Level 10: la recensione in 8 bit che vi porterà fino all’ultimo livello

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Level 10
Edito da
Studio Supernova
Autore
Hisashi Hayashi
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Avete preparato una musichetta retrò che vi accompagni nella lettura di questa recensione di Level 10, il nuovo gioco di carte collaborativo di Studio Supernova? Se non lo avete fatto, potete farlo prima di continuare a leggere (non è necessario ma può sicuramente aiutare ad entrare nel mood giusto).

Level 10 è un titolo collaborativo per 1-5 giocatori da 8 anni in su ideato da Hisashi Hayashi, con una durata di circa 15-20 minuti a partita, con artwork di Francisco Coda e Ryo Nyamo ispirati ai videogame in 8 bit degli anni ’80 e ’90.

La recensione completa di Level 10 il nuovo gioco di carte per tutti di Studio Supernova

Il gioco di cui vi parliamo oggi, originariamente edito da Matagot (Kemet, Yucatan), remake di Okay Dokey, titolo del 2016, è un veloce gioco di carte cooperativo. I giocatori non competono, ma lavorano insieme per aiutare Izzy a superare tutti i 10 livelli in ciascuno dei 5 mondi.

I partecipanti giocheranno le carte una per una in una griglia 5 per 10 cercando di completare il gioco. Ogni mondo che Izzy visiterà sarà rappresentato dalle diverse file di carte, di 5 colori diversi, sul tavolo.

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Il contenuto della scatola e le meccaniche di gioco

Come avrete già intuito dalla nostra introduzione, la compatta scatola di Level 10 contiene, oltre al regolamento, praticamente soltanto 53 carte. Potete acquistarla A QUESTO INDIRIZZO.

Per la precisione troveremo 10 carte per ciascuno dei 5 Mondi/colori (Deserto-giallo, Foresta-verde, Vulcano-rosso, Palude-viola, Cielo-blu) di cui 2 carte reset (quelle con valore 0) e 8 carte livello (numerate da 1 a 8) e 3 Carte Pausa, che potremo aggiungere o togliere al mazzo prima di iniziare la partita.

La prima cosa da fare è scegliere la difficoltà di gioco, che dipenderà appunto da quante Carte Pausa andremo a mescolare nel mazzo di gioco: 3 per la difficoltà Noob, 2 per Standard, 1 per Pro e 0 per Master. Dopodiché distribuiremo un certo numero di carte, a seconda del numero di giocatori: 10 se si gioca in solitario, 7 in due giocatori, 6 in tre, 5 se si è in quattro al tavolo e 4 se siamo in cinque.

A questo punto si creano le 5 file di carte nella quali mettiamo, una sopra l’altra, le 2 carte reset di ciascun mondo.

Nel nostro turno potremo essenzialmente fare una sola di queste cose: giocare una carta dalla nostra mano in uno dei mondi oppure piazzare una delle carte reset presenti nella colonna creata durante il setup.

Ci sono pochissime regole: la carta deve essere di valore più alto rispetto a quella che la precede oppure essere una Carta Pausa, si deve terminare una colonna prima di iniziarne un’altra e deve esserci sempre 1 sola carta reset in ogni colonna. Se piazziamo una Carta Reset inoltre possiamo scartare da 0 a 2 carte dalla nostra mano e metterle in fondo al mazzo di pesca.

Infine, durante il gioco la comunicazione è limitata solo a due semplici indicazioni: possiamo soltanto dire il numero di carte di un Mondo che abbiamo in mano e/o dichiarare in che mondo siamo intenzionati a giocare (ma non possiamo dire se giocheremo una carta dalla mano o un Reset).

Per vincere, il nostro obiettivo quello di giocare tutte le 40 carte livello e tutte le carte reset sulla griglia. Se un giocatore non può giocare una carta nel proprio turno, perderemo la partita.

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Concludiamo la nostra recensione di Level 10

Arrivati all’ultima colonna a fatica è ora tempo di chiudere la nostra recensione di Level 10. Sui materiali c’è poco da dire, si tratta di carte di discreta qualità e di misura Standard Card Game. Possono essere protette con le apposite bustine protettive di misura 88 x 63,5 che trovate A QUESTO INDIRIZZO, ve ne basterà un pacchetto.

Gli artwork richiamano la grafica 8 bit dei vecchi videogame degli anni ’80, sono curati ed evocativi. Insomma centrano a pieno l’obiettivo e la tematica del gioco.

Le meccaniche sono molto semplici ed intuitive, di fatto sono le più classiche di tutte: giocare una carta e pescare. Questa semplicità rende il gioco adatto davvero a tutti: grandi, piccini, neofiti ed esperti.

Di fatto bisogna semplicemente giocare le carte in ordine crescente utilizzando le carte reset quando necessario per ripartire da zero e giocare le carte mancanti.

D’altro canto non possiamo nascondere che nel gameplay l’alea ha un peso piuttosto rilevante sull’andamento del gioco, anche se parzialmente mitigabile da quei cenni di comunicazione permessi dal regolamento, che a volte sono sufficienti a far capire ai nostri compagni quale strategia di gioco dobbiamo seguire per portare a termine il nostro compito.

Non servono infatti molte partite per adattarsi e capire come decriptare velocemente ogni singola partita. Nonostante ciò le partite scorrono comunque tutto sommato veloci e sono anche abbastanza divertenti.

Se dovessimo descriverlo in poche righe non potremmo che definire Level 10 se non come un buon filler, intavolabile un po’ con tutti: divertente, con artwork piacevoli ed adatto sia a pre-riscaldare una serata di gioco a base di un titolo di quelli che gli esperti definirebbero “cinghiale”, ma anche adatto a chiuderla o ad essere intavolato dopo cena con amici meno avvezzi o in famiglia.

Quindi, se sui vostri scaffali non avete ancora qualcosa di simile, una volta terminata la lettura di questa recensione probabilmente dovreste farci un pensierino e magari acquistare la vostra copia della versione italiana di Level 10, edita da Studio Supernova, a QUESTO INDIRIZZO.

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Level 10: collaboriamo ad un tavolo in 8 bit
Level 10 è il nuovo gioco da tavolo di Studio Supernova. Si tratta di un titolo colalborativo, semplice, veloce ed adatto davvero a tutti. Il suo punto forte è sicuramente l'accattivante grafica in 8 bit.
Pro
Regole molto semplici
Veloce ed adatto a tutti
Contro
L'alea ha un discreto peso...
...ma il rischio di perdere è davvero basso
6.7
Voto Finale
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