World of Warcraft: dopo 8 anni, un attacco DDoS porta in prigione un giocatore

World of Warcraft

Sono passati ormai 8 anni da quando Calin Mateias, un giocatore ossessionato di World of Warcraft di origini rumene, ha causato non pochi problemi ai server europei di Blizzard con un attacco DDoS, causandone il blocco del sistema (e la perdita di parecchi $ da parte della società).

Per l’uomo, oggi 38enne, è scattata la sentenza che lo ha condannato ad un anno di carcere in una prigione federale statunitense (dopo esser stato estradato negli USA lo scorso novembre). Oltre al periodo di reclusione, Mateias è stato condannato a risarcire Blizzard di 29.987 $ “spesi dall’azienda per contrastare l’attacco subito dai suoi PC”.

 

Stando a quanto dichiarato dal dipartimento della giustizia, Mateias ha eseguito l’attacco sui server di WoW per vendicarsi degli altri giocatori circa alcune dispute nate a causa “della suddivisione del bottino e l’ingresso nei party per i raid”.

La cosa gli è sfuggita di evidentemente di mano tanto che, tra il mese di febbraio e quello di settembre del 2010, migliaia di persone non sono state in grado di rinnovare la propria sottoscrizione a WoW.

Forse in prigione avrà un trattamento più equo di quanto non gli sia stato offerto dal suo party.

 

Il Negozio delle Necessita Mobile Ads 2