L’attesa sta per finire. Odissea, il tredicesimo film di Christopher Nolan e il suo primo incursione nel fantasy, arriverà nelle sale italiane il 16 luglio 2026 — un giorno prima del debutto americano, fissato al 17 luglio — e le prime reazioni arrivate dalla premiere di Londra dipingono un quadro straordinariamente positivo. L’embargo sulle reazioni è stato rimosso nei giorni scorsi, aprendo un flusso di entusiasmo che raramente si vede persino per i film di un autore della statura di Nolan. Le recensioni complete saranno disponibili nei giorni immediatamente precedenti all’uscita, ma le impressioni iniziali bastano già a costruire aspettative altissime.
“Recitazione da Oscar” e orrore autentico: le reazioni dei critici
Il critico Simon Thompson non ha lesinato i superlativi, definendo il film una “realizzazione impeccabile” che è “epico esattamente quanto ci si aspetterebbe”, con una nota particolare per Matt Damon: “Guidando un cast stellare, Damon offre a Odisseo tutto se stesso in quella che è la sua miglior performance in carriera. Robert Pattinson è straordinario nei panni di Antinoo e John Leguizamo nel ruolo di Eumeo è sublime.”
Erik Davis di Fandango lo ha descritto come “un assoluto trionfo e un’opera cinematografica di coronamento”, sottolineando un elemento che ha colto di sorpresa molti dei primi spettatori: “Quello che mi ha davvero sorpreso è quanto Nolan abbia abbracciato l’horror. Alcuni dei momenti più grandi del film sono genuinamente inquietanti, aggiungendo una dimensione completamente nuova alla sua cinematografia senza mai perdere di vista l’umanità al centro della storia.”
Steve Weintraub di Collider, che ha già visto il film due volte, ha dichiarato: “Sono davvero sbalordito da questo film. Dalle performance impeccabili al modo in cui Nolan abbraccia il soprannaturale — è semplicemente perfetto.”
Non tutte le reazioni sono state incondizionatamente entusiastiche, anche se la raccomandazione è rimasta unanime. Il critico David Ehrlich ha offerto una lettura più sfumata: “Odissea: un seguito di Oppenheimer sorprendentemente naturale (e meno disperato) su un uomo tormentato dall’aver sfidato gli dei e condannato la civiltà — questo lotta per vendicare la propria hubris. IMAX ovviamente immenso. Troppo goffo per essere Nolan di primo livello, ma l’ultimo atto ripaga il viaggio.”
Il formato IMAX: l’esperienza definitiva per vedere Odissea
Un tema ricorrente in quasi tutte le prime reazioni è l’insistenza sul formato di visione. Nolan ha girato Odissea interamente con telecamere IMAX — una prima assoluta per un film di questa portata, realizzata sviluppando attrezzature completamente nuove — e chi ha già visto il film è unanime: la versione in 70mm IMAX è l’esperienza definitiva. Non una preferenza, ma una raccomandazione quasi corale.
Con una durata di 180 minuti, un budget di 250 milioni di dollari e la colonna sonora affidata a Ludwig Göransson — già compositore di Tenet e Oppenheimer — e la fotografia di Hoyte van Hoytema, le ambizioni tecniche del film sono al livello dei più grandi kolossal della storia del cinema. Le riprese si sono svolte tra febbraio e agosto 2025 in Marocco, Grecia, Islanda, Scozia e Italia, con la Sicilia protagonista in diverse sequenze chiave — tra cui l’episodio delle Sirene, ambientato a Lipari.
Il cast e il posto di Odissea nella filmografia di Nolan
Il cast è tra i più imponenti mai assemblati per un film contemporaneo. Matt Damon è Odisseo, Tom Holland è Telemaco, Anne Hathaway è Penelope, Robert Pattinson è Antinoo, Zendaya è Atena, Charlize Theron è Calipso e Lupita Nyong’o interpreta sia Elena che Clitennestra. Completano il cast, tra gli altri, Jon Bernthal, Elliot Page e Benny Safdie nei panni di Agamennone.
Se queste prime reazioni anticipano correttamente la direzione della critica, Odissea potrebbe collocarsi ai vertici della filmografia di Nolan. I suoi film meglio accolti includono Memento e Il Cavaliere Oscuro al 94% su Rotten Tomatoes, Oppenheimer al 93% e Dunkirk al 92%. Universal sembra avere piena fiducia nel proprio film: consentire la pubblicazione delle prime reazioni undici giorni prima dell’uscita, dopo che i biglietti erano in prevendita da quasi un anno, è un segnale inequivocabile di quanto lo studio creda in quello che sta per portare nelle sale.

