Phobos Halloween Nights: Just Nerd alla scoperta dell’evento speciale

Phobos Halloween Nights

Siete appassionati di Horror o di Escape Room? Halloween è la vostra festa annuale preferita? Se la risposta ad una di queste domande, o a tutte e tre, è affermativa, allora Phobos Group ha organizzato l’evento perfetto per voi: le Halloween Nights. Un team, scelto tra i più pavidi, di Just Nerd è andato alla scoperta di questo evento speciale.

Halloween Nights: Phobos mette a dura prova la nostra resistenza alla paura

Normalmente Phobos offre la possibilità ai suoi clienti di scegliere fra 4 Escape room diverse, più due in versione immersive: se volete saperne di più trovate i dettagli sul loro sito ufficiale.

Ma, per le giornate del 29-30-31 ottobre, la struttura situata a Bussolengo, in provincia di Verona, si trasforma in un evento dove la nostra resistenza all’horror e allo splatter viene messa duramente alla prova.

Per la nostre Phobos Halloween Nights possiamo scegliere fra 5 Haunted House, una Game Zone, e, se avremo ancora appetito dopo tutto quell’orrore, un ristorante All you can It e un Horror Bar, nel caso decidessimo di ubriacarci per sopportare meglio la paura.

La sede di Phobos ha come “vicino di casa” un Hotel a 4 stelle, ed è li che si svolge gran parte dell’evento. Subito siamo immersi nel mood della serata, grazie ai due clown, poco amichevoli, Dripsy e Sady, personaggi creati ad hoc da Phobos, e dal presentatore dell’evento: Bokor, pronto ad accoglierci e a fare gli onori di casa. Dopo aver assunto un pò di coraggio liquido (un paio di birre all’Horror Bar), assistiamo ad uno spettacolo di pool dance, dove 2 pool dancer, truccate per l’evento, ci fanno dimenticare per un attimo quello che ci aspetta. Dipsy e Sady ci offrono altro coraggio liquido, tramite siringhe contenenti un non specificato fluido alcolico, ma il team di Just Nerd sa quando è il momento di dire basta e gentilmente decliniamo l’offerta, nonostante le minacce di morte dei due (poco) amichevoli clown.

Usciti dalla hall la prima esperienza che proviamo è la Game Zone: 3 giochi d’abilita, in tinte horror, che permettono di vincere vari premi, a patto di riuscire nell’impresa. Il primo gioco consiste nel centrare la testa scoperchiata di uno zombie, con una catapulta lancia cervelli. Dopo i cervelli passiamo alle teste di donna (voci dicono che fossero le fidanzate del presentatore), da tirare in un bidone, in una versione splatter del gioco del  basket. La terza manche prevede il lancio di 3 sacchetti contenenti un peso, per abbattere 3 corvi appollaiati sulle braccia e sulla testa di uno spaventapasseri. L’ultimo gioco consiste nell’infilare 7 anelli negli arti di un clown. Probabilmente accecati dalla paura, noi del team di Just Nerd finiamo i 4 giochi vincendo solo una misera birra (e vabbè altro coraggio liquido di cui faremo uso più tardi, insieme alla cena).

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Justnerd (@justnerd_it)

Dopo lo scotto della game zone è arrivato il momento di farsi coraggio e affrontare il clou della serata, le 5 Haunted House.

Dead Alive

La prima stanza che abbiamo affrontato ha come fonte di ispirazione un crossover fra un classico Battle Royale e Pac-man. I partecipanti, divisi in 4 squadre, vengono braccati da 4 serial killer (tra i quali Joker e Michael Meyers), capeggiati da un sadico tedesco con una dubbia fascia di colore rosso sul braccio. Seguendo le 2 semplici regole, ovvero vietato correre e vietato infrangere la prima regola, i concorrenti sono chiamati a partecipare al classico gioco del gatto con il topo, dove  ovviamente interpretano la parte del topo. Soltanto un partecipante sopravvivrà a questo gioco al massacro.

Durante i 3 round del gioco il team di Just Nerd ha sfoderato tutte le sue abilità nelle arti del mimetismo e della fuga, ma purtroppo nessuno di noi è riuscito nell’impresa di arrivare sano e salvo alla fine del gioco.

Clown Town

Se fin da bambini, It il personaggio creato da Stephen King ,era il vostro incubo, Clown Town potrebbe darvi il colpo di grazia.

In questa Haunted House, a farla da protagonisti, come suggerisce del resto il nome, sono i clown, non quelli simpatici e gioiosi alla Fizbo di Modern Family, ma quelli sadici e assassini che per indole assomigliano di più al pagliaccio creato da King, o hai due protagonisti della serata Dripsy e Sady. Nessuno di noi soffre di clown phobia, ma arrivare alla fine di Clown Town si è rivelata una esperienza significativa per le nostre coronarie.

Basement

Se avete ambizioni da medico legale, e adorate le autopsie, Basement è il posto giusto per voi. Muovendosi lungo il corridoio, i cadaveri penzolanti fanno da sostituti ad i normali neon e ,come se non bastasse al senso di terrore, aggiungete che per un lungo tratto del corridoio abbiamo proseguito nel buio più totale alla ricerca dell’agognata luce che rappresenta l’unica via di fuga.

Percorrendo il tragitto ci rendiamo subito conto di non essere soli, nel buio, qualcuno o qualcosa, si muove pronto a sbucare fuori all’improvviso e a farci venire qualche capello bianco in più.

Uscire dall’incubo non è stato facile, ma per fortuna siamo qui a raccontarvelo.

Apocalypse

Dopo un breve video introduttivo, che spiega la storia in cui siamo stati coinvolti, la missione ha inizio. Infatti in questa storia siamo dei militari, mandati a morire, per cercare un antidoto ad un virus che ha trasformato gli abitanti della base in mostri chiamati Flakers.  Ci rendiamo subito conto di essere totalmente impotenti di fronte a queste creature e, anche in questo caso, la fuga, è l’unica speranza.

The Screamatorium

Last, but not the least, l’ultima stanza provata dall’impavido team, è probabilmente la stanza che più ci ha colpiti. The Screamatorium racchiude le 4 Escape Room originali di Phobos in un’unica grande Haunted House dove la scenografia rende l’esperienza fra le migliori delle Phobos Halloween Nights, presentate dalla società veronese.

Inseguiti dagli zombie di Blood Room, ostacolati dai pazienti non proprio sani di Maniac, la fuga, in cerca dell’uscita, procede in assoluto silenzio attraverso Mansion, facendo attenzione ai clown di Pain Park. Il terrore, e non solo quello, si nasconde letteralmente dietro ad ogni angolo.

Conclusioni

È stata dura, ma siamo ancora vivi. Con qualche anno di vita in meno, ci avviamo nuovamente verso la hall dell’albergo, per dare un ultimo sguardo all’evento.

Nonostante il terrore, o forse proprio per quello, abbiamo passato una piacevolissima serata, all’insegna del divertimento e delle atmosfere horror che hanno caratterizzato la nostra Halloween Night, all’interno della magnifica cornice creata da Phobos. Merito dello staff, che ha messo in piedi una manifestazione in grado di convincere gli appassionati del genere e non solo.