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Masters of the Universe 2 potrebbe ancora diventare realtà nonostante il flop al botteghino

Masters of the Universe, il reboot live-action diretto da Travis Knight e uscito nelle sale italiane il 4 giugno 2026, non ha avuto la performance al botteghino che molti si aspettavano. Il film ha incassato circa 102 milioni di dollari a livello mondiale — appena 868.201 € in Italia — a fronte di un budget di produzione dichiarato di 170 milioni di dollari. In circostanze normali, numeri del genere condannerebbero qualsiasi sequel alla cancellazione automatica. Ma il panorama dell’intrattenimento nel 2026 funziona in modo molto diverso rispetto al passato, e Amazon MGM Studios sembra intenzionata a valutare il futuro del franchise con un criterio più ampio della sola cassa del cinema.

Streaming e abbonamenti: la metrica che può salvare il sequel di Masters of the Universe

Secondo alcuni report, Amazon starebbe valutando le prospettive del film non soltanto in base agli incassi teatrali ma anche — e forse soprattutto — attraverso le sue potenzialità sulla piattaforma Prime Video, dove è atteso nell’autunno del 2026. Un film che non ha convinto il grande pubblico in sala può trovare una seconda vita in streaming, trascinando nuovi abbonati, mantenendo viva l’attenzione sul franchise e giustificando investimenti futuri. Per un’azienda come Amazon, che può misurare il ritorno di un film in termini di abbonamenti sottoscritti e ore di visione, la valutazione di un progetto va ben oltre la semplice equazione incassi-versus-budget.

Kevin Wilson, executive di Amazon MGM Studios, si era espresso con ottimismo subito dopo il weekend di apertura, descrivendo il debutto come “un inizio molto solido” e sottolineando la risposta “fantastica” di un pubblico multigenerazionale in tutto il mondo, con una strategia distributiva “olistica” che avrebbe generato consapevolezza del brand ben oltre la finestra teatrale.

he man masters of the universe movie

Il pubblico è dalla parte del film, anche se la critica è divisa

C’è un dato che potrebbe rivelarsi decisivo nella valutazione di Amazon: su Rotten Tomatoes, Masters of the Universe ha ricevuto un punteggio della critica del 68% ma un indice di gradimento del pubblico dell’86% — una forbice significativa che racconta di spettatori molto più soddisfatti di quanto i recensori professionisti abbiano lasciato intendere. Questa reazione emotiva del pubblico diventa un fattore determinante nel momento in cui il film approda sullo streaming, dove spesso chi ha saltato un titolo in sala lo recupera proprio sulla base delle raccomandazioni di amici e familiari piuttosto che delle recensioni.

Adora e She-Ra: il seme per il futuro già piantato nel film

C’è anche un motivo narrativo che rende difficile archiviare definitivamente il franchise: il film ha già introdotto la Principessa Adora, la sorella gemella perduta di He-Man. I fan del franchise conoscono bene Adora sotto il nome di She-Ra, uno dei personaggi più amati dell’intero universo di Eternia fin dagli anni Ottanta. La sua presenza nel film apre la porta a storie che i fan aspettano da decenni, che si tratti di un sequel diretto, di uno spin-off o di una produzione streaming autonoma.

Per ora Masters of the Universe 2 è tutt’altro che confermato. Ma in un’era in cui le metriche di streaming possono pesare quanto gli incassi cinematografici, il franchise ha ancora concrete possibilità di sopravvivenza. Tutto dipenderà da come il pubblico risponderà quando il film sarà finalmente disponibile comodamente da casa.