Nonostante sia trascorsi un bel po’ di anni, abbiamo ancora negli occhi il finale devastante di Rogue One: A Star Wars Story, epilogo che ha lasciato milioni di fan emotivamente distrutti ma anche assolutamente innamorati di uno dei capitoli più maturi e intensi dell’intera saga di Star Wars.
Per celebrare l’anniversario del film, Marvel Comics ha deciso di lanciare una serie di one-shot dedicati ai personaggi principali della pellicola. Se il primo albo incentrato su Cassian Andor ha da poco debuttato negli USA, il secondo avrà come protagonista uno dei personaggi più amati della saga.
Parliamo di Star Wars: Rogue One – Jyn Erso #1, fumetto che promette di esplorare uno dei periodi più duri della vita di Jyn Erso.
Conoscendo il personaggio questo significa parecchi traumi emotivi conditi da fughe disperate da un Impero Galattico pronto a rendere tutto ancora peggiore.
Fuga da Wobani prima degli eventi di Rogue One
Scritto da Ethan Sacks e disegnato da Ramon Rosanas, il fumetto ci porterà sul pianeta-prigione Wobani, il terribile campo di lavoro imperiale dove Jyn vive sotto l’identità falsa di Liana Hallik, proprio il posto da cui la vediamo liberata all’inizio di Rogue One.
La storia seguirà un disperato tentativo di evasione tra droidi di sicurezza, ambienti tossici e prigionieri pronti a tutto pur di sopravvivere. Una vicenda apparentemente semplice, ma che in realtà punta soprattutto ad approfondire la psicologia di Jyn.
Perché se c’è una cosa che ha sempre reso speciale Jyn, è il fatto che non sia mai stata “l’eroina classica” di Star Wars.
Jyn Erso: un’eroina diversa da tutte le altre
Niente Forza. Niente destino scritto nelle stelle. Niente spade laser tramandate da antiche profezie.
Jyn sopravvive grazie all’istinto, alla rabbia e a una resilienza costruita sopra anni di traumi e perdite. Ed è proprio questo che Ethan Sacks sembra voler esplorare nel fumetto.
Lo sceneggiatore ha raccontato di considerare Rogue One il suo film preferito della saga dai tempi de L’Impero colpisce ancora, spiegando di essere sempre stato più attratto dai personaggi “grigi” dell’universo di Star Wars piuttosto che dai classici Jedi e Sith.
Spie, criminali, ribelli e assassini costretti a fare cose terribili senza il lusso della magia spaziale che li salva all’ultimo secondo, con il personaggio di Jyn Erso incarna perfettamente tutto questo.
Il lato umano e fragile della Ribellione
Per prepararsi alla storia, Sacks ha anche ripreso in mano Rebel Rising di Beth Revis, romanzo che approfondisce il passato di Jyn tra rivoluzione, clandestinità e sopravvivenza.
Secondo lo sceneggiatore, rileggere quella storia gli ha ricordato quanto il personaggio abbia sofferto prima ancora degli eventi del film.
Tra la perdita dei genitori Galen Erso e Lyra Erso, il rapporto complicato con Saw Gerrera e una vita intera passata a fuggire dall’Impero, Jyn è praticamente il manuale vivente del trauma galattico.
Eppure continua sempre ad andare avanti.
Ed è proprio questo lato umano e fragile che il fumetto sembra voler mettere al centro.
Something about Jyn’s quiet resolve. Cover art for Star Wars: Rogue One — Jyn Erso #1 (@Marvel), on sale June 3. Story by @ethanjsacks, art by @RamonRosanas. Colors by @. #starwars #rogueone #marvelcomics #comicart #jynerso pic.twitter.com/XMlQ8g1RaH
— David Marquez (@DaveMarquez) May 7, 2026
Un’intesa storia autoconclusiva
Sacks ha spiegato che il formato one-shot ha aiutato moltissimo a rendere la narrazione più concentrata ed emotiva. Nessuna sottotrama dispersiva, nessun arco infinito: solo Jyn, il suo conflitto interiore e una situazione disperata da affrontare.
Secondo lo scrittore, questa storia funziona proprio perché è contenuta in un unico albo e, molto probabilmente, ha ragione.
Perché alcune delle storie migliori di Star Wars non parlano di enormi battaglie galattiche, ma di singole persone che cercano semplicemente di sopravvivere un giorno in più.
Quando esce Star Wars: Rogue One – Jyn Erso?
Star Wars: Rogue One – Jyn Erso #1 arriverà nelle fumetterie a stelle e strisce il 3 giugno 2026.
Per chi ama le storie più cupe, intime e “sporche” dell’universo di Star Wars, potrebbe diventare uno degli albi più interessanti dell’anno.
Anche perché diciamolo: vedere qualcuno tentare di sopravvivere all’Impero senza fare affidamenteo sulla Forza e sui Jedi, resta comunque tremendamente affascinante.

