rilasciato una lunga intervista cercando, evidentemente, di placare i fan rivoltatisi dopo aver scoperto che Cap è in realtà una spia infiltrata dell’Hydra.

Ecco le dichiarazioni rilasciate durante interviste dall’editor di Marvel, Tom Brevoort, e dallo sceneggiatore di Captain America: Steve Rogers, Nick Spencer:

Captain-America-Steve-Rogers-1Brevoort – Con questa storia, stiamo costruendo qualcosa di nuovo e inaspettato nel contesto del ringiovanimento di Steve Rogers, che non ha sorpreso proprio nessuno, perché tutti quanti se l’aspettavano. Ora, la speranza è che i lettori rimangano sorpresi da questa rivelazione e dalle storie che seguiranno la svolta.

Spencer – Rick Remender, precedente autore di Capitan America, ha preparato il terreno raccontando storie in cui l’Hydra si mostrava infiltrata in varie istituzioni di governo e gruppi di eroi. Ho pensato che fosse un’idea meravigliosa, ma troppo estesa per me. Ho immaginato dove l’Hydra pianterebbe un singolo seme preziosissimo, cosa succederebbe se, invece di cercare cento spie infiltrate, dovessimo scovarne una sola, fondamentale. Chi sarebbe il candidato perfetto? Chiaramente, nessuno potrebbe fare più danno di uno Steve Rogers agente sotto copertura. Ed ecco da dove la storia è scaturita naturalmente.

Spencer – Introduciamo una nuova generazione di combattenti Hydra, in questo contesto, che ricordano un po’ le organizzazioni dell’ISIS e, assieme, quelle di suprematisti della razza bianca, che si riconoscono ovviamente nel Teschio Rosso. C’è un’adozione dei metodi moderni del terrorismo, due componenti stridenti e storicamente anacronistiche fuse assieme. L’identità dell’Hydra sarà influenzata fortemente dalla cronaca di questi anni, soprattutto per quanto riguarda i suoi sistemi di reclutamento.

Brevoort – Bisogna capire che Capitan America è diverso da tutti gli altri personaggi, non è solo un tizio in un costume colorato, veste la bandiera degli Stati Uniti. Per questo, sentiamo la responsabilità di mantenerne le storie quanto più ancorate allo spirito del tempo del nostro mondo, da un punto di vista metaforico. Se questo non riesce, se tratti Cap come ogni altro eroe in costume, le sue storie sono destinate a perdere potenza.

Spencer – Non voglio vedere semplicemente il Teschio Rosso fare un discorso da conquista del mondo, perché probabilmente in questo momento sta riempiendo una qualche cantina di sbandati e disoccupati la cui vita è stata presa a calci e che hanno perso speranze e opzioni. Ho cercato di capire cosa motivi quegli sbandati, quei giovani senza speranza a legarsi al terrorismo contemporaneo. Il Teschio ha una lunga storia di cooptazione di organizzazioni e uomini. Queste nuove tecniche sembrano fatte apposta per lui.

Brevoort – In Captain America: Steve Rogers #2, il film si riavvolgerà un po’ per mostrarci meglio cosa ci sia nella sua testa in questo momento e come sia giunto al punto a cui siamo. Da qui, la storia si allargherà nel corso del tempo, probabilmente molto più di quanto immaginiate.

Spencer – Con il numero #2, molte carte verranno scoperte, a definire lo status quo. L’unica cosa che certamente possiamo dirvi è che non si tratta di un clone, di un impostore, non è una questione di controllo mentale, non è qualcuno che impersona Steve. Si tratta proprio di lui, Capitan America in persona.

Non ci rimane quindi che aspettare per vedere l’evolversi della vicenda.

Secondo voi Tom Brevoort e Nick Spencer riusciranno a riguadagnarsi la fiducia dei fan?

 

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