La retrocompatibilità è uno dei grandi sogni dei fan PlayStation: poter recuperare i vecchi giochi, inserire il disco nella console di nuova generazione e tornare a giocare senza troppi compromessi. Un sogno che Sony non ha realizzato completamente su PS5, ma al quale la scena homebrew continua a lavorare con risultati decisamente interessanti.
L’ultima novità si chiama PS5SX2, un progetto sviluppato dal modder Sword che porta l’emulazione di PlayStation 2 sulle console PlayStation 5 sottoposte a modifica. La particolarità? Il software permette anche di utilizzare i supporti fisici originali, offrendo ai possessori della console l’opportunità di rispolverare la propria collezione di giochi senza dover necessariamente ricorrere a copie digitali.
Il progetto punta inoltre a sfruttare la potenza dell’hardware moderno per migliorare l’esperienza di gioco, con funzionalità di rendering avanzate e la possibilità di aumentare la risoluzione dei classici. E, mentre la PS2 torna protagonista, lo sviluppatore avrebbe già messo nel mirino un’altra sfida: portare il supporto ai giochi PlayStation 3.
PS5SX2: come funziona l’emulatore PS2 su PS5
Per chi segue il mondo dell’emulazione, il nome PS5SX2 potrebbe suonare familiare. Il progetto è infatti un porting nativo di PCSX2, uno degli emulatori di PlayStation 2 più conosciuti e apprezzati su PC.
La differenza rispetto ad alcune soluzioni precedenti è sostanziale: invece di eseguire l’emulatore su un computer esterno e trasmettere poi le immagini alla televisione, PS5SX2 sfrutta direttamente l’hardware della console Sony per eseguire l’emulazione e il rendering.
Per riuscirci, Sword ha adattato i CPU recompiler di PCSX2, componenti che traducono dinamicamente le istruzioni del processore emulato in codice eseguibile dall’hardware ospite. In questo caso, il lavoro consente di sfruttare il chip personalizzato basato su architettura Zen 2 presente nella PlayStation 5.
Si tratta di un passaggio tecnico importante: l’emulazione di una console non consiste semplicemente nel riprodurre le immagini di un vecchio gioco, ma nel ricreare il comportamento dell’hardware originale attraverso una piattaforma completamente diversa. Farlo direttamente su PS5 significa poter sfruttare le risorse della macchina senza affidare il lavoro principale a un altro dispositivo.
PS2 discs. Straight into a PS5.
20+ years of nostalgia, one disc away.
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— Sword (@sword_pdf) October 9, 2026
Supporto ai dischi originali e miglioramenti grafici
Uno degli aspetti più interessanti di PS5SX2 è il supporto ai dischi fisici di PlayStation 2. Per chi conserva ancora i CD dei giochi originali, la possibilità di recuperare la propria libreria rappresenta un motivo più che valido per seguire gli sviluppi del progetto.
L’emulazione può inoltre offrire vantaggi rispetto all’esecuzione sull’hardware originale, tra cui la possibilità di aumentare la risoluzione di rendering. L’obiettivo è rendere più definiti i giochi di un’epoca in cui i televisori ad alta definizione non erano ancora lo standard.
Il titolo originale della notizia parla di upscaling in 4K, ma è importante distinguere la capacità di aumentare la risoluzione dalle prestazioni effettive di ogni singolo gioco: compatibilità, stabilità e risultati grafici possono variare in base al software e alla configurazione utilizzata.
C’è anche una limitazione fondamentale da tenere presente: PS5SX2 è destinato alle console modificate e non costituisce una funzionalità ufficiale di PlayStation 5. Non è quindi una soluzione da installare liberamente su qualsiasi PS5.
Dopo PS2, l’obiettivo è la retrocompatibilità con PS3?
La prospettiva più ambiziosa riguarda il possibile supporto ai dischi di PlayStation 3. Secondo quanto riportato, Sword ha indicato che il supporto ai supporti fisici della precedente console Sony è il prossimo obiettivo del progetto.
Si tratta di una prospettiva che potrebbe attirare l’attenzione di chi vorrebbe recuperare sulla PS5 anche una parte della propria libreria PS3. Tuttavia, il supporto ai dischi PS3 non va ancora considerato una funzionalità disponibile: il fatto che sia stato indicato come obiettivo futuro non significa che l’emulazione sia già pronta o che i giochi funzioneranno senza problemi.
La sfida sarebbe inoltre diversa da quella della PS2. PlayStation 3 utilizza infatti un’architettura hardware peculiare, basata sul processore Cell, che rende l’emulazione particolarmente complessa. Un eventuale passo avanti in questa direzione richiederebbe quindi ulteriore lavoro tecnico e test approfonditi.
Per il momento, PS5SX2 rappresenta soprattutto un risultato interessante per la scena homebrew e per chi ama preservare i videogiochi del passato. Resta da vedere fino a che punto il progetto riuscirà a evolversi, ma una cosa è certa: per gli appassionati di retrogaming, la vecchia collezione di dischi potrebbe avere ancora parecchie storie da raccontare.

