Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III, la missione destinata a riportare esseri umani sulla superficie della Luna nell’ambito del programma Artemis.
Per l’astronauta siciliano si tratta del coronamento di una carriera straordinaria, costruita tra missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale, passeggiate spaziali e anni di lavoro al fianco della NASA e dell’Agenzia Spaziale Europea.
Fly Me to the Moon
Nel corso della sua carriera Parmitano ha trascorso ben 366 giorni nello spazio, partecipando alle missioni di lunga durata Volare e Beyond a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Durante le sue permanenze in orbita ha contribuito a centinaia di esperimenti scientifici, effettuato sei attività extraveicolari per oltre trenta ore complessive e raggiunto uno dei traguardi più prestigiosi per un astronauta europeo: il comando della ISS.
Dopo il ritorno sulla Terra, Parmitano ha continuato a lavorare a stretto contatto con la NASA presso il Johnson Space Center di Houston, occupandosi dell’addestramento degli astronauti e delle operazioni legate alle attività extraveicolari e alla robotica spaziale.
Un percorso che lo ha portato naturalmente verso il programma Artemis.
“ launchpad is my country, Italy…The European Space Agency is like a launch tower… the rocket, literally and figuratively, is NASA.” @ESA astronaut and Artemis III pilot @Astro_Luca shares words of gratitude. pic.twitter.com/a3w2AsCZcs
— NASA (@NASA) June 9, 2026
Una missione da sogno
La nomina a pilota di Artemis III rappresenta qualcosa di speciale anche per lo stesso Parmitano.
L’astronauta ha definito la missione un vero e proprio sogno professionale, sottolineando l’importanza di contribuire allo sviluppo delle procedure e dei sistemi che permetteranno alle future generazioni di esploratori spaziali di spingersi ancora più lontano: “Sono onorato di far parte di questo equipaggio e allo stesso tempo mi sento umile: i miei compagni di missione apportano un bagaglio di esperienze molto variegato, e non vedo l’ora di lavorare con loro, desideroso di imparare e di dare il mio massimo contributo nel mio ruolo. In qualità di pilota collaudatore, questa è davvero una missione da sogno, poiché potremo contribuire a testare i sistemi e a sviluppare le procedure affinché i futuri equipaggi possano spingersi più lontano e, in ultima analisi, riportare l’umanità sulla Luna”.
Parmitano ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale svolto dall’Aeronautica Militare, dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Agenzia Spaziale Europea nel suo percorso professionale, evidenziando come questo incarico rappresenti anche il riconoscimento del contributo europeo al ritorno dell’uomo sulla Luna.
Insieme ad “astroLuca”, come membri dell’equipaggio designato dalla NASA, ci saranno anche il comandante di missione Randy Bresnik e gli astronauti della NASA Frank Rubio e Andre Douglas in qualità di specialisti di atterraggio. L’astronauta Bob Hines, sempre della NASA, è stato inoltre designato come membro di riserva dell’equipaggio.
Un successo per l’Europa spaziale
La scelta di Parmitano non è soltanto una vittoria personale.
Per il direttore generale dell’ESA, Josef Aschbacher, la sua nomina dimostra il valore delle competenze sviluppate dall’Europa nel settore dei voli spaziali con equipaggio.
Un ruolo centrale sarà svolto ancora una volta anche dal European Service Module, il modulo costruito dall’ESA che fornisce energia, propulsione e supporto vitale alla capsula Orion. La collaborazione tra Europa e Stati Uniti continua quindi a essere uno dei pilastri del programma Artemis.
Dal volo sperimentale allo spazio
Prima di entrare nel corpo astronauti dell’ESA, Luca Parmitano aveva già costruito una carriera d’élite nell’Aeronautica Militare Italiana. Nel 2007 venne infatti selezionato per il prestigioso ruolo di pilota collaudatore, iniziando un percorso altamente specializzato nel mondo del volo sperimentale.
La sua formazione è proseguita in Francia, presso l’EPNER di Istres, una delle scuole più rinomate al mondo per piloti collaudatori sperimentali. Un’esperienza che ha contribuito a forgiare le competenze tecniche e operative che in seguito si sarebbero rivelate fondamentali anche nelle missioni spaziali.
In occasione della missione Beyond, nel 2019, Parmitano è stato promosso al grado di colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana. Nel corso della sua carriera ha totalizzato oltre 2000 ore di volo, ottenendo l’abilitazione su più di 20 modelli di aerei militari ed elicotteri e pilotando complessivamente oltre 40 tipi diversi di velivoli. Un curriculum che lo rende uno dei piloti e astronauti italiani più esperti e apprezzati a livello internazionale.



