Mentre dalle nostra parti le possibili soluzioni alla profonda crisi del calcio italiano (per la terza volta consecutiva fuori dal Mondiale) saranno figlie di lotte politiche e giochi di potere interni alla FIGC, in Giappone la JFA punta invece tutto sul campo e sui talenti del pallone, lanciando un progetto di scouting ispirato a Blue Lock.
La Japan Football Association, l’equivalente della nostra federcalcio, in collaborazione con SCO Group Co. Ltd., ha annunciato JFA × SCO GROUP “FUTURE CAMP inspired by BLUE LOCK”, un nuovo progetto internazionale dedicato alla ricerca di giovani talenti calcistici di origine giapponese residenti all’estero, prendendo ispirazione direttamente da uno degli anime sportivi più estremi e competitivi degli ultimi anni.
L’obiettivo è quello di scoprire giovani calciatori di origine giapponese sparsi per il mondo e integrarli nel sistema calcistico nazionale nipponico.
Primo camp in California
Il debutto ufficiale del programma avverrà dal 3 al 6 agosto 2026 a Irvine, in California, segnando il primo grande progetto internazionale di scouting organizzato dalla federazione giapponese fuori dal Giappone.
Secondo il presidente della JFA, Tsuneyasu Miyamoto, il calcio moderno non può più permettersi di ragionare entro i confini nazionali: “Il calcio sta diventando senza confini e l’epoca in cui i giocatori giapponesi crescevano esclusivamente in Giappone è finita.”
Un vero Blue Lock nella vita reale
La cosa più affascinante del progetto è ovviamente il collegamento diretto con Blue Lock, l’anime tratto dal manga creato da Muneyuki Kaneshiro e illustrato da Yusuke Nomura che racconta un folle programma di addestramento progettato per creare l’attaccante più egoista e devastante del mondo.
Una sorta di battle royale calcistica dove il talento da solo non basta: servono fame, individualismo e una ossessione competitive smisurata.
Il franchise ha infatti superato le 50 milioni di copie vendute nel mondo entro ottobre 2025, trasformandosi in uno dei manga/anime sportivi più popolari della nuova generazione.
Il collegamento tra anime e iniziativa sportiva non è soltanto simbolico. Gli stessi autori di Blue Lock hanno commentato ufficialmente il progetto, e sembrano sinceramente emozionati all’idea di vedere il loro concept trasformarsi in qualcosa di reale.
“Gli egoisti che immaginiamo potrebbero davvero esistere nel mondo reale anzi, sono sicuro che esistano”, ha dichiarato Yusuke Nomura, mentre Muneyuki Kaneshiro ha aggiunto una frase che sembra uscita direttamente da una tavola del manga: “Un Blue Lock reale sta per iniziare.”
Japan Football Association Launches FUTURE CAMP Inspired by Hit Anime BLUE LOCK #football https://t.co/YvHWsibvfQ
— jfa_en (@jfa_en) May 13, 2026
Come funzionerà il FUTURE CAMP
Il programma offrirà ai giovani selezionati la possibilità di allenarsi direttamente con gli allenatori della federazione giapponese attraverso sessioni tecniche, partite di valutazione, test fisici e analisi tattiche.
Al programma potranno partecipare ragazzi di nazionalità giapponese, con almeno un genitore giapponese oppure potenzialmente idonei a ottenere la cittadinanza in futuro.
In pratica, la JFA sta espandendo il proprio sistema di scouting globale seguendo un modello sempre più internazionale.
Il progetto si espanderà anche in Europa e Asia
Dopo il debutto negli Stati Uniti, la Japan Football Association ha già confermato l’intenzione di espandere il FUTURE CAMP anche in Europa, Asia e altre regioni del mondo.
L’obiettivo è costruire una rete globale di scouting sempre più ampia e competitiva e, considerando quanto il calcio giapponese sia cresciuto negli ultimi anni, questa mossa potrebbe rivelarsi molto più importante di quanto sembri.
Adesso tutti vogliono diventare il miglior attaccante del mondo
La cosa più divertente di tutta questa storia è che Blue Lock, nato come manga volutamente esagerato, sta finendo per influenzare il calcio reale.
Se Captain Tusbasa, o meglio Holly e Benji come lo conosciamo noi, ha influito in maniera significativa sulla quella generazione calcistica italiana che ha portato la nazionale al quarto trionfo iridato di Berlino 2006, questo progetto ispirato ufficialmente a Blue Lock probabilmente vuole portare il calcio nipponico a livelli di competitività mai visti prima.
Ganbatte Samurai Blu!
Di cosa parla Blue Lock?
Questo recita la trama del manga, opera che in Italia è edita da Planet Manga da Luglio 2021: “Dopo la disastrosa spedizione della nazionale del Giappone ai Mondiali di calcio del 2018, la rappresentativa del Sol Levante fatica a riorganizzarsi. Quello che manca alla nazionale giapponese è un attaccante micidiale, una punta che possa risolvere le partite più difficili e ribaltare le gare che sembrano ormai perse. La federazione calcistica nipponica (Japan Football Union) intraprende così un programma con l’obiettivo di trovare giovani e promettenti calciatori in vista dei mondiali del 2022. Isagi Yōichi, un attaccante, riceve l’invito per partecipare a questo programma, proprio subito dopo che la sua squadra perde la possibilità di accedere alle nazionali a causa sua, che nel momento decisivo passò la palla a un compagno meno esperto invece che tentare di tirare lui stesso. L’allenatore del programma sarà Ego Jinpachi, il cui obiettivo è quello di “distruggere il calcio perdente giapponese” con un metodo rivoluzionario: isolare 300 giovani e promettenti attaccanti in una struttura simile a una prigione chiamata “Blue Lock” e sottoporli a un rigoroso allenamento volto a creare “l’attaccante più egoista e migliore del mondo”.

